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L’Iran ha rilasciato la studiosa iraniano-canadese arrestata a giugno

Homa Hoodfar è stata rilasciata per ragioni umanitarie correlate al suo stato di salute. È un'esperta di genere e islam

Di TPI
Pubblicato il 26 Set. 2016 alle 18:35 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 18:03
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Immagine di copertina

L’Iran ha rilasciato oggi, lunedì 26 settembre 2016, la studiosa iraniano-canadese Homa Hoodfar, arrestata a Teheran in giugno, una settimana dopo che i due paesi hanno avviato dei colloqui per restaurare le relazioni diplomatiche rotte quattro anni fa.

Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Bahram Qasemi ha dichiarato che il rilascio è stato dovuto a ragioni di tipo umanitario incluso lo stato di salute della donna.

Qasemi ha aggiunto che Hoodfar, 65 anni, insegnante presso la Concordia University di Montreal ed esperta di genere e islam, ha lasciato il paese ed è in viaggio verso il Canada via Oman.

Il primo ministro canadese Justin Trudeau ha ringraziato l’Oman, l’Italia e la Svizzera per aver assistito Ottawa, che non ha rappresentanza diplomatica in Iran, nei negoziati per il rilasciato di Hoodfar.

“Vorrei anche rendere merito alle autorità iraniane che hanno lavorato per il rilascio e il rimpatrio di Hoodfar, avendo compreso che casi come questo impediscono lo sviluppo di relazioni più produttive tra i nostri paesi”.

Nel 2012, il Canada aveva rotto le relazioni diplomatiche con Teheran, chiudendo la propria ambasciata ed espellendo i diplomatici iraniani, dopo aver denunciato la Repubblica islamica come la maggiore minaccia alla sicurezza mondiale, principalmente per via del suo programma nucleare e dell’assistenza militare prestata al presidente siriano Bashar al-Assad.

Dopo aver concluso un significativo accordo sul proprio programma nucleare con i maggiori poteri mondiali a luglio dello scorso anno, Teheran sta cercando di mettere fine al suo lungo isolamento con i paesi occidentali.

Tuttavia, i falchi iraniani non approvano tale apertura. Le guardie rivoluzionarie iraniane hanno arrestate almeno sette cittadini con doppia nazionalità o espatriati in visita in Iran nel corso dell’ultimo anno.

— Leggi anche: L’Iran ha arrestato una ricercatrice canadese iraniana

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