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Home » Esteri

Manifestazioni di massa in Corea del Sud contro la presidente

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Travolta da uno scandalo su presunte interferenze di una sua cara amica negli affari di stato, Park Geun-hye potrebbe essere il primo presidente a doversi dimettere

Decine di migliaia di persone sono scese in piazza a Seul, capitale della Corea del Sud, per protestare contro la presidente Park Geun-hye, travolta da uno scandalo su pressioni indebite, e chiederne le dimissioni.

Secondo la polizia, circa 43mila persone hanno preso parte alla manifestazione di protesta di sabato 5 novembre 2016 portando con sé, simbolicamente, delle candele. Gli organizzatori parlano invece di circa 100mila adesioni, numero che renderebbe la protesta la più grande dal 2008.

Le forze dell’ordine hanno mobilitato 17.600 agenti e 220 unità inclusi autobus e barriere mobili. La polizia in assetto antisommossa è stata schierata lungo le vie che portano al palazzo presidenziale mentre i manifestanti marciavano nel centro cittadino.

Secondo le accuse rivolte a Park Geun-hye, la presidente avrebbe consentito a una sua vecchia amica di interferire negli affari di stato.

La reazione del pubblico a quello che è stato percepito come un vero e proprio tradimento ha affossato la sua popolarità portandola al 5 per cento, la quota più bassa da quando è stato istituito l’indice di gradimento nel 1988.

Park ha licenziato molti dei suoi consiglieri in relazione alla vicenda e uno di loro, Jeong Ho-seong è stato arrestato giovedì 3 novembre con l’accusa di aver diffuso informazioni secretate.

Nessuno presidente sudcoreano ha mai dovuto rinunciare al proprio mandato in anticipo, ma Park potrebbe essere la prima data la crescente pressione dei cittadini e dell’opposizione.

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