Donne incinte macellate e private dei loro bambini: la storia shock delle “predatrici dell’utero”

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 20 Lug. 2020 alle 11:30
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Orrore in Messico: donne incinte macellate e private del loro bambino

In Messico sempre più donne incinte vengono macellate e private dal loro bambino da quelle che vengono definiti le “predatrici dell’utero”. L’ultimo delitto in ordine di tempo è avvenuto il mese scorso quando una donna, conosciuta con il nome di Juanita, è stata arrestata dopo aver assassinato un’adolescente incinta, “rimuovendo” il bambino che la donna portava in grembo. La donna ha prima usato una pietra per stordire la gestante, poi l’ha pugnalata a morte e in seguito ha rimosso il feto, portando il bambino in ospedale e sostenendo fosse il suo.

Secondo quanto sostenuto dalla polizia, però, questo è solo l’ultimo di una catena di delitti commessi con le medesime modalità. Di recente, la 46enne Clarisa Figueroa, infatti, è stata arrestata con l’accusa di aver ucciso la giovane Marlen Ochoa-Lopez quando questa era incinta di 9 mesi e di essersi poi impossessata del bambino che la donna portava in grembo. Nel marzo 2018, invece, Cinthia Fatima è stata accusata di aver strangolato Jessica Gabriela e di aver rimosso il bambino dala sua pancia con un coltello da cucina. Altri casi simili si sono verificati negli anni precedenti sempre in Messico, ma anche negli Stati Uniti, anche se la polizia non ritiene al momento vi sia una regia unica dietro tutti i delitti.

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