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Guerra in Ucraina, ultime notizie. Gazprom sospende forniture gas a Polonia e Bulgaria: volano i prezzi. Scambio di prigionieri tra Russia e Stati Uniti

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Credit: Ansa

GUERRA UCRAINA-RUSSIA: LE ULTIME NOTIZIE DI OGGI, 27 APRILE 2022

GUERRA UCRAINA-RUSSIA ULTIME NEWS – La guerra in Ucraina è arrivata al 63esimo giorno, e i toni utilizzati da Stati Uniti e Russia sono sempre più aspri. Dopo che il segretario alla Difesa Usa, Lloyd Austin, ha esplicitato l’intenzione che Mosca esca da questo conflitto “indebolita” al punto da non voler più avviare operazioni simili all’invasione dell’Ucraina, il ministro degli Esteri di Putin, Serghei Lavrov, ha detto che il rischio di una terza guerra mondiale è “considerevole”, e che la consegna di armi da parte della Nato all’Ucraina significa, «in sostanza», che la Nato è in guerra con la Russia. Di seguito tutte le notizie di oggi in diretta.

GUERRA IN UCRAINA, LE ULTIME NOTIZIE DI OGGI, 27 APRILE 2022

Ore 16.30 – Putin: risponderemo a minacce con mezzi finora inutilizzati – “Se la Russia sarà minacciata, risponderà con mezzi che i suoi avversari non hanno ancora”. Lo ha detto il presidente Vladimir Putin in un discorso ai parlamentari a San Pietroburgo. “Devono sapere che ci sarà una risposta, e sarà rapida. Abbiamo strumenti che nessuno ha e li utilizzeremo, se necessario. Voglio che tutti lo sappiano”, ha aggiunto il presidente russo, che ha parlato di “minacce geopolitiche”.

Ore 16.20 – Putin: mostreremo in pubblico mercenari stranieri catturati – “Il numero dei mercenari stranieri in Ucraina sta aumentando e il ministero della Difesa russo mostrerà in pubblico alcuni di quelli che sono stati catturati”. Lo ha annunciato il presidente russo Vladimir Putin, in un discorso ai parlamentari a San Pietroburgo. “Le operazioni militari speciali in Donbass e Ucraina sono volte a garantire la sicurezza del nostro Paese, così come in Crimea. I nostri soldati hanno impedito una minaccia”, ha detto nel suo discorso, in cui ha definito l’Ucraina “una minaccia per la Russia”.

Ore 16.10 – UE propone stop a tutti i dazi sui prodotti dall’Ucraina – La commissione europea ha proposto di sospendere per un anno tutti i dazi sui prodotti ucraini esportati nell’UE. La proposta include anche la sospensione di tutte le misure antidumping e le tasse in vigore sull’acciaio ucraino. “E’ una misura senza precedenti per garantire all’Ucraina un commercio a zero dazi”, ha annunciato il vicepresidente della commissione UE, Valdis Dombrovskis. La proposta deve ora passare il vaglio del parlamento europeo e degli stati membri.

Ore 16.00 – Putin: Russia risponderà a minacce, ora come sempre – “Garantiamo che la Russia risponderà a tutte le sfide e le minacce, ora come sempre”. Lo ha assicurato il presidente russo, Vladimir Putin, come riporta Ria Novosti. “L’operazione speciale russa in Ucraina porterà a termine tutti gli obiettivi”, ha detto Putin, parlando a San Pietroburgo, affermando che “i piani dei paesi occidentali di strangolare economicamente la Russia sono falliti”. Secondo il presidente russo, “l’impatto economico delle sanzioni occidentali contro la Russia non è stato così forte per il momento”.

Ore 15.50 – Zelensky sente Draghi: “Grazie Italia per il sostegno su sanzioni e accoglienza” – Durante un colloquio con Mario Draghi, Volodimir Zelensky ha espresso la sua gratitudine “per il coinvolgimento dell’Italia nelle indagini sui crimini contro l’umanità commessi dalla Russia. Apprezziamo anche il sostegno per rafforzare le sanzioni contro l’aggressore e per aver dato rifugio a oltre 100mila ucraini costretti a fuggire dalle loro case. Si è discusso inoltre del coinvolgimento dell’Italia sui futuri accordi per la sicurezza dell’Ucraina”.

Ore 15.40 –  USA: dalla Russia nessuna volontà di negoziare. Scambio prigionieri non cambia relazioni con Mosca – “Non c’è nessun segnale sincero da parte della Russia di voler dialogare per una soluzione del conflitto in Ucraina”. Lo ha detto alla Cnn il portavoce del dipartimento di stato americano, Ned Price, ribadendo che i negoziati con Mosca per il rilascio dell’ex marine Trevor Reed non hanno portato ad una discussione più ampia sul conflitto. Parlando con i giornalisti, un alto funzionario americano oggi ha detto che gli Stati Uniti non si aspettano alcun miglioramento nelle relazioni con la Russia e manterranno il pieno sostegno all’Ucraina nonostante lo scambio di prigionieri con Mosca. “Il nostro approccio alla spaventosa violenza in Ucraina non cambierà”, ha sottolineato. “Le discussioni con i russi che hanno portato a questo scambio di prigionieri erano strettamente limitate a questi argomenti, non hanno rappresentato l’inizio di una conversazione più ampia”, ha detto.

Ore 15.30 – Von der Leyen, era combustibili russi in Ue sta per finire – “L’era dei combustibili fossili russi in Europa sta volgendo al termine”. Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, durante un punto stampa, aggiungendo che “l’ultima azione aggressiva della Russia è un altro forte promemoria che dobbiamo lavorare con partner affidabili e costruire la nostra indipendenza energetica”.

Ore 15.20 – Relazione Copasir: “Su gas Italia abbia ruolo hub Mediterraneo” – “Nelle conclusioni il Comitato ha evidenziato come, con riferimento al gas quale energia ponte nel processo di transizione ecologica e alla realizzazione di determinate infrastrutture per le quali imprescindibile è uno snellimento delle procedure autorizzative, l’Italia possa candidarsi al ruolo protagonista di Hub mediterraneo e quindi europeo con l’obiettivo di raggiungere l’autonomia energetica”. Lo rende noto il presidente del Copasir, senatore Adolfo Urso, riguardo alla relazione sulle conseguenze del conflitto tra Russia e Ucraina nell’ambito della sicurezza energetica approvata dal Comitato.

Ore 15.10 – Ucraina, Ue: in corso consultazioni sul gas con i governi – A Bruxelles sono in corso “contatti a molti livelli” sulla decisione di Mosca di sospendere i flussi di gas verso l’Europa, con la chiusura dei rubinetti a Polonia e Bulgaria. Lo ha dichiarato una portavoce dell’Unione Europea riferendo di una “consultazione continua” tra Bruxelles e i governi europei anche “a livello bilaterale”. La questione “è una priorità per noi sia a livello della presidente della Commissione europea che ad altri livelli”, ha detto la portavoce, aggiungendo che in giornata saranno diffuse ulteriori comunicazioni.

Ore 15.00 – Mosca: stop al gas risposta ad atti ostili contro di noi – La richiesta della Russia di effettuare i pagamenti del gas in rubli non e’ un ricatto, la Russia rimane un fornitore di energia affidabile. Lo ha detto il portavoce della presidenza russa Dmitri Peskov, citato dall’agenzia di stampa russa Tass. La sospensione delle forniture di gas russo è una risposta ad “atti ostili” contro la Russia, ha aggiunto Peskov.

Ore 14.00 – Scambio di prigionieri tra Russia e Stati Uniti – Il ministero degli Esteri russo ha annunciato uno scambio di detenuti fra la Russia e gli Stati Uniti. “Il cittadino Usa Trevor Reed (ex marine americano, ndr) e’ stato scambiato oggi con il cittadino russo Konstantin Yaroshenko”, riporta la Tass. Il russo Yaroshenko dal 2011 sconta una pena a 20 anni per traffico di droga. Reed è stato condannato a nove anni di reclusione nel 2020 con l’accusa di aver aggredito due agenti a Mosca nel 2019 mentre era in stato di ubriachezza. La notizia è stata confermata da Associated Press, secondo cui il detenuto russo era stato condannato a una lunga pena detentiva per traffico di stupefacenti.

Ore 13.50 – Berlino: “Noi paghiamo il gas dalla Russia in euro” – “Gli importatori tedeschi di gas pagano in euro”. Lo ha detto il portavoce del governo tedesco, Steffen Hebestreit, in conferenza stampa a Berlino, rispondendo a un giornalista che chiedeva se la Germania smentisse che le imprese pagheranno in rubli.

Ore 13.40 – Gas, Michel: stop fornitura altra mossa aggressiva di Mosca – “La decisione di Gazprom di tagliare le forniture di gas ad alcuni Stati membri dell’Ue e’ un’altra mossa unilaterale aggressiva della Russia”. Lo scrive in un tweet il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, che si dice in contatto con i premier di Polonia, Mateusz Morawiecki, e di Bulgaria, Kiril Petkov. “Rimarremo uniti e ci sosterremo a vicenda mentre elimineremo gradualmente le importazioni di energia russa”, ha aggiunto Michel.

Ore 13.30 – Kiev: Avdiivka bombardata con munizioni al fosforo – Le forze russe avrebbero bombardato due volte la città di Avdiivka, nella regione orientale ucraina di Donetsk, con munizioni al fosforo. Lo ha denunciato il capo dell’amministrazione militare regionale, Pavlo Kyrylenko, “I russi hanno colpito due volte Avdiivka con munizioni al fosforo. Prima hanno attaccato la notte scorsa nelle vicinanze dell’impianto di coke di Avdiivka e questa mattina, nel centro della città. A seguito dei due bombardamenti con pezzi di artiglieria, sono scoppiati diversi incendi nel città”.

Ore 13.20 – Cremlino: stop gas verso altri Paesi se non pagano in rubli – La Russia minaccia di bloccare il gas anche verso altri paesi oltre la Polonia e la Bulgaria se le forniture non saranno pagate in rubli. “Se qualcuno rifiuta di pagare con il nuovo sistema, sarà attuato il decreto del presidente russo”, ha detto il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa russa Interfax.

Ore 13.10 – Metsola: parlamento europeo chiede l’embargo su tutta l’energia russa – “L’Unione Europea non sarà ricattata, non abbiamo paura di Putin. Polonia, Bulgaria e gli altri stati presi di mira troveranno il nostro sostegno. Il parlamento europeo chiede l’immediato embargo paneuropeo sulle forniture energetiche controllate dal Cremlino. È ora di tagliare le nostre dipendenze dagli autocrati una volta per tutte”. Lo ha detto in un tweet la presidente del parlamento europeo, Roberta Metsola.

Ore 13.00 – Polonia: affronteremo il ricatto di Mosca sul gas – La decisione russa di bloccare le forniture di gas è un ulteriore passo dell'”imperialismo del gas” della Russia e “un attacco diretto alla Polonia”. Lo ha detto il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki ai parlamentari, secondo quanto riporta Bloomberg. “Affronteremo questo ricatto con la pistola puntata alla testa senza che i polacchi se ne accorgano”, ha aggiunto ricordando che la Polonia ha 2,3 miliardi di metri cubi di riserve di gas, sufficienti per un mese e mezzo o anche più in caso di rialzo delle temperature. “La Russia ha attaccato l’economia europea con misure inflazionistiche. La ‘Putinflazione’ ha lo scopo di far alzare ancora di più i costi del gas”, ha aggiunto Morawiecki.

Ore 12.50 – Russia, vietato l’ingresso a 287 parlamentari britannici – La Russia ha vietato l’ingresso a 287 parlamentari britannici della Camera dei comuni. Lo ha annunciato il ministero degli Esteri russo.

Ore 12.40 – Mattarella: “Dialogo, non prove di forza. Helsinki, non Yalta” – “Distensione: per interrompere le ostilità. Ripudio della guerra: per tornare allo statu quo ante. Coesistenza pacifica, tra i popoli e tra gli stati. Democrazia come condizione per il rispetto della dignità di ciascuno. Infine, Helsinki e non Jalta: dialogo, non prove di forza tra grandi potenze che devono comprendere di essere sempre meno tali”, ha detto oggi il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che al Consiglio d’Europa a Strasburgo ha invitato a “prendere a prestito” le “parole della guerra fredda” per vedere se ci possono aiutare a riprendere un cammino, per faticoso che sia”. “Prospettare una sede internazionale che rinnovi radici alla pace, che restituisca dignità a un quadro di sicurezza e di cooperazione, sull’esempio di quella Conferenza di Helsinki che portò, nel 1975, a un Atto finale foriero di positivi sviluppi. E di cui fu figlia la Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa”, ha continuato. “Si tratta di affermare con forza il rifiuto di una politica basata su sfere di influenza, su diritti affievoliti per alcuni popoli e paesi e, invece, proclamare, nello spirito di Helsinki, la parità di diritti, la uguaglianza per popoli e persone. Secondo una nuova architettura delle relazioni internazionali, in Europa e nel mondo, condivisa, coinvolgente, senza posizioni pregiudizialmente privilegiate”.

Ore 12.30 – Mattarella: guerra lampo fallita, pace frutto di paziente collaborazione – “Quanto la guerra ha la pretesa di essere ‘lampo’ e non le riesce, tanto la pace è frutto del paziente e inarrestabile fluire dello spirito e della pratica di collaborazione tra i popoli, della capacità di passare dallo scontro e dalla corsa agli armamenti al dialogo, al controllo e alla riduzione bilanciata delle armi di aggressione”. Lo ha detto oggi il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, intervenendo al Consiglio d’Europa.

Ore 12.20 – Mattarella: “Sulla guerra nessun equivoco, nessuna incertezza è possibile” – “Di fronte a un’Europa sconvolta dalla guerra nessun equivoco, nessuna incertezza è possibile. Russia con l’atroce invasione dell’Ucraina, ha scelto di collocarsi fuori dalle regole a cui aveva liberamente aderito, contribuendo ad applicarle”. Lo ha detto oggi il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, intervenendo al Consiglio d’Europa, in cui ha ricordato che la pace non è automatica ma è “figlia della volontà dei popoli”.

Ore 12.10 – Berlino: preoccupa lo stop al gas a Polonia e Bulgaria – Il governo tedesco vede con preoccupazione lo stop dei rifornimenti di gas alla Polonia e alla Bulgaria da parte della Russia. Lo ha affermato il ministro dell’Economia Robert Habeck. “Vediamo con preoccupazione che in Paesi partner europei si sia arrivati allo stop del rifornimento del gas. Siamo in stretto coordinamento nell’Ue per farci un’immagine della situazione più chiara”. La Germania è dipendente dal gas russo per una quota del 40%.

Ore 12.00 – Londra: illegittima minaccia di rappresaglia Mosca – È “illegittima” la minaccia di Mosca di una risposta militare proporzionale contro i paesi Nato dopo che il Regno Unito ha dato il suo appoggio agli attacchi ucraini contro il territorio russo con armi fornite da Londra. Lo ha detto il vicepremier britannico Dominic Raab, tornando sull’acceso scambio di ieri tra Downing Street e il Cremlino. Per Raab quanto stanno facendo i Paesi occidentali è del tutto lecito. “Abbiamo il diritto di fornire supporto militare a qualsiasi stato che eserciti il diritto di difesa contro un’invasione aggressiva”, ha aggiunto riferendosi al sostegno all’Ucraina contro l’attacco russo.

Ore 11.50 – Polonia conferma che Gazprom ha bloccato forniture di gas – PGNiG, la compagnia petrolifera di stato polacca, conferma in una nota che Gazprom ha sospeso tutte le forniture di gas russo provenienti dal gasdotto Yamal. L’interruzione non ha impatto sulle consegne ai clienti finali. La società ha ribadito di aver debitamente adempiuto agli obblighi previsti dal contratto e che “considera la sospensione delle forniture di gas naturale una violazione del contratto Yamal”. PGNiG ha ricordato che “può approvvigionarsi di gas dall’UE tramite interconnessioni con la Germania e la Repubblica Ceca e dal mercato globale del gas naturale liquefatto”, affermando che gli impianti di stoccaggio sono attualmente pieni all’80%.

Ore 11.40 – Gas, fonti Gazprom: pagamenti in rubli da 4 acquirenti – Quattro compagnie europei hanno già pagato in rubli il gas di Gazprom e dieci hanno aperto i conti presso Gazprombank necessari per assecondare la richiesta di Mosca di pagare in valuta locale. Lo riporta Bloomberg, che cita fonti vicine a Gazprom. Da oggi sono sospese le forniture a Polonia e Bulgaria, dopo che i due paesi si sono rifiutati di saldare in rubli i pagamenti dovuti lo scorso 26 aprile. Nell’immediato non sono previsti ulteriori tagli, in quanto i prossimi pagamenti arriveranno a scadenza nella seconda metà di maggio.

Ore 11.30 – Bulgaria, delegazione governo a Kiev – Una delegazione del governo bulgaro effettuerà oggi una visita a Kiev, dove incontrerà il presidente ucraino Volodimir Zelensky. La notizia è stata confermata dalla ministra degli Esteri, Teodora Ghenciovska. La delegazione non includerà esponenti dei socialisti, partner di coalizione, contrari alla missione. Nella capitale ucraina, la delegazione consegnerà caschi e giubbotti antiproiettile che il governo di Sofia aveva promesso a Kiev.

Ore 11.20 – Austria: da Russia fake news, continuiamo a pagare gas in euro – “Prima che le fake news sulla propaganda russa vengano diffuse ulteriormente qui. Ovviamente, Omv continuerà a pagare in euro le consegne di gas dalla Russia. L’Austria si attiene alla lettera alle sanzioni concordate dall’UE”. Lo ha scritto su Twitter il cancelliere austriaco Karl Nehammer, commentando la notizia diffusa dall’agenzia di stampa russa Tass, secondo la quale la compagnia di gas austriaco Omv aveva accettato di pagare in rubli le forniture di gas russo.

Ore 11.10 – Media, vicepresidente Gazprombank è fuggito dalla Russia – Igor Volobuev, vicepresidente della Gazprombank di proprietà statale, ha annunciato di essere fuggito dalla Russia per combattere a fianco delle forze ucraine. Lo ha rivelato al sito indipendente russo The Insider, affermando che l’ex vicepresidente di Gazprombank Vladislav Avaev, trovato morto insieme alla sua famiglia, sarebbe stato ucciso. “Non riuscivo a guardare quello che la Russia stava facendo alla mia patria”, ha detto Volobuev, nato in Ucraina, nella città nordorientale di Okhtyrka.

Ore 11.00 – Bulgaria: inaccettabile il ricatto russo sul gas – L’interruzione delle forniture di gas russo alla Bulgaria da parte della Gazprom a causa della richiesta di Mosca di modificare la valuta di pagamento rappresenta “una grave violazione del contratto ed equivale a un ricatto”. Lo ha detto il primo ministro bulgaro, Kiril Petkov, il quale ha affermato che la Bulgaria sta rivedendo tutti i suoi contratti con la Gazprom, incluso quelli relativi al transito del gas russo diretto in Serbia e Ungheria, perché “il ricatto unilaterale non è accettabile”.

Ore 10.50 – Presidente Duma: sospendere il gas ai paesi ostili – “La Russia dovrebbe sospendere la fornitura di gas non solo a Bulgaria e Polonia, ma anche ad altri paesi ostili”. Lo ha affermato il presidente della camera bassa del parlamento russo, Vyacheslav Volodin.

Ore 10.40 – Ucraina: oggi nessun corridoio umanitario da Mariupol – “Oggi non ci sarà un corridoio umanitario per evacuare i civili da Mariupol”. Lo ha detto il consigliere del sindaco, Petro Andryushchenko, il quale ha confermato che le forze russe stanno nuovamente attaccando l’acciaieria Azovstal.

Ore 10.30 – Mosca: difficile sostituire nostro gas con quello africano – La sostituzione del gas russo sul mercato europeo con forniture dai Paesi africani richiedera’ anni, non si puo’ fare “in uno schiocco di dita” su richiesta di alcuni politici occidentali, ha affermato il vice ministro degli Esteri russo, Mikhail Bogdanov, anche inviato presidenziale russo per il Medio Oriente e l’Africa.

Ore 10.20 – Mosca: distrutto hangar con armi inviate da Usa-Ue a Kiev – L’esercito russo ha affermato oggi di aver distrutto una “grande quantità” di armi consegnate a Kiev dagli Stati Uniti e dai Paesi europei in un attacco missilistico nel sud-est dell’Ucraina. “Gli hangar con una grande quantità di armi e munizioni straniere, consegnate alle forze ucraine dagli Stati Uniti e dai paesi europei, sono stati distrutti con missili ad alta precisione Kalibr sparati dal mare nell’impianto di alluminio di Zaporizhia, nel sud-est dell’Ucraina, ha detto il ministero della Difesa russo.

Ore 10.10 – Papa: “L’umanità è assetata di pace e fraternità” – “In questo momento difficile in cui l’umanità è assetata di pace e di fraternità, e’ urgente che l’alleanza tra anziani e giovani sia feconda e porti ciascuno, nel suo stato di vita, ad essere testimone e mediatore delle benedizioni di Dio tra i popoli”. Lo ha detto il papa nell’udienza generale.

Ore 10.00 – Von der Leyen: dalla Russia ricatti con il gas, ma noi siamo uniti – “L’annuncio di Gazprom è un altro tentativo della Russia di ricattarci con il gas. Siamo preparati per questo scenario. Stiamo tracciando la nostra risposta coordinata dell’Ue. Gli europei possono aver fiducia nel fatto che siamo uniti e solidali con gli Stati membri colpiti”. Lo ha scritto in un tweet la presidente della commissione europea, Ursula von der Leyen dopo l’interruzione delle forniture russe a Polonia e Bulgaria.

Ore 9.50 – Donetsk: “Bombe a grappolo nella notte su villaggi” – Sono stati bombardati nella notte con munizioni a grappolo il villaggio di Zaitseve e la comunità di Svitlodarsk, nella regione di Donetsk. Lo hanno dichiarato stamattina le amministrazioni regionali militari e civili in un rapporto sulla situazione in tutta l’Ucraina, citato da Ukrinform. Il documento riporta che le truppe russe hanno usato munizioni a grappolo nella comunità territoriale di Svitlodarsk e nel villaggio di Zaitseve. Gli insediamenti di Marinka, Krasnohorivka, Vuhledar e Lyman sono stati continuamente bombardati con sistemi di artiglieria.

Ore 9.40 – Scholz: Embargo sul gas non fermerebbe guerra – Nel rispondere al conflitto in Ucraina, “affrontiamo con tutti i mezzi a nostra disposizione la terribile sofferenza che la Russia sta causando all’Ucraina, senza creare però un’escalation incontrollabile che scateni un male incommensurabile in tutto il Continente, forse anche nel mondo intero”. Lo ha detto in un’intervista su La Stampa il cancelliere tedesco Olaf Scholz, aggiungendo di aver “diffidato il presidente Putin dall’usare armi biologiche e chimiche. Anche altri gli hanno trasmesso questo stesso (serio) avvertimento”. Ci deve essere, secondo Scholz, “un cessate il fuoco, le truppe russe devono ritirarsi. Ci deve essere un accordo di pace che permetta all’Ucraina di difendersi autonomamente in futuro”.

Ore 9.30 – Bulgaria: riserve gas per un mese, non piegheremo capo – La Bulgaria si è assicurata riserve di gas per almeno un mese e non ha violato alcun contratto con Gazprom, a cui ha pagato il gas in dollari ad aprile. È il gruppo russo, secondo Sofia, che sta violando gli accordi esistenti. Lo ha dichiarato il ministro dell’Energia bulgaro, Alexander Nikolov.

Ore 9.25 – Gas, portavoce Snam: regolari flussi dalla Russia verso Italia – “I flussi di gas dalla Russia in entrata in Italia da Tarvisio sono regolari”. Lo ha dichiarato all’Ansa un portavoce di Snam, interpellato dopo l’annuncio del fermo dei flussi dalla Russia verso Polonia e Bulgaria.

Ore 9.20 – Kiev, forze russe conquistano 5 villaggi nell’est – I soldati dell’esercito ucraino si sono ritirati tra tre villaggi nella regione di Kharkiv e di altri due nella regione di Donetsk. Lo ha riferito il ministero della Difesa ucraino, spiegando che le forze russe hanno preso i villaggi di Velyka, Komyshuvakha e Zavody nella regione di Kharkiv e quelli di Zarichne e Novotoshkivske, nella regione di Donetsk.

Ore 9.10 – Zelensky, servizi speciali Mosca dietro attacchi Transnistria – Il presidente dell’Ucraina Volodimir Zelenskiy ha accusato la Russia di voler destabilizzare la regione moldava della Transnistria, attribuendo le esplosioni di ieri e l’altro ai servizi speciali di Mosca. “Capiamo chiaramente che questo è uno dei passi della Federazione Russa. I servizi speciali ci stanno lavorando. Non si tratta solo di ‘fake news’. L’obiettivo è ovvio: destabilizzare la situazione nella regione, minacciare la Moldavia. Mostrano che se la Moldavia sostiene l’Ucraina, ci saranno certi passi”, ha affermato Zelensky nel suo ultimo messaggio alla nazione, in risposta alle accuse rivolte da Mosca a Kiev dopo le esplosioni nella regione separatista moldava.

Ore 9.00 – Russia, spento incendio in deposito munizioni nella regione di Belgorod – È stato spento l’incendio scoppiato in un deposito di munizioni nel villaggio russo di Staraya Nelidovka, nella regione di Belgorod. Lo ha riferito il governatore della regione, Vyacheslav Gladkov, sul suo canale Telegram.

Ore 8.50 – Kiev: la guerra potrebbe durare fino all’anno prossimo – La guerra in Ucraina potrebbe durare fino all’inizio dell’anno prossimo. Lo ha detto Oleksiy Arestovych, consigliere della presidenza ucraina, sottolineando che l’eventuale termine della fase attiva del conflitto nel Donbass non coinciderà con la fine della guerra. “Ci saranno ancora azioni tattiche, raid aerei, guerra… È una lunga storia e potrebbe essere molto lunga, potrebbe durare fino al nuovo anno. Tutto dipende da una serie di circostanze”.

Ore 8.40 – Gas, prezzo vola del 16% dopo stop a Polonia e Bulgaria – Vola il prezzo del gas sulla piazza di Amsterdam dopo l’annuncio di Gazprom, che ha sospeso le forniture di gas a Polonia e Bulgaria per effetto del mancato pagamento in rubli del gas. I future sul metano, benchmark del prezzo del metano in Europa, balzano del 16% a 119,75 euro al megawattora, dopo aver toccato un rialzo massimo del 24%.

Ore 8.30 – Gazprom sospende forniture gas a Polonia e Bulgaria – Gazprom ha annunciato di aver completamente sospeso le forniture di gas a Polonia e Bulgaria per effetto del mancato pagamento, alla fine della giornata di ieri, del gas in rubli.

Ore 8.20 – Gas, consegne regolari in Polonia dopo breve interruzione – Le consegne di gas russo alla Polonia sono state ripristinate dopo essere state interrotte brevemente. Lo afferma la rete dell’Unione Europea degli operatori di trasporto del gas, citata da Reuters. La società statale polacca Pgnig aveva detto in precedenza che le forniture da Gazprom attraverso l’Ucraina e la Bielorussia sarebbero state ridotte alle 8 di questa mattina. Oltre alla Polonia, anche la Bulgaria aveva avvertito dell’interruzione delle forniture a partire da oggi.  Stamattina tuttavia Vladimir Malinov, direttore esecutivo dell’operatore bulgaro Bulgartransgaz, ha dichiarato a Reuters che per il momento il gas russo sta continuando ad arrivare.

Ore 8.10 – Zelensky: Russia vuole smembrare Europa centrale e orientale – “L’obiettivo finale della Russia non è solo conquistare l’Ucraina, ma smembrare tutta l’Europa centrale e orientale e sferrare un colpo globale alla democrazia”. Lo ha affermato il presidente ucraino, Volodimir Zelensly, in un videomessaggio diffuso nella notte su Telegram. L’offensiva nel Donbass e nella regione di Odessa “causerà a Mosca nuove perdite”, ha assicurato il presidente. Ieri il segretario del Consiglio di sicurezza russo ed ex direttore dei servizi segreti di Mosca, Nikolai Patrushev, ha detto che la politica dei governi dei paesi occidentali e dell’Ucraina sta portando alla disgregazione dell’Ucraina, che finirebbe per essere disintegrata “in diversi stati”.

Ore 8.00 – Kiev: 400 denunce per violenza sessuale, anche a bambini – Sono 400 le denunce contro soldati russi per violenze sessuale a donne e bambini, arrivate dal primo al 14 aprile al numero istituito dal parlamento ucraino per presentare segnalazioni e ricevere assistenza psicologica. Lo ha dichiarato la commissaria del parlamento ucraino per i diritti umani, Liudmila Denisova, citata dal Kyiv Independent. Denisova ha detto che dopo aver messo a disposizione dei cittadini il numero pubblico, le segnalazioni continuano a crescere.

Ore 7.50 – Londra: Mosca non ha distrutto difese aeree – La Russia non è riuscita a distruggere le difese aeree dell’Ucraina, che controlla quasi la totalità del proprio spazio aereo. Lo afferma l’ultimo bollettino dell’intelligence britannica sulla guerra in Ucraina, che spiega come l’attività aerea di Mosca sia prevalentemente concentrata in Ucraina meridionale e orientale, a sostegno delle forze di terra russe. “La maggior parte dei raid russi a Mariupol sono stati condotti con l’utilizzo di bombe a caduta libera non-guidate che riducono la capacità di controllo di Mosca e aumentano il rischio di vittime civili”, afferma il bollettino pubblicato dal ministero della Difesa britannico, secondo cui Mosca continua ad avere come obiettivo le strutture militari e logistiche ucraine.

Ore 7.40 – Kiev: raid sull’Isola dei Serpenti, colpiti missili russi – Le forze armate ucraine hanno colpito le posizioni russe sull’isola dei Serpenti, colpendo il posto di comando e distruggendo il sistema missilistico antiaereo Strela-10. Lo ha dichiarato l’esercito ucraino secondo quanto riporta la Ukrainska Pravda. “Nel frattempo, le nostre truppe continuano a combattere sulla frontiera occupata”, afferma una nota. “Il nemico ha cercato di avanzare verso la regione di Mykolayiv vicino ai villaggi di Tavriyske e Nova Zorya, ma non ha avuto successo, ha subito perdite significative e si è ritirato”.

Ore 7.30 – Esplode deposito di munizioni in Russia – Un deposito di munizioni è in fiamme vicino al villaggio di Staraya Nelidovka, nella regione russa di Belgorod. Lo scrive il governatore Gladkov sul suo canale Telegram: “Ho appena contattato il capo dell’insediamento rurale di Golovinsky, Denis Zolotukhin. Secondo le informazioni preliminari, un deposito di munizioni è in fiamme vicino al villaggio di Staraya Nelidovka”.

Ore 07.00 – Zelensky: “Missili su tre impianti nucleari” – La Russia ha lanciato tre missili su altrettanti centrali nucleari: lo ha dichiarato il presidente ucraino Zelensky in un videomessaggio in occasione dell’anniversario del disastro di Chernobyl: “Quella catastrofe dovrebbe essere raccontata nelle scuole russe, dovrebbe essere ricordata in Russia ogni anno il 26 aprile, come si fa in tutto il mondo civile. Invece, hanno lanciato tre missili contro l’Ucraina in modo da sorvolare direttamente i blocchi delle nostre centrali nucleari. E tre centrali nucleari contemporaneamente: su Zaporizhia, Khmelnytsky e le centrali nucleari dell’Ucraina meridionale”.

Leggi anche: 1. ESCLUSIVO TPI – Viaggio nell’inferno di Bucha: ecco cosa abbiamo visto / 2. No, quei morti non sono figuranti: il fact-checking sui fatti di Bucha / 3. Come si è arrivati alla guerra Russia-Ucraina e cosa vuole Putin

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