Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Il Kazakistan ha cambiato nome

Immagine di copertina

Venerdì 27 ottobre il governo del paese ha deciso che la lingua kazaka dovrà utilizzare le lettere dell'alfabeto latino e non più di quello cirillico

Il Kazakhstan ha cambiato il suo nome ufficiale in Qazaqstan e la ragione è molto semplice.

Venerdì 27 ottobre il governo del paese ha deciso che la lingua kazaka dovrà utilizzare le lettere dell’alfabeto latino e non più di quello cirillico.

Per raggiungere questo obiettivo è stata istituita una commissione incaricata di cambiare l’alfabeto kazako e organizzare gradualmente il passaggio ai caratteri latini entro il 2025.

Il russo rimane comunque la lingua ufficiale del paese assieme al kazako e il presidente Nursultan Nazarbaiev ha assicurato che non saranno lesi i diritti dei russofoni: “L’uso della lingua russa in caratteri cirillici resta invariato”, ha detto il capo di stato.

Perché cambiare?

“Esistono ragioni che afferiscono al desiderio di modernizzare il paese ma anche a specifiche ragioni politiche”, ha continuato il presidente kazako.

I politologi lo considerano un gesto teso a indebolire i legami storici con la Russia.

Il nuovo alfabeto kazako sarà composto da 32 lettere, mentre quello attuale ne ha 42. La lingua kazaka ha usato l’alfabeto arabo fino agli anni Venti del secolo scorso, quando è passata alle lettere latine e infine, nel 1940, all’alfabeto cirillico.

Ci sono anche motivi più immediati all’origine di questa transizione: la speranza è che le lettere latine rendano il processo di modernizzazione del paese più semplice, soprattutto in un mondo globale e digitale.

Delle altre quattro repubbliche sovietiche dell’Asia centrale, Kirghizistan e Tagikistan utilizzano ancora l’alfabeto cirillico, mentre Uzbekistan e Turkmenistan stanno usando quello latino.

Quanto cambierà la vita delle persone nel paese?

Difficile stabilirlo, ma la possibilità che questa modifica generi confusione è molto alta.

Entro la fine dell’anno ci sarà la conversione totale all’ortografia latina. Entro il 2018 dovrà iniziare la formazione degli insegnanti e saranno scritti nuovi manuali.

Entro il 2025, tutti i documenti ufficiali e le pubblicazioni in kazako saranno convertiti nella lingua latina.

Il presidente Nazarbayev ha sottolineato però che ci sarà un periodo di transizione in cui il cirillico potrebbe ancora essere utilizzato.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan