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India, stuprano una bimba di sette anni, la uccidono e estraggono gli organi per un rituale di fertilità

Di Giovanni Macchi
Pubblicato il 18 Nov. 2020 alle 13:22 Aggiornato il 18 Nov. 2020 alle 13:27
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Immagine di copertina

India, bimba di 7 anni violentata per un rituale di fertilità

Una bambina di sette anni è stata violentata e uccisa a colpi di arma da fuoco in India: dopo l’omicidio gli aggressori hanno rimosso i suoi organi per un rituale di fertilità. La ragazza è stata rapita dalla sua casa di Kanpur durante la notte della festa del Diwali e i resti del suo corpo sono stati trovati in una giungla, i suoi vestiti sotto un albero. Secondo la polizia, alla bimba sono stati portati via fegato e polmoni da un uomo chiamato Parshuram, che li ha mangiati con sua moglie per un rituale che secondo la tradizione locale dovrebbe aumentare le possibilità di concepimento.

Durante l’interrogatorio, Pasrhuram ha ammesso di aver contribuito a programmare la tortura per svolgere il rito, mentre l’assassino, Ankul, ha confessato di essere stato lui ad uccidere materialmente la piccola. Secondo la ricostruzione del Times of India, la ragazza sarebbe stata condotta dai due uomini in una giungla, dove l’hanno violentata prima di ucciderla e estrarre i suoi organi per il rituale. Parshuram ha raccontato alla polizia di essersi sposato nel 1999 e di soffrire per non aver ancora concepito un figlio: sperava per questo che il rito aberrante potesse migliorare le probabilità che sua moglie rimanesse incinta. Anche la donna, Sunaina, è stata arrestata. La polizia inizialmente pensava che la ragazza fosse stata uccisa mentre cercava di respingere gli uomini, ma Ankul ha invece dichiarato che anche l’uccisione era stata progettata dall’inizio.

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