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Conte incontra Merkel: “Cooperiamo nel settore dell’acciaio. Sui migranti, necessaria gestione europea”

Oggi Merkel incontra Conte a Roma su dossier immigrazione

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 11 Nov. 2019 alle 10:17 Aggiornato il 11 Nov. 2019 alle 20:35
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Immagine di copertina

Oggi Merkel incontra Conte a Roma su dossier immigrazione

Oggi, 11 novembre 2019, la cancelliera Angela Merkel arriva a Roma, per una cena di lavoro a Villa Doria Pamphilj con il premier Giuseppe Conte. Durante il governo giallo-verde la cancelliera non era mai venuta in Italia, questa visita potrebbe essere il segno di una nuova distensione con il nostro paese.

I temi sul tavolo sono la crisi libica e il dossier immigrazione. Il premier italiano Conte, già dai tempi del governo giallo-verde, ha sempre contato molto sul rapporto con Merkel, grande alleata in Europa.

La questione migranti e il dossier Libia sarà oggetto del summit “Compact with Africa” del 19 novembre prossimo a Berlino, a cui parteciperà Conte. Le posizioni di Italia e Germania sono allineate in questo senso: redistribuzione dei migranti sulla base di un meccanismo europeo.

Nella giornata di ieri il ministro degli esteri Di Maio ha ringraziato la Germania per aver partecipato attivamente al ricollocamento dei migranti arrivati in Italia.

Tra i temi del confronto non solo i migranti ma anche la trattativa su Alitalia, che coinvolge anche la compagnia di bandiera tedesca Lufthansa. E anche la questione crisi economica e crescita, dal momento che entrambi i paesi attraversano una fase di rallentamento dell’economia nazionale. Conte cercherà l’appoggio di Berlino per fare fronte comune in materia di risposta ai dazi Usa e sulla necessità di investimenti per crescita e occupazione e il rafforzamento della “governance” economica europea.

Incontro Conte-Merkel: la diretta live

ore 20,30 – Gestione migranti – “Voglio ringraziare pubblicamente il governo tedesco perché in materia di migrazioni non ha fatto mancare il suo aiuto all’Italia. La Germania, se parliamo di sensibilità sul quadro complessivo dei problemi e l’esigenza della redistribuzione, è un Paese in prima linea e questo va riconosciuto”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, in conferenza stampa con la cancelliera tedesca Angela Merkel.

ore 20,15 – Merkel sulla cooperazione con la Libia – “La cooperazione con la guardia costiera libica è di grande importanza”, ma dobbiamo coinvolgere “anche l’Unhcr e le ong e garantire degli standard ragionevoli” sui diritti umani “che non esistono in tutta la Libia”. Lo ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel a Roma con il premier Giuseppe Conte.

20,10- Merkel: “Grazie all’Italia per il suo impegno in Libia” – Lo ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel al premier Giuseppe Conte a Roma, ringraziando anche per la “partecipazione” alla conferenza di Berlino sul Paese nordafricano e sottolineando che adesso “abbiamo bisogno di un cessate il fuoco”.

ore 20,05 – Merkel: “Grandi progressi dell’economia” – “Molti sono stati i progressi bancari e di bilancio dell’Italia in questi ultimi mesi”, ha dichiarato la cancelliera Angela Merkel.

ore 20,00 – Conte: “Italia e Germania contro l’odio” – “Le nostre due nazioni devono lavorare insieme per affrontare la comune responsabilità europea nel dare risposte adeguate ai cittadini. Con la Germania ci troviamo a condividere spesso obiettivi e modalità per raggiungerli, qualche volta non siamo convinti delle medesime soluzioni, ma dobbiamo continuare a lavorare in questa direzione, non dobbiamo aumentare l’intolleranza e le forze disgregatrici nell’Ue”, ha detto il premier Giuseppe Conte, in conferenza stampa con la cancelliera tedesca Angela Merkel.

ore 19,56 – Conte: “Il sistema tedesco e italiano sono fortemente integrati” – Le filiere, quella dell’automobile e siderurgico sono fortemente legati.

ore 19,40 – Inizia l’incontro Conte-Merkel

L’accordo segreto tra Malta e la Guardia costiera libica per riportare indietro i migranti

L’incontro arriva a poche ore di distanza dalla denuncia di un presunto accordo segreto tra Malta e la Guardia Costiera libica per riportare i migranti in Africa, pubblicata dal quotidiano maltese Sunday Times of Malta.

L’accordo prevede che la Guardia costiera libica, milizia molto controversa, intercetti i barconi di migranti prima dell’arrivo in acque maltesi per riportarli in Libia. Sunday Times of Malta pubblica la foto un incontro tra il colonnello maltese Clinton O’Neil e il vicepremier libico Ahmed Maiteeq, organizzato dall’ambasciatore maltese a Tripoli.

Nelle trattative un ruolo di spicco sarebbe ricoperto da Neville Gafà, membro del gabinetto del primo ministro maltese Joseph Muscat e già accusato di corruzione nel rilascio di visti.

Secondo il quotidiano maltese, i contatti tra La Valletta e Tripoli per impedire che “l’isola sia sommersa dai migranti”, come dice la fonte citata dal giornale, risalgono almeno a un anno fa.

“Ora abbiamo raggiunto un accordo che possiamo chiamare di comprensione con i libici. Quando c’è un battello che si dirige verso le nostre acque, la Afm si coordina con i libici che li prende e li riporta in Libia prima che entrino nelle nostre acque e diventino di nostra responsabilità”, scrive il Sunday of Malta.

Un accordo del genere è molto controverso da punto di vista della tutela dei diritti umani, come denuncia la ong Alarm Phone che scrive: “Sebbene non sia una sorpresa, ora è confermato che le autorità maltesi coordinano le intercettazioni in collaborazione con la Libia. Questo impedisce alle persone in fuga da una zona di guerra di raggiungere un porto sicuro e viola le convenzioni internazionali sui diritti umani”.

La fonte di Malta ha dichiarato al quotidiano che l’accordo con Tripoli “rispetta sempre le convenzioni e le leggi internazionali”. E aggiunge: “l’Ue si spende attivamente a favore del rispetto delle istruzioni delle competenti autorità europee che sono contro l’ostruzione delle operazioni condotte dalla guardia costiera libica, che è finanziata ed addestrata dall’Unione europea stessa per sostenere la gestione dei migranti e combattere il traffico di esseri umani”.

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