Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Juppé, uno dei candidati del centrodestra in Francia: voglio un paese forte come la Germania

Immagine di copertina

Intervistato da Repubblica, l’avversario di Sarkozy ha discusso dei problemi che sta vivendo l’Unione europea, dalla Brexit alla crisi dei migranti

Il candidato favorito alle primarie del centrodestra in vista delle presidenziali in Francia, l’ex premier Alain Juppé, sogna un paese leader in Europa e non assoggettato alla locomotiva tedesca.

“La voce della Francia oggi non pesa più, su molti negoziati siamo stati lasciati ai margini. Dobbiamo ritrovare la nostra forza e credibilità, facendo riforme serie come quella delle pensioni e del mercato del lavoro. Solo quando saremo tornati alla pari con la Germania potremmo allargare la leadership europea ad altri”, ha detto l’esponente della destra moderata francese in un’intervista al quotidiano italiano La Repubblica.

Juppé ha sostenuto di essere il miglior candidato per contrastare l’ascesa della destra di Marine Le Pen e salvare la Francia dal clima di paura e isteria. L’ex premier ha infine parlato dei problemi dell’Unione europea, dalla Brexit alla crisi dei migranti.

In Europa, “immaginare che ogni paese possa fare da sé è disastroso. Rischiamo di diventare stati vassalli della Russia, della Cina e di altri ancora. Dobbiamo ritrovare la consapevolezza del nostro destino comune”, sostiene Juppé, anche se riconosce che se alcuni paesi non condividono questa visione non possono essere costretti a farlo da Bruxelles.

Sull’immigrazione ha detto di essere “favorevole a una maggiore solidarietà con l’Italia, ma solo se verranno rafforzati i controlli alle frontiere e se ci saranno accordi per poter rimandare i migranti illegali nei paesi africani”.

La migliore soluzione, secondo l’aspirante candidato all’Eliseo, sarebbe intervenire direttamente sulle coste libiche. Juppé ha anche difeso l’intervento francese nel paese, che ha cointribuito alla caduta di Gheddafi ed evitato, a suo dire, lo sterminio di migliaia di civili da parte del dittatore.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan