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Home » Esteri

Voci dalla Libia: “Al-Sarraj rapito da un gruppo di miliziani”. Ma il governo di Tripoli smentisce

Immagine di copertina
Al Serraj Credit: Ansa

Libia, il Premier Al-Sarraj rapito da un gruppo di miliziani

Il Premier libico Al-Sarraj sarebbe stato prelevato da un gruppo di miliziani e rapito mercoledì 8 gennaio. Ad annunciarlo in Italia è Andrea Purgatori, durante il suo programma Atlantide su La7.

Ma il governo di Tripoli smentisce: “Nessun sequestro, Al-Serraj sta bene”.

Cosa è successo

Secondo le voci di fonti libiche che sono circolate nelle ultime ore, Al-Serraj sarebbe stato fermato da un gruppo di uomini armati alle 21,45 uscendo dallo scalo di Meitiga, alle porte della capitale. Era arrivato da Bruxelles con un volo privato ma gestito da Linee aree libiche. Con lui era anche il ministro degli Esteri Taher Siala, che però non è stato toccato. La notizia è rilanciata dai social media di Bengasi e Tripoli.

Al momento non si hanno altre informazioni. Non è escluso possa essere liberato nelle prossime ore. Ma la situazione resta estremamente confusa. Alcune fonti sostengono che sarebbe stato picchiato e portato alla clinica al Fatah presso l’aeroporto. Ma anche questa notizia va ancora confermata.

La risposta dell’ambasciata

“Il premier libico Sarraj è rientrato con me a Tripoli, sta bene, non c’è stato alcun rapimento o arresto come scrivono alcuni. È totalmente falso”. Lo dice all’agenzia Ansa l’ambasciatore libico presso l’Ue Hafed Gaddur, commentando le notizie circolate in serata su un presunto sequestro di Sarraj al rientro da Bruxelles.

L’appuntamento in Italia

Il  59enne premier del governo di Tripoli è stato sostenuto soprattutto dall’Italia sin dalla sua nascita nel 2016. Proprio oggi era circolata l’ipotesi che oltre ad Haftar, anche Al Serraj sarebbe arrivato in giornata a Roma per incontrare Conte, ma con il passare delle ore è emerso che il premier del Governo di Accordo nazionale non sarebbe venuto. Secondo alcune indiscrezioni Al Serraj avrebbe cancellato l’incontro perché infastidito dalla fuga di notizie e dalla concomitante presenza a Palazzo Chigi dello stesso Haftar. Poi la notizia e la conseguente smentita del rapimento.

***Notizia in aggiornamento

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