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Un tumore al cervello la sta uccidendo,il commovente regalo di una mamma di 22 anni al figlio

Immagine di copertina
Tyla Linvingstone e il figlio

Tyla Linvingstone ha 22 anni, vive in Scozia ed è affetta da un glioblastoma al quarto stadio che la sta uccidendo. Si tratta di un tumore maligno al cervello, al quale in pochissimi sopravvivono. Tyla ha scoperto di essere affetta da quel tumore nel febbraio del 2018. Un mese prima, a gennaio, la donna aveva dato alla luce Fife, il suo bambino.

In quel momento Tyla non si è data per vinta e ha pensato di lasciare qualcosa al suo bambino per quando non ci sarebbe stata più. Chiunque si sarebbe arreso alla malattia, sentendosi sconfitto di fronte alla tragica realtà, eppure lei ha avuto la forza di pensare a lui, al suo bambino.

A Tyla restano dai due ai cinque anni di vita e lei ha deciso di spenderli tutti per il suo bambino. Come? Scrivendo dei messaggi di auguri per il suo piccolo di due anni da aprire e leggere quando non ci sarà più.

Un gesto commovente e di una forza pazzesca che denota la volontà di Tyla di continuare a stare nella vita del figlio anche dopo la sua morte. “È straziante, mi sento così in colpa per qualcosa che non riesco a controllare. Ma combatterò per vivere e vedere il più possibile il mio bimbo”, ha detto la giovane mamma ai media.

“Il mio obiettivo è vedere mio figlio andare a scuola e fare in modo che lui mi ricordi e ricordi il suono della mia voce. Io sarò sempre con lui nel suo cuore”, ha continuato la donna.

Era incinta al settimo mese, Tyla, quando ha iniziato ad accusare i sintomi della malattia. Un forte dolore all’addome, un formicolio al braccio e lo svenimento. In ospedale una risonanza magnetica mise nero su bianco quello che stava accadendo.

Nel suo cervello si stava espandendo una massa, all’altezza del lobo frontale sinistro. Solo un mese dopo la nascita di Fife, però, il mostro si manifestò in tutta la sua dannosità. In ospedale i medici le dissero che il cancro al cervello era cresciuto e la sua vita stava volgendo al termine.

Quello che ha fatto dopo è stato continuare a sorridere e a lottare per il suo bambino. Come farà fino all’ultimo.

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