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Libia, l’Onu annuncia: “Trovato accordo per cessate il fuoco permanente”

La negoziazione è stata possibile dopo l'accordo raggiunto alla Conferenza di Berlino

Di Anna Ditta
Pubblicato il 4 Feb. 2020 alle 10:55
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Immagine di copertina
A sinistra il generale Haftar, a destra il capo del governo di accordo nazionale Sarraaj.

Libia, l’Onu annuncia: “Trovato accordo per cessate il fuoco permanente”

L’Onu ha annunciato che le fazioni rivali in Libia hanno accettato di trasformare la tregua concordata alcune settimane fa in un “cessate il fuoco permanente“. La notizia arriva all’indomani della prima riunione a Ginevra del Comitato militare congiunto composto da 5 membri di entrambe le parti, il governo di accordo nazionale guidato da Fayez al Sarraj e le forze del generale Khalifa Haftar.

“Le due parti sono venute a Ginevra e abbiamo cominciato ieri a discutere con loro della lunga lista di punti all’ordine del giorno, a cominciare dal tentativo di trasformare questa tregua in un vero accordo su un cessate il fuoco duraturo”, ha detto l’inviato speciale delle Nazioni Unite Ghassan Salamè che ha presieduto la riunione del Comitato militare. “Il principio è stato adottato nel corso della prima sessione e si tratta ora di sapere quali siano le condizioni”.

La negoziazione per un cessate il fuoco permanente sotto l’egida dell’Onu è stata possibile dopo l’accordo raggiunto alla Conferenza di Berlino, che si è tenuta lo scorso 19 gennaio. Il documento, che spianava la strada a un cessate il fuoco duraturo, a un embargo sulle armi e alla fine delle ingerenze straniere, non è stato tuttavia firmato in quell’occasione dalle due parti direttamente coinvolte.

“Ribadiamo il nostro appello affinché la tregua (in Libia) venga effettivamente rispettata e le parti si impegnino lungo il percorso politico tracciato a Berlino”, ha dichiarato ieri il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ricevendo alla Farnesina Fathi Bashaga, ministro dell’Interno del Governo di accordo nazionale (Gna) libico. Il titolare della Farnesina ha sottolineato in particolare che “l’Italia parteciperà alla prima riunione ministeriale dell’International Follow-up Committee a Monaco di Baviera ed è pronta a fare la sua parte e ospitare la successiva riunione a livello tecnico”.

La Libia è dilaniata da una guerra civile che vede contrapporsi il governo di accordo nazionale, con sede a Tripoli, guidato da Fayez al-Sarraj, e il governo di Tobruk, guidato dal generale Khalifa Haftar.

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