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Mamma ventenne si droga, poi allatta il figlio: il bimbo va in overdose

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 28 Gen. 2019 alle 08:12 Aggiornato il 11 Set. 2019 alle 02:35
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Immagine di copertina

Tutto ciò che una mamma ingerisce, può contaminare il latte con cui il bambino si nutre. È così anche per le sostanze stupefacenti.

Alyssa Murch è una mamma di vent’anni appena compiuti e ha rischiato di uccidere suo figlio di sette mesi  per aver preso una grande quantità di droga durante l’allattamento.

Ha lasciato il piccolo privo di sensi per colpa di una dipendenza letale che avrebbe potuto uccidere una vittima innocente. L’intervento medico è stato a carico del Northern Light Eastern Maine a Bangor, nel Maine, Stati Uniti. I dottori hanno trovato il bambino affetto da overdose.

In un’intervista sul canale televisivo Fox, le forze dell’ordine che si sono recate sul luogo hanno dichiarato: “A sette mesi, non ci sono molti modi in cui può succedere, e l’inchiesta alla fine ha rivelato che è stato assunta attraverso il latte materno”.

Il problema è stato il sovradosaggio di droga, determinato dal latte materno. I medici del centro sospettano anche che “il bambino possa aver ingerito anche dei farmaci”.

La donna è accusata di aver messo in pericolo di vita il bambino e ora comparirà sul banco degli imputati il prossimo 20 febbraio.

Non esiste purtroppo un antidoto diretto per sostanze stupefacenti nel latte, il bambino resta infatti in prognosi riservata.

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