Banner donazione
Ultimo aggiornamento ore 19:53
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Esteri

È morto Christo, l’artista della land art che creò la passerella sul lago d’Iseo

Immagine di copertina

Christo Vladimirov Javacheff, noto con il solo nome Christo, si è spento il 31 maggio nella sua casa di New York all’età di 84 anni. Il decesso è avvenuto per “cause naturali”.  L’annuncio della scomparsa dell’artista bulgaro classe 1935 è stato dato dalla pagina Facebook Christo and Jeanne-Claude Official.

“Ha vissuto una vita piena, ha realizzato ciò che sembrava impossibile”, si legge nell’annuncio che dà notizia della sua morte. “Il lavoro di Christo e Jeanne-Claude ha unito le persone facendo condividere loro esperienze in tutto il mondo, la loro opera vive nei nostri cuori e nei nostri ricordi”.

“L’arte perde oggi un grande protagonista che ha amato l’italia e che ha stupito il mondo con opere che sapevano rendere spettacolari i paesaggi e le bellezze naturali – dice il ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo Dario Franceschini – Ricordo di aver “camminato sull’acqua insieme a Christo” sul lago di Iseo. Un momento emozionante in occasione dell’inaugurazione della sua installazione The Floating Piers”.

Christo, nato a Gabrovo, in Bulgaria, il 13 giugno 1935, è stato tra i più grandi esponenti della Land Art. Con la sua arte modificava e ridisegnava il paesaggio. In più di cinquant’anni di carriera, trascorsi per gran parte con la compagna della vita Jeanne-Claude, scomparsa nel 2009, ha imballato e impacchettato il mondo. Da Porta Pinciana a Roma, nel 1974, al Reichstag di Berlino (1995), passando per il Pont Neuf di Parigi (1985). Il primo edificio imballato, nel 1968, è la Kunsthalle di Berna.

La sua ultima opera in Italia è stato il ponte sul Lago d’Iseo, una lunghissima passerella gialla sul lago lombardo che realizzava il miracolo di camminare sull’acqua: era il 2016,The Floating Pears è stata attraversata da 1 milione e 300 mila persone in sole tre settimane. Anni prima, nel 1968, insieme a Jeanne-Claude Christo aveva impacchettato una torre medioevale a Spoleto. Poi aveva avvolto di spaghi e nastri il monumento a Leonardo da Vinci a Milano e nel 1973 era stata la volta delle mura aureliane di Roma (Wrapped Roman Wall). Ad aiutarlo allora c’era anche Guttuso. Quest’anno avrebbe dovuto impacchettare l’Arco di Trionfo a Parigi. Il progetto è stato rinviato per la pandemia e riprogrammato all’autunno 2021. Sarà la sua opera definitiva.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Spagna: folla in strada festeggia la prima notte senza stato di emergenza e coprifuoco | VIDEO
Esteri / Un pavone interrompe Draghi in conferenza stampa: il simpatico siparietto del premier | VIDEO
Esteri / Afghanistan, due esplosioni davanti a una scuola di Kabul: almeno 50 morti e 100 feriti
Ti potrebbe interessare
Esteri / Spagna: folla in strada festeggia la prima notte senza stato di emergenza e coprifuoco | VIDEO
Esteri / Un pavone interrompe Draghi in conferenza stampa: il simpatico siparietto del premier | VIDEO
Esteri / Afghanistan, due esplosioni davanti a una scuola di Kabul: almeno 50 morti e 100 feriti
Esteri / Sadiq Khan è stato rieletto sindaco di Londra
Esteri / Brexit, provano a entrare nel Regno Unito: 30 cittadini italiani ed europei fermati e detenuti
Esteri / Hong Kong, viaggio nella città simbolo del nuovo mondo globale
Esteri / New York vuole offrire il vaccino Johnson&Johnson a tutti i turisti
Esteri / La città giapponese che ha speso i soldi del Recovery per costruire la statua di un calamaro gigante
Esteri / In Colombia la polizia spara su studenti e operai: oltre 30 morti e 800 arresti
Esteri / Sospensione brevetti vaccini, Ue spaccata: Italia e Francia a favore, Germania contro