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Home » Esteri

Ho visto corpi volare come birilli, ho sentito grida che non scorderò mai

Immagine di copertina

Cittadini locali e turisti raccontano gli orrori dell’attentato sulla Promenade des Anglais, il lungomare di Nizza, vissuti in prima persona

Nella lunga notte di Nizza, colpita nel giorno dell’anniversario della presa della Bastiglia, le testimonianze dei turisti e dei residenti sono numerose. Ne abbiamo raccolte alcune.

Kristen Couch, statunitense di Dallas presente sul lungomare in attesa dello spettacolo pirotecnico, dice: “Ho sentito degli scoppi. Pensavo fossero fuochi d’artificio e non mi sono preoccupata molto, ma poi improvvisamente tutte queste persone stavano gridando e correndo nella direzione opposta”.

Kristen e i suoi amici hanno poi compreso cosa stesse accadendo e si sono rifugiati in un appartamento vicino. La settimana scorsa a Dallas cinque ufficiali di polizia sono stati uccisi in una protesta contro la polizia. “È davvero triste usare il safety check di Facebook due volte nell’ultima settimana. Non dovremmo vivere in un mondo così”.

Paul DeLane, residente in Francia da 25 anni, racconta:

“Il mio compagno mi ha preso immediatamente la mano e abbiamo iniziato a correre con tutti ed onestamente nella mia testa non sapevo che cosa stesse succedendo e la musica era troppo alta”.

“Non ho visto il camion, ma solo persone correre, urlare, piangere e trascinare via i propri bambini, ed era veramente terrificante”.

“Semplicemente sapevamo tutti che stavamo correndo per salvarci la pelle”.

– Paddy Mulan, dell’Irlanda del Nord narra la sua versione dell’episodio: “Non ho mai visto tanta paura. Il camion è uscito dal nulla ed ha iniziato a zigzagare sulla folla. È semplicemente salito sul marciapiede, dalla parte opposta della strada rispetto a noi e subito dopo, l’unica cosa che si sentiva erano colpi di pistola, grida e urla”.

“C’era molta confusione, distrazione, perché non sapevamo esattamente cosa stesse accadendo e perché”.

Assieme alla fidanzata, l’uomo è scappato dal ristorante da un’uscita laterale per raggiungere un rifugio sicuro in un complesso di appartamenti là dietro.

“Abbiamo suonato tutti i citofoni per entrare nel blocco di appartamenti e alla fine ci siamo riusciti”.

– Damien Alleman, giornalista di Nice Matin, dice che quando i fuochi d’artificio erano appena terminati, “un enorme camion bianco è arrivato all’impazzata, sterzando per falciare il maggior numero di persone possibili”.

“Ho visto corpi volare come birilli. Ho sentito rumori, grida che non scorderò mai”.

– Wassim Bouhiel, residente di Nizza, racconta: “C’era una carneficina in strada. Corpi ovunque”. L’uomo ha visto il guidatore sporgersi dal camion con una pistola e sparare sulla folla dopo che il veicolo aveva già travolto un gran numero di persone.

“Andava a zig-zag, non si sapeva dove stesse andando. Mia moglie, a un metro da me… era morta. Il camion si muoveva rapidamente fra tutto… lampioni, alberi. Non ho mai visto una cosa del genere. Alcune persone si sono aggrappate alle portiere e hanno provato a fermarlo”.

– Lucy Nesbitt-Comaskey racconta che il rumore degli spari ha ricordato il Medio Oriente. “Era scioccante, devastante e non posso credere di essere venuta qua solo per un paio di giorni ed essere diventata parte di qualcosa di così tragico. È stato terribile”.

“Ho detto alla mia amica che quelli non sembravano fuochi d’artificio, sembrava Beirut sotto attacco”.

“All’improvviso le persone stavano urlando in strada e rifugiandosi in tutti i ristoranti. Noi eravamo seduti là e tutti sono entrati nel nostro ristorante e i proprietari dicevano di non andare da nessuna parte e di entrare”.

 Kayla Repan, degli Stati Uniti, ricorda: “Tutta la città correva. Mi sono estremamente spaventata e sono corsa via dalla passeggiata. C’era il caos”.

“C’era un gran numero di famiglie. Quando eravamo accovacciati dietro a una macchina, c’era una madre con una bambina piccola e stava provando a dirle che non stava succedendo nulla, che tutto sarebbe andato bene”.

– Tarubi Wahid Mosta ha registrato un video dell’accaduto, che include fra i suoi spezzoni una bambola abbandonata e una sedia a rotelle. È tornato a casa con un cane, rimasto solo dopo la morte del padrone.

“Ho quasi calpestato un cadavere, era spaventoso. Sembrava un campo di battaglia”.

“Tutti quei corpi e tutte quelle famiglie… sono state ore per terra a tenere le mani fredde dei cadaveri smembrati dal camion. Non puoi neanche provare a parlarci o rassicurarli”.

– Manon, che si trovava sulla Promenade des Anglais per i fuochi, è riuscita a cogliere lo sguardo dell’attentatore: “Ho visto gli occhi dell’uomo al volante, era deciso, sfrecciava. È passato a due metri da noi”.

– Maurizio Ventura, milanese residente a Nizza, ha assistito a scene strazianti: “Dopo il passaggio del camion ho visto per terra un bimbo morto accanto al padre disperato che lo accarezzava mentre con l’altra mano reggeva una carrozzina, una signora senza gamba, un uomo senza un piede. Sentivo grida, urla, disperazione. Sono rimasto impietrito, immobile, poi a un certo punto è stato come se il silenzio mi avvolgesse”.

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