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Home » Esteri

Iodio ci salvi: dopo le minacce nucleari di Putin all’Europa parte la corsa all’acquisto di medicinali contro le emergenze radiologiche 

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Guerra in Ucraina, anche in Italia è corsa all’acquisto di iodio

Dopo le reiterate e non tanto velate minacce da parte di Vladimir Putin sulle possibili “conseguenze catastrofiche come mai viste prima ” per il Vecchio Continente, gli europei si stanno precipitando nelle farmacie ad acquistare pasticche di iodio, che dovrebbero proteggere dall’avvelenamento radioattivo.

Secondo Reuters, alcune farmacie in Bulgaria, Polonia e Repubblica Ceca avrebbero già esaurito le loro scorte. Rivolgendosi all’agenzia il presidente dell’Unione delle farmacie bulgare Nikolay Kostov ha riferito che sono state vendute più pasticche di iodio negli ultimi 6 giorni di quanto se ne vendano in un anno, mentre in Polonia il numero di farmacie che vende iodio stabile è raddoppiato dopo l’aumento vertiginoso della domanda.

Anche i funzionari di altri Paesi europei, tra cui Belgio, Francia e Paesi Bassi, hanno constatato un aumento della domanda di questi medicinali contro le emergenze radiologiche nonostante la loro maggiore distanza dal conflitto in Ucraina.

In Belgio 30mila residenti si sono precipitati ad acquistare le compresse di iodio stabile, che di solito vengono offerte gratuitamente nelle farmacie, secondo quanto riporta il Brussels Time, mentre il sindacato dei farmacisti francesi ha registrato un aumento significativo della richiesta per questo tipo di medicinali, scrive Le Parisien. Anche il governo svizzero ha dato comunicazione che il prodotto anti-radiazioni sarà distribuito a chi abita a massimo 50 chilometri dalle centrali nucleari, ma “solo a scopo preventivo”.

Lo ioduro di potassio – che può essere assunto come compressa o sciroppo – è un farmaco contro l’ipertiroidismo e svolge importanti funzioni di protezione in caso di emissioni di radiazioni. Secondo quanto riporta La Repubblica, la “iodoprofilassi” appunto, è contenuta nel Piano nazionale delle misure protettive contro le emergenze radiologiche, che viene aggiornato ogni tre anni e raccomanda l’organizzazione di “un sistema di stoccaggio finalizzato alla distribuzione rapida in emergenza”.

Protezione civile e ministero della Salute hanno avviato una procedura di verifica per stabilire il numero di scorte di sodio stabile nelle farmacie italiane. Come però hanno fatto notare medici e associazioni mondiali l’importante è evitare le soluzioni “fai da te,” che potrebbero rappresentare un pericolo per la tiroide e tutto il corpo. Secondo le raccomandazioni dei Centri americani per la prevenzione e il controllo delle malattie (Cdc), lo ioduro di potassio “va assunto solo dietro indicazioni dei responsabili della salute pubblica o di coloro che gestiscono l’emergenza in quanto nell’assumere lo ioduro di potassio si può andare incontro a rischi per la salute.”

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