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Il dossier che smentisce Meghan e Harry: “Ecco tutte le bugie dette a Oprah Winfrey”

Di Redazione TPI
Pubblicato il 13 Mar. 2021 alle 14:16 Aggiornato il 13 Mar. 2021 alle 14:29
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Immagine di copertina
Credit Image: © CBS via ZUMA Wire

A seguito dell’ormai famosa intervista a Meghan ed Harry di Oprah Winfrey, in Inghilterra sono scoppiate feroci polemiche. Il noto ex editore e conduttore della Cnn Piers Morgan, dopo aver affermato che ritiene Meghan una bugiarda, è stato costretto a dare le dimissioni: erano arrivati molti messaggi di protesta a cui si è aggiunta la segnalazione di Meghan Markle all’organo regolatore dei media.

Oggi il Daily Mail ha dedicato un lungo e dettagliato “dossier” suddiviso in punti sugli argomenti trattati nell’intervista, alcuni dei quali piuttosto convincenti (va comunque specificato che tra la duchessa e la testata non scorre buon sangue, lei ha più volte querelato la rivista per questioni relative alla sua privacy). Il dossier è intitolato: “Harry e Meghan, la scomoda verità. Un dossier rivela che molte affermazioni esplosive che hanno scosso la famiglia reale erano contraddittorie o sbagliate. CBS e Oprah Winfrey ora indagheranno sulla vera storia?”. Eccolo:

I pianti di Meghan. O di Kate?

Sei mesi dopo il matrimonio di Harry e Meghan , si raccontò che Meghan avesse fatto piangere Kate a seguito di una prova per gli abiti delle damigelle d’onore. Meghan ha sostenuto nell’intervista che “è accaduto il contrario”, dicendo a Oprah che era stata lei a essere ridotta in lacrime, non Kate e che Kate le aveva poi chiesto scusa. “Mi ha portato dei fiori e un biglietto, scusandosi. E ha fatto quello che avrei fatto io se avessi saputo di aver ferito qualcuno”.

Secondo il Times, dopo la visita “di scuse” Meghan avrebbe sbattuto la porta in faccia alla sua futura cognata ed entrambe chiusero l’incontro piuttosto sconvolte. Dunque, sostiene il Daily Mail, è perfettamente possibile che entrambe abbiano pianto. Il giornalista domestico di Meghan, Omid Scobie, nella sua biografia pubblicata con l’apparente approvazione di Meghan dichiarò invece con sicurezza che nessuno aveva pianto. Dunque, la vicenda è più che opaca e si tratta della parola di Meghan contro quella di altre persone.

Il matrimonio già celebrato.

Secondo Harry e Meghan, il matrimonio “pubblico” era una costosa finzione, visto che avevano già celebrato una cerimonia segreta 72 ore prima. “Tre giorni prima del nostro matrimonio, ci siamo sposati”, ha affermato Meghan. “Nessuno lo sa. Ma abbiamo chiamato l’Arcivescovo e ci siamo limitati a dire: ‘Lo spettacolo è per il mondo, ma noi vogliamo la nostra unione per noi'”.

Meghan e Harry sottolineano che c’erano solo loro tre. A questo punto il Daily si domanda: se c’erano davvero solo “tre” persone presenti, come può essere avvenuto un matrimonio legale? La legge impone che chiunque si sposi in Inghilterra abbia bisogno di due testimoni. Inoltre, aggiunge il Daily, se ciò che Harry e Meghan hanno detto a Oprah fosse vero, l’arcivescovo di Canterbury non solo avrebbe infranto la legge, ma avrebbe anche celebrato un falso matrimonio in diretta mondiale. Secondo una fonte informata l’episodio a cui si riferisce Meghan era in realtà una “prova” della cerimonia nuziale.

La sorellastra

Alla domanda sulla sua sorellastra Samantha Markle, figlia di suo padre dal suo primo matrimonio, Meghan ha risposto che a malapena si conoscono. Ha detto di essere cresciuta come figlia unica e di aver visto suo fratello l’ultima volta 18, 19 anni fa. “Non è vero” dice Samantha mostrando una foto di laurea di loro due, che – dice – è stata scattata nel 2008.

Aggiungendo: “Abbiamo fotografie di noi insieme per tutta la vita. Allora come può non conoscermi?”. Samantha ha anche respinto l’affermazione di Meghan secondo cui la sua sorellastra aveva cambiato il suo nome in Markle – il suo nome da sposata era Grant – solo dopo che Harry era arrivato sulla scena. Samantha dice che il cambio di nome è avvenuto nel 1997 e lei ha il certificato per dimostrarlo.

La stampa

Il Daily Mail spiega che gli addetti stampa del palazzo sono, ovviamente, dipendenti pubblici, non agenti di PR di Hollywood, non possono – e non dovrebbero – contestare ogni singola voce anche non veritiera. Meghan, con Oprah, avrebbe omesso che gli spin-doctor del Palazzo reale sono effettivamente andati in guerra con i giornali per difenderla in diverse occasioni, per esempio quando hanno negato che avesse speso cifre folli per la ristrutturazione del Frogmore Cottage. Hanno anche portato due casi all’autorità di controllo della stampa, Ipso, per conto di Meghan, vincendone uno e perdendo l’altro.

Archie

Quando nacque il loro figlio, Harry e Meghan scelsero di non fargli assumere il suo titolo “conte di Dumbarton, né quello di “Lord Archie”, la forma stabilita per il figlio di un duca. Preferirono “Archie”, per dargli una vita il più normale possibile, così disse il loro biografo. In realtà da Oprah, Meghan si è lamentata del fatto che “la ditta” non volesse che Archie fosse un principe o una principessa, insinuando senza dirlo che il tutto fosse motivato dal razzismo.

A questo proposito, Harry e Meghan hanno detto a Oprah che almeno un membro della famiglia reale aveva espresso preoccupazione per “quanto scura” potesse essere la pelle del loro bambino non ancora nato. Secondo il Daily avrebbero dovuto dire chi, visto che in questo modo hanno scorrettamente coinvolto tutta la famiglia. Buckingham Palace ha cercato di disinnescare l’accusa osservando che “i ricordi” di ciò che è accaduto “possono variare”.

Questo è un punto giusto, secondo il Daily, visto che che Meghan e Harry hanno dato due versioni diverse della vicenda. E cioè: Meghan ha affermato che c’erano “diverse conversazioni” sul colore della pelle di Archie che hanno avuto luogo “in quei mesi in cui ero incinta”. Harry ha detto che all’inizio c’era stata una sola discussione… prima ancora che si sposassero. Oprah avrebbe dovuto notare che le due versioni non coincidevano.

Le idee suicide

Meghan ha detto a Oprah che aveva implorato invano che il palazzo la aiutasse quando si è trovata ad avere “pensieri suicidi” e che le fu negato l’aiuto. Quando Oprah le ha chiesto se avesse pensato di andare in un ospedale, Meghan ha risposto: “Non potevo, sai, chiamare un Uber al palazzo!”. A Meghan non è stato chiesto perché fosse andata alle risorse umane, che si occupano dei dipendenti del palazzo (non membri della famiglia reale), invece di chiedere consiglio ai medici reali.

Harry ha invece affermato che si vergognava di ammettere con la sua famiglia che Meghan avesse bisogno di aiuto, che non sapeva cosa fare. Eppure Harry ha avuto problemi di salute mentale. Ha parlato in passato di come, da adulto, abbia avuto bisogno di una terapia per elaborare il suo dolore per la morte di sua madre. È stato anche un appassionato sostenitore dell’associazione benefica per la salute mentale Heads Together. Quindi è curioso che non abbia consigliato a sua moglie di prendere la stessa strada che aveva seguito lui.

I viaggi

Meghan ha detto a Oprah che hanno tentato di metterla agli arresti domiciliari. “In un periodo sono uscita di casa due volte in quattro mesi”, ha dichiarato. Il Daily la definisce “un’affermazione sorprendente”, perché non si conoscono le sue uscite private, ma sul fronte del lavoro, la Court Circular registra la presenza di Meghan agli impegni ufficiali per 73 giorni nei 17 mesi tra il suo matrimonio e la partenza della coppia per il Canada.

Di quei giorni, in almeno 65 ha lasciato la sua casa. Ci sono solo due apparenti lacune in questo frenetico programma, entrambe nel 2019: dal 22 marzo al 6 luglio; e dal 14 luglio al 23 settembre. La nascita di Archie, quando si è recata in ospedale il 6 maggio, più almeno quattro uscite private: al Castello di Windsor l’8 maggio, Trooping the Colour e una partita di baseball a Londra a giugno, e Wimbledon il 4 luglio. Nel secondo periodo, Meghan è riuscita a fare quattro vacanze all’estero: in Italia, Francia, Ibiza e Stati Uniti. In breve, non sembra esserci alcun periodo di “quattro mesi” in cui è uscita di casa solo due volte.

Il passaporto

Il giorno in cui Meghan si è unita alla famiglia reale è stato, ha affermato, “l’ultima volta, finché non siamo venuti qui, che ho visto il mio passaporto, la mia patente di guida, le mie chiavi”. Oprah, dice il Daily, ha risposto a questa rivelazione descrivendola come una sorta di versione britannica della principessa Latifah incarcerata di Dubai: “Il modo in cui lo descrivi. . . è come se fossi in trappola, no?”. Un forma molto strana di prigionia.

Perché nei sei mesi successivi al suo matrimonio, Meghan ha usato quel passaporto per fare almeno quattro vacanze all’estero, oltre ai tour ufficiali, per visitare l’Italia, il Canada e Amsterdam, oltre alla luna di miele. Nel 2019, ha visitato Ibiza, Francia (vedendo Elton John), Italia e New York due volte: una volta per un sontuoso baby shower e di nuovo per vedere la sua amica Serena Williams giocare agli US Open. Quelle erano solo le gite private. Ha anche viaggiato per affari ufficiali in Sud Africa, Australia, Fiji, Nuova Zelanda, Irlanda, Germania e Marocco.

La stampa inglese

Un tema ricorrente nell’intervista di domenica è stata l’affermazione del conduttore che Meghan sia stata vittima del razzismo anche da parte della stampa britannica. “C’erano critiche costanti, evidenti osservazioni sessiste e razziste da parte dei tabloid britannici “, ha detto Oprah. Per illustrare il punto di vista della signora Winfrey, agli spettatori sono stati presentate foto di titoli di giornali molto duri. Eppure più di un terzo di quei titoli risultava provenire da pubblicazioni non inglesi.

Ad esempio, in una raffica di otto titoli su Meghan che “fa piangere Kate”, cinque provenivano da riviste statunitensi e australiane. Un secondo montaggio di otto titoli spaventosi – come “il mostro Meghan”, provenivano tutti da giornali non inglesi. Anche quando Oprah mostrava ai telespettatori i titoli britannici, molti erano stati modificati e in un caso inventato. Il programma, ad esempio, ha utilizzato il filmato di un titolo del Guardian che si supponeva si riferisse a quando il DJ radiofonico Danny Baker pubblicò la foto di uno scimpanzé su Twitter dopo la nascita di Archie.

Diceva: “Danny Baker della BBC sul confronto tra Royal Baby Archie e uno scimpanzé”. Ma quell’immagine, secondo il Daily “ sembra essere stata falsificata dal team di Oprah, dal momento che nessun titolo del genere è mai apparso in quel giornale”.

“Non ho mai cercato Harry su Google”

Meghan afferma di non aver mai cercato suo marito online, dicendo a Oprah: “Non sono cresciuta sapendo molto della famiglia reale”. Tuttavia, gli amici d’infanzia ricordano le cose in modo diverso. Una, Suzy Ardakani, ha affermato che avrebbe passato del tempo con lei a guardare il matrimonio di Diana con il principe Carlo. “Ho registrato il matrimonio di Diana nel 1981 e l’ho guardato con Suzy e Meghan anni dopo”, ha raccontato un’altra sua amica.

Un altro vecchio compagno di scuola, Ninaki Priddy, ha raccontato agli intervistatori che stati fotografati insieme fuori Buckingham Palace durante una visita a Londra nel 1996: “Meghan è sempre stata affascinata dalla famiglia reale. Voleva essere la principessa Diana 2.0”. Un anno dopo, la principessa Diana morì. “A 16 anni, Meghan ha assistito al funerale di Diana con i suoi amici”, ha scritto il biografo Andrew Morton, “le lacrime scendevano lungo le loro guance nel momento commovente in cui le telecamere hanno ingrandito la bara reale”. Gli affari reali sono stati commentati anche sul blog di Meghan, The Tig, quando il principe William ha sposato Kate Middleton nel 2011: “Le bambine sognano di essere principesse”, aveva scritto Meghan.

E i milioni di Diana?

Il principe Harry ha affermato che la sua decisione di firmare accordi redditizi con Netflix e Spotify è nata perché: “La mia famiglia mi ha letteralmente tagliato fuori finanziariamente, ho quello che mi ha lasciato mia madre, e senza quello, non saremmo stati in grado di mantenerci”. Ma il Daily Mail racconta che il principe Harry – grazie alla sua famiglia – è un uomo molto ricco. La sua fortuna deriva dalla tenuta di 21 milioni di sterline della principessa Diana.

E comunque, una volta che Harry, un padre di famiglia che si stava avvicinando alla mezza età, ha deciso di rinunciare a essere un ‘reale’, non c’era alcuna ragione ovvia per cui la sua famiglia avrebbe dovuto continuare a fornirgli sostegno finanziario. Inoltre ha ricevuto una somma forfettaria dal principe Carlo alla fine di marzo 2020.

Meghan Markle ha un patrimonio personale segnalato di 3 milioni di sterline. Era anche un beneficiario del testamento della sua bisnonna, la regina madre (2 milioni di sterline). La decisione della coppia di acquistare una vasta casa in una zona esclusiva li ha costretti a guadagnare di più. “Nessuno ha detto a Harry che doveva spendere 11 milioni di sterline per una villa con 16 bagni. Questa è stata una sua scelta”.

Assenza di sicurezza

Meghan ha insistito sul fatto che Archie non avrebbe potuto ottenere la sicurezza a meno che non fosse stato un principe. Ha detto di essere stata informata negli “ultimi mesi della gravidanza” che “non avrebbe ricevuto sicurezza”. Le sue affermazioni sono fortemente contestate dai funzionari reali. Uno ha descritto la sua logica come “ridicola”, dicendo che era sempre stato chiarito che fintanto che Harry era un reale in carica, lui, sua moglie e i loro figli avrebbero ricevuto sicurezza dalla squadra di protezione reale di Scotland Yard.

In verità, la decisione di rimuovere la sicurezza finanziata con fondi pubblici è stata politica. Harry e Meghan hanno continuato ad essere protetti da una squadra di sei ufficiali di Scotland Yard durante la prima parte del loro esilio in Canada. Ma una volta che è diventato chiaro che volevano essere privati cittadini, è diventato impossibile per il palazzo sostenere che i contribuenti dovessero pagare il conto. Anche il Canada non poteva sostenere il costo annuale stimato di 1 milione di sterline.

Un intervistatore più equilibrato di Oprah avrebbe potuto chiedere a Harry perché credeva che il Regno Unito avrebbe dovuto pagare per la sua protezione da parte della polizia, una volta che avesse smesso di servire la Corona. Dopotutto, ci sono molti reali (tra cui la principessa Anna e il principe Edoardo) che non godono di protezione 24 ore su 24.

Il Daily Mail chiude con un riferimento a Diana: “Harry sembra essersi convinto che dopo la rottura con Carlo fosse stata tolta la sicurezza a sua madre Diana e che questa decisione della Corona ne causò la morte. In realtà, fu Diana a chiedere di non averla più, diversi anni prima del suo incidente mortale”. Insomma, si attende la replica di Harry e Meghan. Nel frattempo, palla al centro.

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