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Home » Esteri

Minaccia nucleare: a fuoco la più grande centrale nucleare d’Europa. L’appello di Zelensky: “Putin vuole provocare una nuova Chernobyl sei volte più potente”

La più grande centrale nucleare d’Europa va a fuoco. Un attacco delle truppe russe ha fatto divampare un incendio presso la centrale nucleare di Zaporizhzhia nelle prime ore del mattino

La più grande centrale nucleare d’Europa va a fuoco. Un attacco delle truppe russe ha fatto divampare un incendio presso la centrale nucleare di Zaporizhzhia nelle prime ore del mattino. L’incendio è stato domato all’alba ma il pericolo di una fuga radioattiva è molto alta, ha dichiarato il portavoce dell’impianto Andrei Tuz. Uno dei sei reattori è stato danneggiato.

In una dichiarazione il Servizio d’emergenza di Stato ucraino ha confermato che l’incendio ha avuto luogo presso l’impianto, situato 560 chilometri a sud di Kiev. “Alle 6.20 l’incendio presso la centrale di Zaporizhzhia è stato domato. Non ci sono morti o feriti,” c’è scritto nel comunicato.

Nel suo ultimo appello Zelensky ha accusato Putin di voler causare una seconda Chernobyl “sei volte più potente.”

“L’Europa deve svegliarsi adesso,” ha detto il presidente ucraino. “Il più grande impianto nucleare d’Europa sta andando a fuoco! In questo momento i carri armati russi stanno sparando direttamente ai reattori. Questi carri sono dotati di telecamere a visione termica, ciò significa che sanno esattamente verso cosa stanno sparando. Erano pronti a farlo.”

Faccio appello a tutti gli ucraini, a tutti gli europei, a tutte le persone che conoscono la parola Cernobyl, che sanno quanto dolore e perdite umane ha provocato l’esplosione all’impianto nucleare.

“È stata una catastrofe globale: centinaia di migliaia di persone ne soffrono ancora le conseguenze e in decine di migliaia sono state evacuate. La Russia vuole farlo succedere di nuovo e lo sta facendo in questo istante, ma le conseguenze saranno sei volte più gravi.”

“Europei, svegliatevi. Avvertite i vostri politici. Le truppe russe stanno bombardando l’impianto nucleare di Zaporizhzhia a Enerhodar. Ci sono sei reattori nucleari, sei! A Chernobyl ce n’era soltanto uno.”

Zelensky ha aggiunto di aver già parlato con gli alleati, Charles Michel, Scholz, Duda, il presidente Biden, il direttore dell’AIEA, Rafael Grossi, e il primo ministro Johnson. “Abbiamo detto a tutti che nessun altro Paese oltre alla Russia ha mai aperto il fuoco contro dei reattori nucleari.”

“Si tratta della prima volta nella storia dell’umanità, che uno Stato ricorre al terrore nucleare. Il pericolo non è mai stato così reale. Dobbiamo fermare la Russia immediatamente!” ha detto.

“L’Ucraina dispone di 15 impianti nucleari in tutto il Paese. Se dovesse esserci un’esplosione, sarebbe la fine per tutti, la fine dell’Europa. L’evacuazione dell’Europa.”

“Solo le azioni possono fermare l’esercito russo. Non lasciate che l’Europa muoia per un disastro nucleare!”.

Anche il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha lanciato l’allarme dichiarando che la Russia sparava da ogni direzione contro l’impianto e che un’eventuale esplosione sarebbe “dieci volte più grande di quella di Chernobyl.”
Gli esperti nucleari tuttavia hanno affermato che non bisogna sovrastimare il pericolo, sottolineando che la situazione a Chernobyl era molto diversa e accusando il ministro degli Esteri di aver diffuso un allarme ingiustificato invocando lo spettro di un’esplosione nucleare dieci volte più potente di quella del 1986.

L’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA) ha confermato che l’incendio è stato domato all’alba e che le autorità nucleari del Paese hanno riferito che il fuoco non ha danneggiato le attrezzature “essenziali.”

Rafael Grossi, direttore dell’AIEA, questa mattina ha espresso la sua “grave preoccupazione” invocando l’immediata cessazione delle ostilità intorno all’impianto.

L’AIEA ha dichiarato oggi che avrebbe messo in piena allerta il suo Centro d’Emergenza per monitorare la “grave situazione.”

L’AIEA ha aggiunto che il personale dell’impianto sta implementando tutte le necessarie “azioni di mitigazione”

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