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Migranti, Lamorgese oggi a Tripoli per “rinegoziare gli accordi” con la Libia

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La ministra dell'Interno Luciana Lamorgese. Credit: Ansa

“Registriamo un aumento dei flussi migratori provenienti soprattutto dalla Libia dove, dopo un lungo periodo di instabilità, si è appena insediato un governo di unità nazionale con l’obiettivo di portare i libici alle elezioni il prossimo 24 dicembre. Ho già preso contatto con il mio omologo libico, Khaled Mazen, e conto quanto prima di incontrarlo”, lo aveva detto un mese fa a Repubblica la ministra dell’interno Luciana Lamorgese, e così è stato. Oggi la titolare del Viminale è volata a Tripoli per incontrare il suo omologo Khaled Mazen, già viceministro nel governo di al Sarraj. Al centro del tavolo di discussione, indiscutibilmente, c’è la questione dei migranti. Secondo il quotidiano La Repubblica l’obiettivo è la rinegoziazione del memorandum Italia-Libia, dopo che da Roma sono state poste determinate condizioni per il rinnovo, tra le quali la fine alle violazioni dei diritti umani.

La Libia, che due settimane fa il premier ha ringraziato per “il salvataggio dei migranti”, alza la posta in gioco e chiede nuovi finanziamenti per bloccare l’immigrazione, addestramento delle forze di sicurezza e della Guardia costiera, nuove motovedette da mettere a disposizione e infine anche nuovi mezzi per pattugliare il confine sud del paese da dove continuano a entrare decine di migliaia di migranti. Infatti, il neonato governo libico punta al programma europeo Sibmil (Support to Integrated border and migration management in Libya) che mette a disposizione formazione e strumenti da adoperare sul campo.

Lamorgese, oltre al contesto migratorio, dovrà anche trattare questioni che riguardano la sicurezza interna al paese, fattore cruciale per assistere la costruzione della stabilità della Libia. Fattore strategico, gli equilibri nella sponda nordafricana, per l’Italia.

Leggi anche: Minniti a TPI: “Sulle polemiche per i ringraziamenti di Draghi alla Libia c’è una certa ipocrisia”

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