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Home » Esteri

Macron ha scritto una lettera ai francesi che ce l’hanno con lui

Immagine di copertina
Il presidente francese Emmanuel Macron. Credit: BENOIT TESSIER / POOL / AFP

Il presidente alla vigilia del via al 'Grande dibattito nazionale' con cui punta alla riconciliazione nazionale

Mentre in Francia prosegue da oltre nove settimane la dura protesta dei gilet gialli, il presidente Emmanuel Macron ha scritto una lunga lettera aperta ai francesi. “So che alcuni di noi sono insoddisfatti o in collera”, ma “voglio trasformare la vostra rabbia lavorando insieme a voi”, scrive il presidente.

La lettera è stata inviata alla vigilia del ‘Grande dibattito nazionale’, una iniziativa che Macron terrà in Normandia con l’obiettivo di rispondere alle richieste di una maggiore equità sociale e di tentare una riconciliazione con il suo popolo.

“Tutti vorrebbero un Paese più prospero e una società più giusta, condivido questa impazienza”, scrive il presidente. “La società che vogliamo è una società dove per affermarsi non dovremmo aver bisogno di una rete di conoscenze o fortuna economica, ma di sforzi e lavoro”.

Macron, tuttavia, ribadisce il suo netto rifiuto delle violenze. “Non accetto, e non posso accettare, pressioni e insulti contro chi è eletto dal popolo, i giornalisti, le istituzioni e i funzionari. Se tutti usano la violenza la società si disfa”. Dobbiamo “trasformare la rabbia in soluzioni”, sottolinea il presidente.

Quanto al ‘Grande dibattito nazionale’, Macron spiega: “Non è un’elezione né un referendum. Ed è richiesta la vostra espressione, che corrisponde alla vostra storia, alle vostre opinioni e priorità senza distinzione di età o condizione personale”.

Diverse le domande a cui dare una risposta: ‘quali tasse pensi che dovrebbero essere abbassata per prime’, ‘alcuni servizi pubblici, datati o troppo costosi, devono essere eliminati?’, “quali sono le proposte concrete che possono accelerare la nostra transizione ambientale?’, ‘Pensi che dovremmo utilizzare più referendum?”; ‘E una volta che i nostri obblighi in materia di asilo siano soddisfatti, vuoi che sia il Parlamento a fissare obiettivi annuali?”.

Macron assicura che non ci sono “domande proibite”, ma ha aggiunge che il diritto di chiedere asilo “non può essere messo in discussione”.

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