Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 04:02
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Guerra in Ucraina, le preoccupazioni dell’Oms sul Covid. “Pochi vaccinati, il virus circolerà di più”

Immagine di copertina

L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) si è detta preoccupata dalla possibilità che la guerra in Ucraina possa peggiorare la situazione sul fronte del Covid-19: il tasso di vaccinazione nel Paese è pari infatti al 34 per cento e rende la popolazione più vulnerabile al virus, che potrebbe circolare maggiormente nel corso dell’offensiva russa. “I casi aumenteranno senza ombra di dubbio”, ha dichiarato Mike Ryan, direttore esecutivo del programma Emergenze sanitarie dell’Oms.

Anche se il numero di casi nella regione questa settimana è diminuito rispetto a quella precedente, c’è il rischio che le forme gravi di malattia e decessi possano continuare ad aumentare, il tutto in una situazione in cui le strutture sanitarie sono diventate in alcuni casi target militari: stando ai dati diffusi da Oms, Unicef e Unfpa ci sono stati fino a ieri 31 attacchi verificati presso le strutture sanitarie in Ucraina.

Intanto, secondo le stime delle Nazioni Unite, il numero di rifugiati ha già superato quota 2,7 milioni e nei Paesi che confinano con l’Ucraina il tasso di vaccinazione è altrettanto basso: in Moldavia per esempio si attesta intorno al 29 per cento. Come osservato da Maria Van Kerkhove, referente tecnico per il Covid 19 dell’agenzia dell’Onu, “purtroppo il virus approfitterà della situazione per continuare a circolare”.

Ma il Covid non è una preoccupazione per chi scappa e per le strutture di accoglienza che si prendono cura dei rifugiati, e com è ovvio non vi è alcun controllo di certificati e test negativi alla frontiera: la priorità è portarsi in salvo dalla guerra e aiutare i profughi in fuga. “Qui a Medyka (città della Polinia al confine con l’Ucraina, ndr) il Covid non è certamente una priorità. Né per noi, né per i rifugiati che arrivano”, ha dichiarato a Euronews il direttore della Urban Search and Rescue mission polacca. “Abbiamo a che fare con bambini che soffrono di ipotermia e ci occupiamo dei casi più urgenti perché possano continuare il loro viaggio”, ha aggiunto.

Secondo i dati diffusi ieri dall’Oms e riportati dalla Cnn in Ucraina e nei Paesi limitrofi tra il 3 e il 9 marzo sono stati confermati 791.021 nuovi casi di Covid-19 e si sono registrati 8.012 decessi. Ryan ha invitato l’Europa e gli Stati che confinano con l’Ucraina, che stanno accogliendo la maggior parte dei rifugiati, ad affrontare il rischio sanitario con le misure adeguate, dai vaccini gratuiti ai tamponi. “Dobbiamo evitare la retorica dei rifugiati che scappano dalle guerre e che in qualche modo portano con sé malattie. L’Europa ha ancora a che fare con il Covid al momento, e deve far fronte alla situazione come fatto finora. Non saranno i rifugiati ucraini a cambiarla”.

Secondo un report diffuso domenica, l’Oms ha acquistato terapie aggiuntive per il Covid 19 e raccomandato ai Paesi di accoglienza di avviare campagne di vaccinazione e monitorare la situazione sanitaria sia per quanto riguarda il Coronavirus che per le altre infezioni. L’Ungheria sta fornendo vaccini gratuiti ai rifugiati, il ministro della Sanità rumeno ha inviato team medici nelle strutture di accoglienza per effettuare test e offrire vaccini ai rifugiati ucraini. I vaccini sono gratuiti per gli ucraini anche in Moldavia e in Slovacchia. In un comunicato congiunto con Unicef e Unfpa, l’Oms ha chiesto alle autorità militari di porre fine agli attacchi sulle strutture sanitarie in Ucraina.
Ti potrebbe interessare
Esteri / Quando Trump accusava Obama: “Attaccherà l’Iran per ottenere un vantaggio alle elezioni”
Esteri / Pedro Sanchez a Trump: "Non si può giocare alla roulette russa con il destino di milioni di persone"
Esteri / Il figlio di Ali Khamenei “curato per mesi nel Regno Unito per impotenza”: il documento degli 007 Usa
Ti potrebbe interessare
Esteri / Quando Trump accusava Obama: “Attaccherà l’Iran per ottenere un vantaggio alle elezioni”
Esteri / Pedro Sanchez a Trump: "Non si può giocare alla roulette russa con il destino di milioni di persone"
Esteri / Il figlio di Ali Khamenei “curato per mesi nel Regno Unito per impotenza”: il documento degli 007 Usa
Esteri / L’ex direttore della Cia Panetta: “Trump non sa cosa vuole, non si cambia un regime con le bombe”
Esteri / Continuano i raid Usa e di Israele sull'Iran. Contrattacchi su Kuwait, Emirati Arabi e sulla raffineria saudita di Ras Tanura. Francia abbatte alcuni droni. Nato intercetta un missile in Turchia: "Ma era diretto a Cipro". Giallo sull'elezione del figlio di Khamenei a Guida Suprema. Tel Aviv: "Chiunque sia sarà un bersaglio". Rinviati i funerali di Stato a Teheran. Idf bombarda e avanza in Libano: 72 vittime in 3 giorni. Hezbollah risponde con i missili. Usa affondano una fregata iraniana: 87 morti e 60 dispersi. Cina manderà un inviato speciale in M.O.
Esteri / “Cristiano Ronaldo è scappato dall’Arabia dopo l’attacco iraniano”: il suo jet privato ha raggiunto la Spagna
Esteri / Gli americani bocciano Trump: solo un cittadino Usa su quattro approva l’attacco all’Iran
Esteri / Dietro le quinte: ecco come è stato pianificato il raid aereo di Usa e Israele che ha ucciso Ali Khamenei in Iran
Esteri / Missili, droni e autonomia tattica: dentro la strategia di rappresaglia dell'Iran contro Usa, Israele e i loro alleati
Esteri / Macron rafforza il nucleare francese e allarga l’ombrello a 8 Paesi europei: l’Italia rifiuta