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Home » Esteri

Guerra in Ucraina, ultime notizie. Kiev propone negoziati con Russia a Mariupol. Mosca: “La città è sotto il controllo russo”

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GUERRA UCRAINA-RUSSIA: LE ULTIME NOTIZIE DI OGGI, 21 APRILE 2022

GUERRA UCRAINA-RUSSIA ULTIME NEWS – È il cinquantasettesimo giorno di guerra tra Russia e Ucraina: mentre continua l’offensiva di Mosca nell’est del Paese, Zelensky continua a chiedere all’Occidente aiuti militari. Nel frattempo, ieri (qui la cronaca della giornata) la Russia ha lanciato un nuovo missile balistico intercontinentale e dichiarato di aver inviato a Kiev una bozza di accordo in cui si richiede la Crimea russa e l’indipendenza del Donbass. Mosca, inoltre, ha annunciato per il 9 maggio, giorno in cui la Russia celebra la vittoria sui nazisti nella Seconda guerra mondiale, una grande parata militare a Mariupol, città ormai ridotta in cenere e sempre più asserragliata dalle truppe russe che hanno lanciato un nuovo ultimatum alle truppe di Kiev, le quali, però, non si sono arrese. Di seguito tutte le ultime notizie sulla guerra in Ucraina di oggi, 21 aprile 2022, minuto per minuto.

GUERRA IN UCRAINA, LE ULTIME NOTIZIE DI OGGI, 21 APRILE 2022

Ore 19,00 – Zelensky: “Ucraini costretti a cantare inno russo” – “Le persone sono state costrette a cantare l’inno russo per essere umiliate, è questo che accade in Ucraina nel 2022”. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky intervenendo in video conferenza al parlamento portoghese.

Ore 18,00 – Vescovo Kharkiv: “Continueremo a celebrare messa nonostante possibili attacchi” – Dall’inizio della guerra, non abbiamo mai smesso di celebrare le liturgie nella nostra cattedrale e continueremo a farlo anche oggi. Le celebrazioni si terranno anche il Giovedì Santo, il Venerdì Santo, il Sabato e la Domenica della Pasqua. Sebbene nei media stiano circolando notizie su possibili attacchi alle chiese nei giorni pasquali, noi continueremo a svolgere le nostre celebrazioni. Lo ha dichiarato il vescovo greco-cattolico di Kharkiv monsignor Vasyliy Tuchapets.

Ore 17,00 – Zelensky: “Grato a Biden, gli aiuti ci avvicinano alla pace” – “Sono grato al presidente degli Stati Uniti e al popolo americano per la leadership nel sostenere il popolo ucraino nella lotta contro l’aggressione russa. Questo aiuto oggi è necessario più che mai! Salva la vita dei nostri difensori della democrazia e della libertà e ci avvicina al ritorno della pace”. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky commentando l’arrivo di nuovi aiuti militari promessi da Joe Biden.

Ore 16.30 – Biden: al bando navi russe da porti Usa – Joe Biden ha annunciato che gli Stati Uniti vieteranno i porti americani alle navi russe o legate al governo di Mosca.

Ore 16.20 – Biden conferma altri 800 mln aiuti militari, anche droni – Joe Biden ha annunciato alla Casa Bianca di aver firmato un altro pacchetto di 800 milioni di dollari di aiuti militari per Kiev contro l’offensiva russa nell’est del Paese. Il pacchetto comprende munizioni, artiglieria pesante, droni, cannoni howitzer. “Putin non vincerà ma in Ucraina, non riuscirà mai ad occuparla del tutto”, ha detto il presidente statunitense, il quale ha specificato che la caduta di Mariupol, rivendicata dai russi, non è stata ancora confermata.

Ore 16.10 – Primo ministro ucraino arrivato alla Casa Bianca – Il primo ministro ucraino Denys Shmyhal è arrivato alla Casa Bianca, insieme a Oksana Markarova, ambasciatrice dell’Ucraina negli Stati Uniti, prima del discorso del presidente americano Joe Biden sui nuovi aiuti militari all’Ucraina.

Ore 16.00 – Nato, Gentiloni: con espansione a Est affrontiamo meglio Putin – “Dove saremmo ora se gli stati baltici, la Polonia o la Romania non fossero nella Nato? Credo che l’espansione della Nato verso Est ci abbia effettivamente messo in una posizione migliore per affrontare la storia di Putin che aggredisce i vicini della Russia”. Lo ha dichiarato il commissario europeo all’Economia, Paolo Gentiloni, nel suo intervento al Peterson Institute for International Economics di Washington. “L’invasione della Russia in un paese confinante con la Nato ha anche rafforzato l’alleanza transatlantica e la sua attrattiva per paesi come la Finlandia e la Svezia, dove abbiamo assistito a un cambiamento radicale dell’opinione pubblica su questo argomento nelle ultime settimane”, ha spiegato il commissario. “La dichiarazione di Versailles sottolinea che gli sforzi dell’Ue in questo campo sono complementari alla Nato, che rimane il fondamento della difesa collettiva dei suoi membri”, ha aggiunto Gentiloni.

Ore 15.50 – Sindaco Mariupol: “200 in attesa di partire e nessun bus arriva” – Ci sono duecento persone che aspettano di lasciare Mariupol, la città portuale assediata nel sud dell’Ucraina, ma nessun autobus è ancora arrivato oggi. Lo ha detto in conferenza stampa il sindaco di Mariupol Vadym Boichenko, spiegando che ieri 80 persone sono riuscite a lasciare la città. Sono 100mila i cittadini rimasti in città, ha aggiunto. Sui civili presenti nell’acciaieria Azovstal, il sindaco parla di stime difficili da fare e riferisce di 300, mille persone presenti. Oggi, in ogni caso, non è possibile portare via i civili dall’impianto.-

Ore 15.40 – La Lettonia riconosce atrocità di Mosca come genocidio – La Lettonia ha riconosciuto le azioni della Russia in Ucraina come genocidio. “Il parlamento lettone ha ufficialmente dichiarato genocidio le atrocità commesse dalle forze russe in Ucraina”, ha dichiarato su Twitter il ministro degli Esteri lettone Edgars Rink. Anche l’Estonia aveva riconosciuto ufficialmente le azioni della Russia in Ucraina come genocidio.

Ore 15.30 – Usa: all’Ucraina altri aiuti finanziari per $ 500 milioni, in arrivo aiuti militari per $800 milioni – Il dipartimento del Tesoro americano fornirà un nuovo pacchetto di aiuti finanziari all’Ucraina per 500 milioni di dollari. Lo ha riportato Associated Press, citando un funzionario statunitense. Secondo quanto riporta Reuters, l’amministrazione oggi annuncerà aiuti militari al paese per altri 800 milioni di dollari, uno stanziamento pari all’incirca a quello annunciato la settimana scorsa.

Ore 15.20 – Onu: oltre 7,7 milioni di sfollati interni in Ucraina – Le Nazioni Unite stimano che gli sfollati interni in Ucraina a causa della guerra siano oltre 7,7 milioni, fuggiti dalle loro case e rimasti all’interno del paese. La cifra resa nota dall’Organizzazione internazionale per le migrazioni è in aumento rispetto a quella di 7,1 milioni diffusa il 5 aprile. A questi vanno sommati gli oltre 5 milioni di persone che dall’inizio del conflitto hanno lasciato il paese.

Ore 14.20 – Regno Unito sanziona presunto responsabile Bucha e altri – Il Regno Unito ha esteso a 4 ufficiali delle forze armate russe, a un vicedirettore dei servizi segreti interni di Mosca (Fsb) e a 18 tra individui ed aziende del complesso industrial-militare russo (inclusa l’azienda che produce i Kalashnikov) la lista dei sanzionati in risposta all’invasione dell’Ucraina. Lo rende noto il governo di Boris Johnson attraverso una nota del Foreign Office in cui si precisa che fra gli ufficiali c’è il tenente colonnello Azatbek Omurbekov, indicato da alcune fonti occidentali come il comandante del reparto accusato del cosiddetto “massacro di Bucha”, presso Kiev.

Ore 14.15 – Mosca: “Minaccia Kiev a ponte Crimea è terrorismo” – “La dichiarazione dell’Ucraina su un possibile attacco al ponte che collega la Crimea alla terraferma russa costituisce un annuncio di attacco terroristico, è inaccettabile”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov citato da Interfax.

Ore 14.10 – Khashoggi: respinto ricorso fidanzata contro processo a Riad – Una corte di Istanbul ha rigettato il ricorso presentato da Hatice Cengiz, fidanzata turca del giornalista saudita Jamal Khashoggi, contro la decisione del ministero della Giustizia turco di trasferire il fascicolo in Arabia Saudita. Una decisone, quella di trasferire il fascicolo, arrivata in seguito alla richiesta del pubblico ministero, motivata dalla normalizzazione dei rapporti tra Turchia e Arabia Saudita, crollati proprio per il caso Khashoggi e che pone di fatto la parola fine alla vicenda giudiziaria che riguarda 26 sauditi, accusati da Ankara di aver ucciso il giornalista e averne occultato il corpo, mai ritrovato. Khashoggi era un fiero oppositore del principe erede al trono di Riyad, Mohammed Bin Salman, accusato dal presidente Recep Tayyip Erdogan di essere il vero mandante dell’omicidio. Il 2 ottobre 2018 il giornalista si recò presso il consolato saudita di Istanbul per ritirare documenti necessari al matrimonio con Hatice Cengiz senza mai più uscirne.

Ore 14.00 – Cremlino, non è in agenda telefonata Putin-Erdogan – Il presidente russo Vladimir Putin non ha in agenda una telefonata con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Lo ha riferito il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. “No, fino a questo momento non è tra i contatti che sono stati aggiunti” all’agenda del presidente, ha detto in una conferenza stampa.

Ore 13.50 – Russia, Nabiullina confermata governatrice banca centrale – La Duma russa ha confermato Elvira Nabiullina per un terzo mandato come governatrice della Banca centrale. La nomina era stata proposta dal presidente russo, Vladimir Putin, il 18 marzo scorso. Nabiullina è stata nominata per la prima volta nel giugno 2013, dopo essere stata assistente del presidente russo, ministro dello Sviluppo economico e presidente del Centro per la ricerca strategica.

Ore 13.40 – Gas: Di Maio, tetto prezzo? Deve essere priorità Ue – Il governo italiano “sta lavorando duramente su questo”. Lo ha ribadito il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio in merito alla proposta in sede Ue sul tetto del prezzo del gas. “Per noi rappresenta una priorità – ha aggiunto – e ci aspettiamo sostegno su questo”.

Ore 13.30 – Russia: Nabiullina, abbastanza risorse per evitare default – La Russia ha abbastanza risorse per evitare un default sul debito sovrano. Lo ha assicurato la governatrice della banca centrale, Elvira Nabiullina, parlando alla Duma.

Ore 13.20 – Gas: Di Maio, ridurre dipendenza da Russia per noi priorità – “Con l’aggressione della Russia abbiamo l’esigenza di diversificare le nostre fonti di approvigionamento”, che rappresenta “un obiettivo prioritario per il nostro governo”. Lo ha detto il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio, in missione in Congo dopo la firma dell’accordo per la cooperazione energetica.

Ore 13.10 – Gas: governo italiano firma accordo in Congo – Il governo italiano ha appena firmato in Congo un accordo per aumentare le forniture di gas al nostro paese, con l’obiettivo di smarcarsi così dalla dipendenza energetica dalla Russia. Dopo l’accordo siglato ieri in Angola che da’ il via ad una joint-venture per la produzione di materie prime (petrolio, gas naturale e gas naturale liquefatto) spingendo anche sulle fonti rinnovabili, oggi il governo – rappresentato dai ministri degli Esteri Luigi Di Maio, della Transizione Ecologica Roberto Cingolani accompagnati dall’ad di Eni Claudio Descalzi – ha firmato un’intesa che consentirà maggiori forniture per 5 miliardi di metri cubi di gas l’anno.

Ore 13.00 – Mosca: le truppe di Kiev possono lasciare Mariupol con corridoi – I militari ucraini possono deporre le armi e lasciare Mariupol attraverso i corridoi umanitari. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov. “I militari ucraini hanno avuto e hanno ancora la possibilità di deporre le armi e lasciare la città attraverso i corridoi designati”, ha detto Peskov in conferenza stampa commentando la proposta del presidente ucraino Volodimir Zelensky che le truppe russe catturate siano scambiate con la fornitura di un passaggio umanitario sicuro per i militari ucraini. “Questa possibilità esisteva anche prima che il presidente Zelensky facesse la sua dichiarazione”, ha detto.

Ore 12.50 – Zelensky: offerto scambio prigionieri, finora Mosca ha rifiutato – Kiev ha offerto a Mosca uno scambio di prigionieri russi e di inviare alti funzionari a Mariupol per negoziare l’evacuazione di quasi 1.000 civili e 500 soldati feriti, ma “finora” la Russia ha respinto la proposta. Lo ha detto il presidente ucraino Volodimir Zelensky, secondo quanto riporta il Washington Post.

Ore 12.40 – Kiev: “Riporteremo persone deportate in Russia” – L’Ucraina farà tutto il possibile per riportare tutte le persone che sono state “deportate con la forza” in Russia. Lo ha dichiarato il consigliere della presidenza ucraina Mykhailo Podolyak. “Monitoriamo la sorte di ogni ucraino che è stato deportato con la forza in Russia”, ha detto su Twitter il membro della delegazione ucraina ai colloqui di pace con la Russia. “Faremo tutto il possibile per riportare indietro la nostra gente, ma capiamo che non sarà facile. Il ritorno degli ucraini a casa sarà un’altra guerra con la Russia: la guerra per i nostri cittadini”, ha aggiunto.

Ore 12.30 – Papa e S.Sede, tregua pace per Pasqua ortodossa – Papa Francesco e la Santa Sede si uniscono all’appello che Antonio Guterres, segretario generale dell’Onu, d’accordo con Sviatoslav Shevchuk, capo della Chiesa greco-cattolica ucraina, ha lanciato il 19 aprile scorso, per una tregua in occasione della celebrazione della Pasqua secondo il calendario giuliano, il 24 aprile prossimo. Lo rende noto un comunicato della Santa Sede che ricorda l’appello del Pontefice lanciato la scorsa domenica delle Palme per “una tregua pasquale, per arrivare alla pace”. “Nella consapevolezza che nulla è impossibile a Dio, invocano il Signore perché la popolazione intrappolata in zone di guerra sia evacuata e sia presto ristabilita la pace, e chiedono a chi ha la responsabilità delle Nazioni di ascoltare il grido di pace della gente”.

Ore 12.20 – Lukoil: titolo crolla alla borsa di Mosca, -3% – Il titolo del colosso petrolifero russo Lukoil ha perso oltre il 3% dopo le dimissioni del presidente e amministratore delegato Vagit Alekperov. A inizio marzo Lukoil era diventata la prima grande azienda russa a prendere pubblicamente posizione contro la prosecuzione della guerra in Ucraina. “Sosteniamo una rapida fine del conflitto armato e sosteniamo pienamente la sua risoluzione attraverso un processo di negoziazione e mezzi diplomatici”, aveva detto il consiglio di amministrazione della seconda compagnia petrolifera russa.

Ore 12.10 – Russia: ad colosso petrolifero Lukoil si dimette – Il numero uno del colosso petrolifero russo Lukoil, Vagit Alekperov, si è dimesso. Lo fa sapere la società in un comunicato, senza rivelare il motivo della scelta del ricco imprenditore 71enne.

Ore 12.00 – Mariupol, uccisa sopravvissuta all’Olocausto – Vanda Semyonovna Obiedkova, una sopravvissuta all’olocausto di 91 anni, è stata uccisa durante l’assedio di Mariupol. Lo ha dichiarato l’organizzazione ebraica ortodossa Chabad, secondo cui la donna è morta il 4 aprile, dopo essere rimasta senza acqua mentre cercava riparo in un seminterrato.

Ore 11.50 – Russia, Google condannata per contenuti su guerra – Le autorità russe hanno imposte inflitto sanzioni per 11 milioni di rubli a Google per la pubblicazione di contenuti sulla guerra in Ucraina. La somma, pari a 125.500 euro, comprende una sanzione di 4 milioni di rubli per la distribuzione di dati considerati imprecisi sulle vittime russe e civili in Ucraina e la pubblicazione su YouTube di video prodotti da gruppi ucraini come il battaglione ultranazionalista Azov.

Ore 11.40 – Kiev: “Negli obitori oltre mille cadaveri di civili” – Negli obitori della regione di Kiev si trovano attualmente i corpi di 1.020 civili. Lo ha indicato all’Afp la vice prima ministra Olga Stefanichyna.

Ore 11.30 – Kharkiv, sindaco: bombardamenti “intensi” – Il sindaco di Kharkiv ha detto che la città, la seconda dell’Ucraina, è sotto “intensi bombardamenti” delle forze russe. Parlando in televisione, Ihor Terekhov ha detto che circa un milione di persone è rimasto in città, mentre circa il 30% della popolazione, principalmente donne, bambini e anziani, è stato evacuato.

Ore 11.20 – “Fossa comune a Mariupol, russi portano corpi con i camion” – “I nostri cittadini hanno riferito che oggi a Mangush, vicino Mariupol, i soldati russi hanno scavato una fossa comune di 30 metri e portato dei corpi con i camion”. Lo rende noto il sindaco di Mariupol Vadim Boychenko, citato dall’Agenzia Unian.

Ore 11.10 – Bianchi su profughi nelle scuole: “Più del 50% in Lombardia, E-Romagna e Piemonte” – “Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte hanno più del 50% dei ragazzi”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, ascoltato in Commissione parlamentare per l’infanzia, sulle iniziative da adottarsi a favore dei bambini e degli adolescenti che si trovano in Ucraina e dei profughi minori di età provenienti da questa zona di conflitto. Riguardo alla distribuzione dei minori e adolescenti profughi nelle scuole e regioni italiane Bianchi ha spiegato: “Il 22% sono in Lombarda, il 12% in Emilia Romagna, l’8% in Piemonte”.

Ore 11.00 – Kiev: chiediamo ai russi corridoio da Azovstal per 1500 persone – “Chiediamo ai russi un corridoio umanitario urgente dallo stabilimento Azovstal di Mariupol. Ora ci sono circa mille civili e 500 soldati feriti. Devono essere tutti evacuati da Azovstal oggi. Invito i leader mondiali e la comunità internazionale a concentrare i loro sforzi su Azovstal ora. Ora questo è un punto chiave e un momento chiave per lo sforzo umanitario!”. Lo ha detto la vice prima minstra ucraina Irina Vereschuk su Telegram.

Ore 10.50 – Banca centrale russa: “Nessun rischio di default” – La Russia “non corre alcun rischio di default” perché “ha tutte le risorse finanziarie” per far fronte ai suo impegni. Lo ha detto la governatrice della Banca centrale, Elvira Nabiullina, citata dall’agenzia Tass.

Ore 10.40 – Zelensky: a Mariupol tutto distrutto, 98% edifici in rovina – A Mariupol quasi tutto è stato distrutto, circa il 95-98% di tutti gli edifici. Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista al canale francese BFMTV. “Bloccati i locali, i bambini, gli anziani e i militari. È come un’operazione terroristica da parte della Federazione Russa contro Mariupol e gli abitanti di questa città. Tutto è stato distrutto. Vi stiamo parlando di scuole, asili nido, comuni quartieri residenziali, fabbriche, lungomare, questa è una cittadina di mare”, ha detto.

Ore 10.30 – Mosca: nessun civile ieri ha usato corridoi per lasciare Azovstal – Nessun civile ha usato i corridoi umanitari aperti dalla Russia per l’evacuazione dall’acciaieria Azovstal a Mariupol per due giorni di seguito. Lo ha detto il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu al presidente Vladimir Putin, citato dall’Agenzia Interfax.

Ore 10.20 – Kiev: “Morti 21mila soldati russi, distrutti 829 tank” – Ammonterebbero a 21mila le perdite fra le fila russe dal giorno dell’attacco di Mosca all’Ucraina, lo scorso 24 febbraio. Lo afferma il bollettino quotidiano dello stato maggiore delle forze armate ucraine, diffuso su Facebook, che riporta cifre che non è possibile verificare in modo indipendente. Secondo il resoconto dei militari ucraini, a oggi le perdite russe sarebbero di circa 21mila uomini, 829 carri armati, 2118 mezzi corazzati, 393 sistemi d’artiglieria, 136 lanciarazzi multipli, 67 sistemi di difesa antiaerea. Stando al bollettino, che specifica che i dati sono in aggiornamento a causa degli intensi combattimenti, le forze russe avrebbero perso anche 172 aerei, 151 elicotteri, 1508 autoveicoli, 8 unità navali, 76 cisterne di carburante e 166 droni.

Ore 10.10 – Bianchi: 16.045 bambini presenti in scuole italiane – Al momento gli studenti provenienti dall’Ucraina e presenti nelle scuole italiane, in forma strutturata, sono 16.045: lo ha ricordato il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi durante un’audizione in Commissione parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza. Di questi, ha aggiunto, “7.615 sono presenti nelle scuole primarie e il 90% hanno tra i 3 e i 13 anni”.

Ore 10.00 – Kiev, 4 autobus usciti ieri attraverso il corridoio di Mariupol – Le autorità ucraine hanno confermato oggi che un totale di quattro autobus sono riusciti a lasciare ieri Mariupol attraverso il corridoio umanitario aperto nella città e hanno annunciato che l’evacuazione dei civili dal centro, assediato dalle forze russe, proseguirà in giornata. La vice prima ministra Irina Vereshchuk ha reso noto attraverso il suo account Telegram che i “quattro autobus si sono fermati per la notte a Berdyansk e ora si stanno dirigendo a Vasilivka. Speriamo che arrivino presto a Zaporizhia”. “Oggi continueremo a evacuare donne, bambini e anziani”, ha affermato Vereshchuk. “La situazione della sicurezza è difficile. Potrebbero esserci dei cambiamenti”.

Ore 9.55 – Johnson: “Trattare con Putin è come negoziare con un coccodrillo” – Trattare con Vladimir Putin è come negoziare con “un coccodrillo che ha la tua gamba nelle sue fauci”. Il paragone è del premier britannico Boris Johnson, che, parlando ai giornalisti sul volo che lo porta in India, ha ammesso che le discussioni con la Russia per mettere fine alla guerra sono destinate a fallire.

Ore 9.50 – Sanchez arrivato a Kiev, incontrerà Zelensky – Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez è arrivato a Kiev, dove incontrerà il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Lo ha annunciato lo stesso Sanchez su Twitter, sottolineando che ”l’Ucraina ha il sostegno e la solidarietà della Spagna”.

Ore 9.45 – Mosca: durante liberazione Mariupol eliminati 4mila soldati – Oltre 4mila degli dei circa 8mila soldati, tra reggimenti ucraini, battaglioni nazionalisti e mercenari stranieri presenti a Mariupol al momento dell’accerchiamento russo, sono stati eliminati durante la liberazione della città; 1.478 si sono arresi. Lo ha riferito il ministro della Difesa russo Sergej Shoigu al presidente russo Vladimir Putin citato dalla Tass. “Al momento dell’accerchiamento, le truppe ucraine, le formazioni nazionaliste e i mercenari stranieri che erano anche in gran numero ammontavano a circa 8.100”, ha detto Shoigu.

Ore 9.40 – Di Maio e Cingolani in Angola e Congo per sostituire gas russo – Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio e il ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, accompagnati dall’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, si sono recati ieri a Luanda e oggi a Brazzaville per finalizzare nuovi contratti di fornitura. Il presidente del Consiglio Mario Draghi non ha potuto guidare la delegazione dopo essere risultato positivo a Covid-19.

Ore 9.35 – Mosca: 3-4 giorni per fine operazioni acciaieria Mariupol – Serviranno ancora 3-4 giorni per completare le operazioni nell’acciaieria di Azovstal di Mariupol, dove si trovano le rimanenti truppe ucraine. Lo ha detto il ministro della Difesa russo, Sergei Shoigu, nel corso di un incontro con il presidente Vladimir Putin. Lo riporta l’Interfax.

Ore 9.30 -Putin: la liberazione di Mariupol è un successo – Il presidente russo Vladimir Putin ha detto che “la liberazione di Mariupol è un successo”.

Ore 9.25 – Putin: chi si arrende avrà la vita risparmiata – Il presidente russo Vladimir Putin afferma che tutti coloro che si arrendono ai soldati russi a Mariupol hanno la garanzia che la loro vita sarà risparmiata. Lo riferisce l’Interfax.

Ore 9.20 – Putin ferma l’assalto all’acciaieria di Mariupol: “Non deve passare una mosca” – Al ministro della Difesa russo Sergei Shoigu, ricevuto al Cremlino, Vladimir Putin ha ordinato di fermare l’assalto all’impianto metallurgico Azovstal e di bloccare questa zona in modo che “non passi una mosca”. Così l’agenzia Ria Novosti. “Considero inopportuno il proposto assalto alla zona industriale. Ordino che venga annullato”, ha detto Putin in un incontro con il ministro della Difesa Sergei Shoigu. Circa 2mila soldati ucraini sono ancora assediati nell’acciaieria e restano asserragliati dentro il centro siderurgico.

Ore 9.15 – Mosca: “Mariupol è sotto il controllo russo” – Il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu, ricevuto al Cremlino da Vladimir Putin, ha detto che “Mariupol è stata liberata”. Lo riporta l’agenzia Interfax.

Ore 9.10 – Kiev: Mosca terrà voto a Kherson il 27/4 – Mosca terrà uno “pseudo-referendum” il prossimo 27 aprile nella città occupata di Kherson, in Ucraina meridionale. Lo ha dichiarato noto l’esercito ucraino, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. Secondo il Comando operativo meridionale ucraino, si tratterebbe di una “messa in scena”, in quanto i falsi risultati del sondaggio a favore dell’occupazione sono “già noti”. Lunedì scorso il portavoce dell’amministrazione militare regionale di Odessa, Serhy Bratchuk, aveva detto che le forze russe stavano pianificano un’operazione a Kherson per giustificare il “salvataggio della città” attraverso un referendum.

Ore 9.05 – Londra: russi avanzano verso Kramatorsk, prosegue uso missili – “Le forze russe stanno ora avanzando dalle aree di raggruppamento nel Donbass verso Kramatorsk, che continua a essere colpita da persistenti attacchi missilistici”. Lo ha dichiarato il ministero della Difesa britannico nell’ultimo bollettino dell’intelligence sulla guerra in Ucraina, in cui viene ritenuto “probabile” che la Russia punti a ottenere successi significativi entro la ricorrenza del 9 maggio, in cui si celebra la vittoria nella seconda guerra mondiale. “Questo potrebbe influenzare la rapidità e la forza con cui tentano di condurre operazioni in vista di questa data”, riporta il bollettino.

Ore 9.00 – Mosca, colloqui con Kiev via video “quasi ogni giorno” – I colloqui tra la Russia e l’Ucraina continuano in formato video quasi ogni giorno: lo ha reso noto il ministero degli Esteri russo, secondo quanto riporta l’Interfax.

Ore 8.55 – Unicef Italia, 90% persone in fuga sono donne e bambini – “I dati parlano chiaro, più di 5 milioni di persone sono fuggite dalla guerra in Ucraina in meno di 8 settimane e il 90 per cento di loro sono donne bambine e bambini”. Lo dichiara Andrea Iacomini, portavoce dell’UNICEF Italia. “Sono cifre da brividi, più di 90 mila ogni singolo giorno. Ecco perche’ oggi piu’ che mai e’ importante ribadire che i bambini e le bambine dell’Ucraina hanno bisogno di pace” conclude.

Ore 8.50 – Ucraina: 208 bambini uccisi e 376 feriti da inizio guerra – Sono 208 i bambini uccisi e 376 quelli rimasti feriti dall’inizio della guerra. Lo rende noto l’ufficio del Procuratore Generale ucraino, precisando che il maggior numero delle vittime si registra nelle regioni di Donetsk, di Kiev e di Kharkiv. Ieri, prosegue il comunicato della Procura, a Nova Zorya, nel distretto di Belozersky, Oblast di Kherson, due persone, incluso un ragazzo di 16 anni, sono rimaste uccise quando i russi hanno colpito un edificio residenziale. Una ragazza di 15 anni è morta a Borodyanka, nella regione di Kiev, a causa di una lesione polmonare. A Nikolaev, invece, è stata ferita una ragazza di 11 anni.

Ore 8.45 – Nove corpi di civili trovati a Borodyanka, segni di tortura – Nove cadaveri di civili sono stati trovati a Borodyanka, nella provincia di Kiev, alcuni con “segni di tortura”. Lo ha riferito la polizia della capitale ucraina mercoledì sera. “Queste persone sono state uccise dagli occupanti russi e alcune delle vittime mostrano segni di tortura”, ha accusato il capo della polizia locale Andrey Nebytov su Facebook. Boroyanka è stata, secondo Kiev, la scena di “massacri di civili” in marzo, quando le forze russe hanno occupato la città.

Ore 8.40 – Kiev: 90mila soldati russi in Ucraina, 22mila al confine – I militari russi in Ucraina sono attualmente circa 90mila, mentre altri 22mila si trovano lungo il confine del Paese con la Russia: lo ha detto il consigliere del capo dell’ufficio del presidente, Alexei Arestovich. “I russi si nascondono tra i cespugli”, ha detto Arestovich, aggiungendo che questi ultimi scrivono alle loro famiglie dicendo: “Non vogliamo combattere”.

Ore 8.35 – Kiev, 4 pullman portano via civili da Mariupol – Quattro pullman con civili portati via da Mariupol hanno lasciato la città assediata da settimane. Lo ha reso noto il governo di Kiev. A Mariupol “oggi continuiamo a evacuare donne, bambini e anziani”, ha detto oggi su Telegram la vice prima ministra ucraina Iryna Vereshchuk, precisando che l’imbarco sugli autobus inizierà alle 14 ora locale. “La situazione della sicurezza è difficile. Potrebbero esserci dei cambiamenti”, ha aggiunto.

Ore 8.30 – Zelensky: partner iniziano capire cosa ci serve – “Sono molto lieto di dire, con cauto ottimismo, che i nostri partner hanno iniziato a capire meglio le nostre esigenze. A capire di cosa abbiamo esattamente bisogno. E di quando esattamente ne abbiamo bisogno: non tra settimane o tra un mese, ma immediatamente, in questo momento, mentre la Russia sta cercando di intensificare i suoi attacchi”. Lo ha detto nel suo ultimo videomessaggio il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in merito all’invio di armi a Kiev da parte dell’Occidente.

Ore 8.25 – Mosca: guerra terminerà quando sparirà minaccia Nato – La guerra della Russia in Ucraina terminerà quando la Nato smetterà di utilizzare il territorio ucraino per minacciare Mosca, ha detto l’alto funzionario del ministero degli Esteri russo Alexey Polishchuk all’agenzia di stampa Tass. “L’operazione militare speciale terminerà quando i suoi compiti saranno assolti. Tra questi ci sono la protezione della popolazione pacifica del Donbass, la smilitarizzazione e la denazificazione dell’Ucraina, nonché l’eliminazione delle minacce alla Russia provenienti dal territorio ucraino a causa della sua presa da parte di paesi Nato”, ha affermato Polischuk aggiungendo che l’operazione militare “si sta svolgendo come previsto” e che “tutti i suoi obiettivi saranno raggiunti”.

Ore 8.20 – Xi Jinping,rispettare sovranità e scelte di ogni paese – “Le divergenze e le controversie devono essere risolte attraverso il dialogo. La Cina sostiene tutti gli sforzi che portano a una soluzione pacifica delle crisi, mentre si oppone all’imposizione di sanzioni unilaterali”. Lo ha detto oggi il presidente cinese Xi Jinping, che ha evitato di usare il termine “invasione” in riferimento all’offensiva russa in Ucraina, mentre ha ribadito l’opposizione alle sanzioni contro Mosca. “Prendiamo molto sul serio le legittime preoccupazioni in materia di sicurezza di tutti i paesi e cerchiamo un’architettura di sicurezza equilibrata, efficace e sostenibile ottenuta non a spese degli altri”, ha detto Xi, che ha proposto un nuovo approccio per la “promozione della sicurezza nel mondo”, che “rispetti la sovranità di tutti gli Stati e il percorso di sviluppo che ognuno sceglie”. Lo ha dichiarato in un discorso tenuto durante l’apertura del Forum Boao, conosciuto come il “Davos asiatico”, che si sta svolgendo in questi giorni sull’isola tropicale di Hainan (a sud del Paese), con una presenza internazionale pressoché nulla, a causa delle restrizioni imposte dalla Cina nel il volto della pandemia di Covid-19. “Rispettiamo la sovranità e l’integrità territoriale di tutti i paesi. Aderiamo alla non interferenza negli affari interni degli altri e rispettiamo ugualmente il percorso di sviluppo che ciascuno sceglie”, ha affermato Xi. Secondo il presidente, la Cina resta “impegnata nei principi della Carta delle Nazioni Unite” e si oppone a “mentalità tipiche della guerra fredda, unilateralismo e scontro di blocco”, affermazioni che i politici del Paese asiatico usano spesso quando si riferiscono agli Stati Uniti per criticare la sua politica estera.

Ore 06.30 – Ucraina propone negoziati con Russia a Mariupol – “siamo pronti a tenere un ‘round speciale di negoziati’ a Mariupol”. Così su twitter il consigliere del presidente ucraino, Mikhailo Podolyak, dopo un’altra giornata di assedio alla città, da cui non sono riusciti a uscire i civili. “Uno a uno. Due a due. Per salvare i nostri ragazzi, Azov, militari, civili, bambini, vivi e feriti. Tutti. Perché sono nostri. Perché sono nel mio cuore. Per sempre”, ha aggiunto Podolyak.

Ore 06.10 – Trudeau conferma: Canada invia artiglieria pesante – Il primo ministro canadese, Justin Trudeau, ha confermato che il Canada fornirà all’Ucraina artiglieria pesante, per rispondere all’offensiva russa nell’est del paese. Durante una conferenza stampa, Trudeau ha affermato che la decisione di inviare artiglieria pesante in Ucraina arriva a seguito della richiesta del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. Tuttavia, Trudeau non ha fornito dettagli sulla spedizione di quell’equipaggiamento militare, che ha inquadrato “nel contesto di una guerra illegale da parte della Russia”. Trudeau ha osservato che il Canada sta rispondendo direttamente alla richiesta principale dell’Ucraina “in questa fase della guerra”, in cui la Russia sta tentando di ottenere il controllo di gran parte dell’est del paese.

Il vice primo ministro canadese e ministro delle Finanze, Chrystia Freeland ha twittato mercoledì che Ottawa e Washington stanno lavorando “per garantire che il regime di Putin paghi l’intero costo della sua brutale guerra” e che l’Ucraina sia vittoriosa.

Ore 06.00 – Biden annuncerà oggi nuovi aiuti bellici – Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, annuncerà, oggi, nuovi provvedimenti per l’Ucraina. Tra le ipotesi si parla di un ulteriore stanziamento in assistenza militare. L’ufficio presidenziale non ha fornito maggiori dettagli ma il governo degli Stati Uniti starebbe preparando un nuovo pacchetto di 800 milioni dollari in aiuti militari. Questo porterebbe a circa 3,4 miliardi di dollari l’assistenza militare che gli Stati Uniti hanno fornito all’Ucraina, da quando la Russia ha invaso il paese, il 24 febbraio scorso.

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