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Home » Esteri

Ancora incertezza sul destino dei minori non accompagnati di Calais

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Il primo ministro britannico May non ha raccolto l'invito del presidente francese Hollande ad accogliere una quota extra dei richiedenti asilo minorenni

Il primo ministro britannico Theresa May ha respinto la richiesta del presidente francese Francois Hollande di prendere in considerazione come obbligo morale l’accoglienza di una quota aggiuntiva dei minori non accompagnati di Calais dopo lo smantellamento del campo noto come la “giungla” che dovrebbe terminare in serata.

Dowining Street ha risposto all’appello di Parigi dicendo di aver già trasferito nel paese un numero considerevole dei bambini di Calais.

Per l’esattezza, sono 274 i richiedenti asilo sotto i 18 anni portati nel Regno Unito nel corso del mese di ottobre, per lo più quelli aventi diritto al ricongiungimento familiare con parenti già residenti nel Regno Unito.

Ma i minori non accompagnati della “giungla” sono ancora circa 1.500. Sono destinati a essere distribuiti nei centri di accoglienza disseminati in tutta la Francia e sabato 29 ottobre Hollande aveva chiesto a May di fare la propria parte.

Londra non ha voluto prendere alcun impegno specifico, accennando semplicemente al fatto che nelle prossime settimane altri bambini e giovani saranno trasferiti nel Regno Unito.

Le autorità britanniche intendono adempiere alle procedure relative alle domande di asilo dei minori a Calais, ma secondo il quotidiano britannico Guardian i francesi non sarebbero disposti a ospitare i colleghi d’oltremanica.

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