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Home » Esteri

In Marocco un rapper è stato arrestato per una canzone di critica verso la monarchia

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Marocco, rapper arrestato per una canzone di critica verso il re

In Marocco un rapper è stato arrestato per una canzone rap ritenuta ingiuriosa nei confronti del re. L’uomo si chiama Mohamed Mounir, ed è noto nel mondo del rap come Gnawi. È stato arrestato il primo novembre ed è ufficialmente accusato di “offendere” funzionari e enti pubblici per un video in cui insulta la polizia. Il suo avvocato ha affermato che apparirà in tribunale il 25 novembre prossimo.

Se condannato, Gnawi rischia fino a due anni di prigione e una multa di 5000 Dirham marocchini (poco meno di 500 euro). Il suo arresto è arrivato pochi giorni dopo aver pubblicato un video musicale per la sua canzone “Aâcha El Chaâb” (Viva il popolo), in cui critica le autorità marocchine e fa indirettamente un riferimento dispregiativo al re. In Marocco, insultare il re è un reato. Intanto le autorità marocchine hanno negato che l’arresto del rapper fosse stato provocato dalla canzone, affermando che si è basato su un precedente video di YouTube in cui insultava la polizia.

Ma il fatto che l’arresto sia arrivato due giorni dopo l’uscita della canzone (che aveva anche attirato l’attenzione internazionale) ha scatenato il sospetto che i due fatti siano direttamente collegati.

In Marocco vige una monarchia costituzionale, il sovrano è Mohammed VI e il capo del governo, dal 2017, è Saâdeddine El Othmani (leader del Partito della Giustizia e dello Sviluppo).

Gnawi ha iniziato la sua carriera nel rap nel 2011. Le sue canzoni su YouTube hanno milioni di visualizzazioni. Il video “Aâcha El Chaâb”, ad oggi, è stato visto oltre 9 milioni di volte.

Il Marocco è davvero più sicuro dell’Italia e dell’Europa in termini di terrorismo?
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