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L’ex AD di Facile.it arrestato a Milano per violenza sessuale: “Voleva fuggire con un jet privato”

L'imprenditore 43enne Alberto Genovese è accusato di aver seviziato per diverse ore una ragazza appena maggiorenne

Di Anna Ditta
Pubblicato il 8 Nov. 2020 alle 11:47 Aggiornato il 11 Nov. 2020 alle 19:42
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Immagine di copertina
Alberto Genovese, fondatore di Facile.it

Alberto Genovese, il fondatore (ex AD) 43enne di Facile.it, è stato fermato a Milano con le accuse di violenza sessuale, spaccio di droga e sequestro di persona. A riportare la notizia è l’agenzia Agi che cita fonti qualificate. L’arresto è avvenuto ieri sera alle 23.30 circa, quando l’imprenditore è stato bloccato, dopo la denuncia della vittima.

Genovese avrebbe seviziato per diverse ore una ragazza appena maggiorenne nella propria abitazione a due passi dal Duomo di Milano. I fatti si sarebbero verificati il 10 ottobre, quando la giovane si trovava nell’appartamento di lusso dell’imprenditore digitale, con telecamere di videosorveglianza in ogni stanza, per una festa a base di alcol e droga. La ragazza è stata soccorsa solo la sera dell’11 ottobre, quando ha ripreso coscienza ed è riuscita a scappare.

A soccorrerla, in strada, è stata la polizia, a cui ha chiesto aiuto uscendo ancora dolorante e semisvestita e con una sola scarpa. Per il 43enne le accuse valide per il fermo sono di violenza sessuale, lesioni, spaccio e sequestro di persona, poiché la ragazza è stata portata in camera da letto al termine di un festino a base di alcol e droga, narcotizzata, e abusata a lungo, mentre un bodyguard controllava l’accesso alla stanza, impedendo anche alle sua amiche di entrare e di avere notizie.

La ragazza era stata legata mani e piedi e costretta a giochi erotici. Appena arrivata alla festa le era stato tolto il suo telefonino “perché in casa non si potevano usare cellulari”. , Solo molte ore dopo la 18enne è riuscita a recuperarlo e a scrivere a un’amica per chiedere aiuto. In base a quanto ricostruito dalle indagini, l’imprenditore avrebbe addirittura chiesto ad un suo collaboratore di cancellare le immagini delle telecamere che avevano ripreso le scene, consapevole di “aver esagerato”. “Cancella le registrazioni della camera padronale”, gli avrebbe imposto. Le immagini, tuttavia, sono state recuperate e sono diventate fonte di prova per chi indaga, insieme alle testimonianze di altri partecipanti alla festa.

Nei racconti di altre giovanissime donne invitate alle sue feste, il fondatore di Facile.it sarebbe stato solito invitare ragazze in camera offrendo loro diversi tipi di droga. Almeno in un’altra occasione – ha ricostruito una vittima – avrebbe però mescolato a questa la cosiddetta ‘droga dello stupro’, in grado di far perdere i sensi. “Alle sue feste c’erano sempre cocaina e 2CB a disposizione gratuitamente degli invitati”, hanno raccontato altri testimoni agli inquirenti, con riferimento alla sostanza ‘rosa’ realizzata mixando cocaina e anfetamine (una dose da 0,15 grammi può costare anche 400 euro). Un emporio della droga a disposizione dell’imprenditore che i poliziotti hanno riscontrato quando hanno fatto un sopralluogo nell’appartamento.

Il fermo è avvenuto il 6 novembre perché, secondo gli inquirenti, Genovese voleva fuggire all’estero perché aveva percepito la pressione della polizia. Si era infatti recato all’ufficio Passaporti l’altro ieri per farsi rilasciare il documento. Questo avrebbe configurato il concreto pericolo di fuga dell’indagato. Secondo gli investigatori della squadra Mobile coordinati dalla pm Rosaria Stagnaro e dall’Aggiunto, Maria Letizia Mannella, in una conversazione telefonica con la madre, il fondatore di Facile.it avrebbe addirittura detto di avere intenzione di partire per Amsterdam per poi spostarsi in Sudamerica. Ha poi anche affermato di avere a disposizione un jet privato con tanto di pilota e dunque di non avere problemi negli spostamenti.

“Alberto Genovese ha lasciato Facile.it nel 2014 e non ha oggi alcun ruolo operativo nella nostra azienda”, precisa la società in una nota. “Per rispetto di tutte le persone coinvolte nella vicenda, riteniamo che al momento sia corretto non commentare oltre. Ancora una volta in merito a informazioni imprecise pubblicate da alcune testate ricordiamo che la proprietà di Facile.it è detenuta oggi dal fondo di investimento EQT e dal fondo Oakley”.

La nota di Facile.it

Di seguito la nota di Facile.it in merito ai vari articoli sull’ex Ad dell’azienda: “In riferimento alle notizie apparse su alcuni media riteniamo corretto precisare che Alberto Genovese, ex amministratore delegato ha lasciato Facile.it nel 2014 e non ha oggi alcun ruolo operativo nella nostra azienda. Dal gennaio 2014 è amministratore delegato della società Mauro Giacobbe e, fra dipendenti e collaboratori, oggi fanno parte dell’ azienda oltre tremila persone che lavorano ogni giorno in maniera molto seria per offrire ai consumatori italiani il più efficace strumento di comparazione delle tariffe legate alle spese familiari. Grazie a loro, Facile.it ha dal 2014 più che triplicato le proprie dimensioni, raggiungendo nel 2019 ricavi pari a 106 milioni di euro. Ancora una volta in merito a informazioni imprecise pubblicate da alcune testate ricordiamo che la proprietà di Facile.it è detenuta oggi dal fondo di investimento EQT e dal fondo Oakley Capital. A questo link, per maggiore chiarezza, è possibile anche consultare il management team di Facile.it: https://jobs.facile.it/chi-siamo/management-team.html

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