Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Lancia acqua e candeggina sull’inguine degli uomini sui mezzi pubblici per protesta

Immagine di copertina
Un'attivista di venti anni ha lanciato un mix di acqua e candeggina sull'inguine degli uomini per protesta contro il "manspreding"

Si chiama "manspreading" ed è una pratica diffusa in tutto il mondo: gli uomini, sui mezzi pubblici, tendono ad allargare le gambe occupando più posti. "Un'aggressione di genere", secondo l'attivista russa Anna Dovgalyuk

Anna Dovgalyuk è russa, ha vent’anni e si autodefinisce una “attivista sociale”. È diventata popolare dopo aver girato e diffuso un video in cui si vede che lancia un liquido simile all’acqua sull’inguine di alcuni uomini, in metro.

Quella che Anna Dovgalyuk getta sui pantaloni delle sue vittime non è solo acqua, ma una miscela di acqua e candeggina. Perché? Per protesta. Infatti, la giovane attivista si batte nel suo paese contro una pratica diffusa nel mondo e conosciuta con il nome di “manspreading“.

La pratica in questione, messa in atto dagli uomini, consiste nell’allargare le gambe mentre si è su un mezzo pubblico occupando più di un posto.

Secondo l’attivista russa si tratta di una vera e propria “aggressione di genere”. Quello che sottolinea la ventenne è che il suo paese non sta facendo niente per constrastare il problema.

Quello che ha fatto l’attivista è stato colpire proprio quegli uomini che stavano per allargare le gambe in metro. Sul loro inguine la ragazza ha lanciato un mix in cui c’era un’altissima concentrazione di candeggina: “Questa soluzione è trenta volte più concentrata della miscela usata dalle massaie quando fanno il bucato. Mangia i colori del tessuto in pochi minuti, lasciando macchie indelebili”, ha detto la stessa Anna nel video che ha pubblicato su YouTube.

La giovane attivista mette in evidenza come il “manspreading” venga “combattuto in tutto il mondo, ma messo a tacere in Russia”.

Era il settembre del 2017 quando l’allora candidata alla presidenza degli Stati Uniti, Hillary Clinton, accusava il leader russo Vladimir Putin proprio di manspreading in occasione di un incontro ufficiale. In quell’accusa, Hillary Clinton sottolineava come il fenomeno si stia diffondendo tra i maggiori leader del mondo.

Ma non è il primo episodio di protesta di cui la Dovgalyuk si rende protagonista. La ragazza era già stata notata quando era apparsa in pubblico in biancheria intima.

In quel caso la protesta era contro il fenomeno – pure molto diffuso – dell’upskirting, cioè il fotografare o filmare le parti intime di una donna da sotto la gonna in pubblico, ovviamente senza il suo consenso.

Anna ha dichiarato che nessuna delle sue vittime sulla metro l’ha citata in giudizio, per ora: “Non penso che la gente andrà alla polizia a denunciarmi per una macchia sui jeans”, ha dichiarato.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan