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Home » Esteri

Guerra in Ucraina, ultime notizie. La moglie di Zelensky: “Io obiettivo numero 2? I russi sono capaci di tutto”. Pubblicati i video dei due prigionieri americani. Di Maio: “A rischio la sicurezza dell’Italia se disallineati da Nato”

Immagine di copertina
Credit: Ansa foto

GUERRA UCRAINA-RUSSIA: LE ULTIME NOTIZIE DI OGGI, 18 GIUGNO 2022

GUERRA UCRAINA-RUSSIA ULTIME NEWS – 115esimo giorno di guerra tra Ucraina e Russia. Ieri è tornato a parlare il presidente russo Vladimir Putin, lanciando un duro attacco all’Occidente. “L’era del mondo unipolare è finito” e questo cambiamento “è parte della storia” e “non è reversibile”. L’Occidente “mina intenzionalmente le fondamenta internazionali in nome delle loro illusioni geopolitiche” , ha aggiunto il leader del Cremlino. Le sanzioni contro la Russia “sono folli e sconsiderate, il loro scopo è schiacciare l’economia della Federazione russa, ma non hanno funzionato”. Intanto la presidente della Commissione europea Von Der Leyen si è detta favorevole al fatto che “all’Ucraina venga assegnata una prospettiva europea e lo status di Paese candidato all’adesione all’Ue”. L’Eni fa sapere che la Russia fornirà solo il 50% del gas richiesto. Di seguito tutte le ultime notizie di oggi.

GUERRA IN UCRAINA, LE ULTIME NOTIZIE DI OGGI, 18 GIUGNO 2022

Ore 21.00 – Missili russi su un deposito di carburante: tre feriti – Missili russi hanno colpito un deposito di carburante nei pressi di Novomoskovsk, nella regione orientale di Dnipropetrovsk, causando il ferimento di tre civili. Lo ha riferito il governatore Valentyn Reznichenko, secondo il quale il deposito è stato distrutto.

Ore 20.40 – Online il sito ucraino sui criminali di guerra russi – L’Ucraina ha reso operativa sul web una piattaforma per denunciare i crimini di guerra russi e i loro autori. Lo ha annunciato su Telegram il capo dello staff del presidente Zelensky, Andriy Yermak. “Questo sito contiene informazioni dettagliate e verificate sui criminali di guerra russi. L’Ucraina farà di tutto per trovare e punire tutti”, ha scritto Yermak. In cima all’elenco compare il generale russo Alexander Dvornikov per le azioni “contro la popolazione civile a Mariupol”. Nel sito è possibile anche denunciare nuovi crimini di guerra.

Ore 20.10 – Dopo Mykolaiv, Zelensky visita Odessa – Volodymyr Zelensky, dopo aver visitato la città di Mykolaiv, si è recato nella regione di Odessa. Lo ha annunciato il suo ufficio, pubblicando delle foto che ritraggono il presidente ucraino mentre visita il reparto traumatologico e parla con i soldati feriti sottoposti a cure in una struttura medica.

Ore 19.10 – Ucraina: attacco russo a Kharkiv distrugge deposito tram – Un deposito di tram nella regione di Kharkiv, nel nord-est dell’Ucraina, è andato distrutto dopo un attacco missilistico russo. I mezzi erano parcheggiati nella struttura, che è stata completamente demolita.

Ore 18.40 – Russia, Kadyrov: conquistata Metelkino, sobborgo Severodonetsk – Le forze russe hanno conquistato il villaggio ucraino di Metelkino, un sobborgo sudorientale di Severodonetsk, e lo sminamento della zona è già in corso, ha detto il leader ceceno Ramzan Kadyrov, citato da Interfax .”Le unità delle forze speciali di Akhmat, insieme al secondo corpo della milizia popolare della Repubblica popolare di Lugansk, hanno liberato l’insediamento di Metelkino nei pressi della città di Severodonetsk”, ha scritto Kadyrov su Telegram.

Ore 18.30 – Ucraina, polizia tedesca indaga su centinaia crimini guerra – L’Ufficio federale della polizia criminale tedesca (Bka) ha annunciato di stare indagando su diverse centinaia di potenziali crimini di guerra russi commessi in Ucraina, precisando anche che sta cercando i mandanti militari e politici di questi crimini. “Finora abbiamo ricevuto più di centinaia di indicazioni” ha dichiarato il presidente della Bka Holger Münch al quotidiano Welt am Sonntag. L’indagine non si concentra solo sugli autori di crimini di guerra, ma anche sui leader militari e politici di questi crimini.

Ore 18.20 – Zelensky ai soldati, voi siete il muro a protezione dell’Ucraina – È importante che siate vivi. Finché sarete vivi c’è un forte muro ucraino che protegge il nostro Paese”. Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ai soldati nella regione di Odessa. Il presidente ha visitato stamane la città di Mykolaiv, nell’Ucraina meridionale, danneggiata dalla guerra e dopo aver incontrato i funzionari locali, è andato dalle truppe al fronte. “Voglio dirvi grazie da parte del popolo ucraino, dal nostro Stato per l’ottimo lavoro che state facendo, per il vostro servizio impeccabile”, ha aggiunto Zelensky.

Ore 18.10 – Esercito Kiev: abbattuto aereo russo, catturato pilota – L’esercito ucraino ha abbattuto un aereo da guerra russo, un Su-25, e ha catturato il pilota, che era riuscito a lanciarsi fuori dalla cabina. L’uomo è vivo, ferito, ma gli è stato fornito il primo soccorso. A diffondere la notizia è stata la 72a Brigata meccanizzata delle forze armate ucraine con un post su Facebook. L’ aereo russo è stato abbattuto con un sistema missilistico terra-aria Igla.

Ore 18.00 – Sindaco Kiev: negoziati solo quando ultimo soldato russo partirà – Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha affermato alla Bbc che il suo Paese avvierà colloqui di pace solo dopo che “l’ultimo soldato russo avrà lasciato l’Ucraina”. “I russi hanno parlato di trovare un compromesso. Ma di cosa stanno parlando? Quale compromesso? Dare parti del territorio ucraino ai russi non è un compromesso – ha poi aggiunto -. Sono più che sicuro che saremo pronti a parlare con i russi di qualche compromesso. Quando l’ultimo soldato russo lascerà l’Ucraina, sarà l’ora di parlare, ma non ci siamo ancora. I russi devono andarsene dalla nostra patria”.

Ore 17.50 – Nuovo scambio di civili prigionieri fra Ucraina e Russia – Cinque civili ucraini detenuti illegalmente dagli “invasori” russi sono stati rilasciati dalla prigionia attraverso uno scambio di prigionieri con la Russia. Lo rende noto la direzione principale dell’intelligence del ministero della Difesa ucraino su Facebook, riporta un corrispondente di Ukrinform. “Oggi il quartier generale del coordinamento per il trattamento dei prigionieri di guerra ha condotto un altro scambio di prigionieri secondo la formula ‘5 per 5’. Cinque cittadini ucraini sono tornati a casa”, precisa il rapporto. Secondo i dati dell’intelligence, quattro civili sono stati fatti prigionieri nel corso degli scontri nella regione di Kiev, tre dei quali durante la battaglia di Hostomel.

Ore 17.30 – Filorussi: 5 civili uccisi in raid ucraino nel Donetsk – Cinque civili sono stati uccisi e 12 feriti in un bombardamento ucraino della città separatista orientale di Donetsk. Lo hanno riferito le autorità locali. “A seguito del bombardamento delle forze ucraine, cinque persone sono rimaste uccise e altre 12 ferite nella Repubblica popolare di Donetsk”, hanno affermato le autorità locali in un comunicato pubblicato su Telegram.

Ore 17.20 – Borrell: “La Russia usa il grano come strumento di ricatto” – L’Alto rappresentante Ue per la politica estera Joseph Borrell ha denunciato in un articolo sul suo blog le manovre della Russia mirate a “militarizzare” le esportazioni di grano e “usarle come strumento di ricatto contro chiunque si opponga alla sua aggressione” in Ucraina. Il numero uno della diplomazia europea ha poi ricordato che le “truppe di Putin bombardano, estraggono e occupano l’Ucraina, attaccano le attrezzature agricole” ma anche “magazzini, mercati, strade, ponti in Ucraina e bloccano i porti, impedendo l’esportazione di milioni di tonnellate di grano verso i mercati globali”. Secondo Borrell Mosca “ha trasformato il Mar Nero in una zona di guerra, bloccando le spedizioni di grano e fertilizzanti dall’Ucraina, ma interessando anche la navigazione mercantile russa”.

Ore 17.10 – Kiev: “Forse ad agosto nuovi colloqui di pace con la Russia” – I negoziati di pace con la Russia potrebbero riprendere a fine agosto, dopo che l’Ucraina si sarà assicurata una serie di vittorie sul campo di battaglia. Lo ha detto a il capo negoziatore ucraino, David Arakhamia, senza fornire ulteriori dettagli. L’ultimo incontro tra le due parti è avvenuto a marzo a Istanbul, in Turchia.

Ore 17.00 – Di Nicola: Razov plaude alla risoluzione M5s sulle armi – “Le parole dell’ambasciatore russo sull’invio delle armi sembrano purtroppo un plauso alle intenzioni espresse dalla risoluzione M5s che sta girando in queste ore. L’endorsement di Razov a quella che è l’apparente posizione di una parte del M5s ci riempie di imbarazzo e vergogna. Rischiamo di portare il M5S e l’Italia dalla parte sbagliata della storia”. Lo dice il senatore Primo Di Nicola, molto vicino a Di Maio. “Non si può giocare con le alleanze e la sicurezza del nostro Paese. Non possiamo fare un favore a Putin mentre continua a bombare l’Ucraina. Cosa hanno in mente i vertici M5S? Spero ci ripensino per il bene dell’Italia”.

Ore 16.50 – Da Kiev primo passo verso Ue: lunedì vota su Convenzione Istanbul – Il giorno dopo la raccomandazione della Commissione Ue per lo status a Kiev di Paese candidato, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha presentato alla Verkhovna Rada, il Parlamento di Kiev, un disegno di legge che ratifica la Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione della violenza domestica, nota anche come Convenzione di Istanbul. Un documento che obbliga legalmente a creare una base giuridica per combattere la violenza contro le donne e per il contrasto alla violenza fisica e sessuale, alle molestie, ai matrimoni forzati e all’aborto forzato. Secondo Ukrainska Pravda, i deputati potrebbero prendere in considerazione il disegno di legge lunedì 20 giugno. Il documento è stato firmato da 46 paesi e dall’Unione Europea ma 11 di loro non hanno ratificato l’accordo. La Convenzione di Istanbul è stata firmata dall’Ucraina nel 2011, ma non è stata ancora ratificata a causa delle proteste di chiese e politici conservatori contro il termine “genere” in essa utilizzato. La ratifica della Convenzione, osserva il media ucraino, è stata pubblicamente espressa da alcuni Stati membri dell’Ue come condizione preliminare per l’approvazione dello status di candidato all’adesione all’Ue.

Ore 16.20 – Filo-russi: “Forze Kiev bombardano Donetsk: vittime” – Diversi quartieri della città di Donets, capoluogo dell’omonima regione orientale ucraina, sono stati bombardati dalle forze di Kiev la scorsa notte, e c’è stato un numero imprecisato di civili uccisi o feriti. Lo ha denunciato il sindaco separatista filo-russo, Alexei Kulemzin, citato dalla Bbc. Secondo il sindaco, sono stati colpiti e danneggiati un edificio della Donetsk National University, una scuola, negozi, alloggi e edifici amministrativi. La Bbc, che ha riportato la notizia, non è in grado di verificarla in forma indipendente. Una troupe dell’agenzia di stampa Reuters in città ha riferito di un pesante bombardamento venerdì, filmando i vigili del fuoco che cercano di domare un incendio e civili che si rifugiano in uno scantinato.

Ore 16.00 – Johnson: se Putin potesse dichiarare vittoria sarebbe una catastrofe – Sarebbe “una catastrofe” se il presidente russo Vladimir Putin potesse dichiarare vittoria. Ad affermarlo è stato il premier britannico Boris Johnson dopo il suo ritorno da Kiev, dove ha compiuto una visita a sorpresa. Il capo del governo di Londra ha quindi messo in guardia dalla tentazione di incoraggiare Kiev ad accettare una “cattiva pace” che non sarebbe altro che il preludio ad una rinnovata offensiva russa. “Sarebbe una catastrofe se Putin vincesse”, ha dichiarato Johnson. Putin “non vorrebbe altro se non poter dire: ‘Congeliamo il conflitto, facciamo un cessate il fuoco come quello del 2014′”. Per lui sarebbe una grandissima vittoria. Si avrebbe una situazione in cui Putin ha consolidato le sue conquiste per poi lanciare un nuovo attacco”. “Dobbiamo chiarire che stiamo sostenendo gli ucraini nelle loro ambizioni… espellere i russi, espellere le forze di Putin, da tutto ciò che hanno ottenuto dal 24 febbraio, e assicurarci che gli ucraini non siano incoraggiati ad accettare una brutta pace, qualcosa che semplicemente non durerebbe”.

Ore 14.40 – Zelensky: non smettiamo di lavorare per la vittoria – “Non smettiamo di lavorare per la vittoria”. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky oggi a Mykolaiv. La visita arriva un giorno dopo che un attacco russo ha ucciso due persone e ne ha ferite altre 20 in città ed è la prima del presidente a sud, vicina alla regione di Kherson, occupata dai russi.

Ore 14.30 – Filorussi: 77 minatori intrappolati nel Donetsk per bombe Kiev – Secondo i filorussi, i bombardamenti ucraini hanno intrappolato 77 minatori in una miniera di carbone nella regione di Donetsk, nell’Ucraina orientale, dopo che è stata tolta la corrente alla miniera, riferiscono i media russi.

Ore 14.20 – Gazprom continua a fornire meno gas all’Austria – Oggi per il terzo giorno consecutivo il gruppo energetico russo Gazprom ha annunciato una riduzione dei volumi di consegna del gas all’Austria. A renderlo noto il ministero delle Infrastrutture austriaco.

Ore 14.10 – Di Maio: la pace si fa in due e Putin ora non la vuole – “Per numero di morti e feriti al giorno, la guerra in Ucraina ha superato la Seconda guerra mondiale. La pace si ottiene in due e Putin non si vuole sedere al tavolo, questo fa prefigurare una guerra lunga. E’ per questo che stiamo cercando di sbloccare 60 mln di tonnellate di grano per cercare di cominciare a creare una fiducia tra due parti ma ci vorrà tempo e l’Italia è lavoro 7 giorni su 7”. Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio al primo Summit Blue Forum Italia Network a Gaeta.

Ore 14.00 – Di Maio: lavoriamo per sbloccare il grano bloccato nei porti ucraini – “Il lavoro che stiamo facendo come governo per sbloccare i 60 milioni di tonnellate di grano bloccati nei porti ucraini può cominciare a creare una fiducia fra Ucraina e Russia per farla crescere verso un cessate il fuoco e poi verso un accordo di pace”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio al primo Summit “Blue Forum Italia Network”.

Ore 13.50 – Di Maio: “Se disallineati da Nato mettiamo a rischio la sicurezza dell’Italia” – “Ho letto che in questo ore c’è una parte del Movimento che ha proposto una bozza di risoluzione che ci disallinea dall’alleanza della Nato e dell’Ue, la Nato è un’alleanza difensiva, se ci disallineamo dalla Nato mettiamo a repentaglio la sicurezza dell’Italia”. Così il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio.

Ore 13.40 – Bozza risoluzione M5s: no a ulteriori invii di armi a Kiev – “Si impegna il governo a non procedere, stante l’attuale quadro bellico in atto, a ulteriori invii di armamenti che metterebbero a serio rischio una de-escalation del conflitto pregiudicandone una soluzione diplomatica”. È quanto si legge nella bozza di una risoluzione che, secondo quanto si apprende, i senatori del Movimento Cinque Stelle stanno preparando in vista del voto di martedì dopo la comunicazioni del premier Mario Draghi sul Consiglio europeo del 23-24 giugno sull’Ucraina.

Ore 13.30 – Prima visita Zelensky a Mykolaiv – Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha visitato stamane la città ucraina di Mykolaiv danneggiata dalla guerra, in quella che è la sua prima visita a sud dall’inizio dell’invasione russa. L’ufficio di presidenza ha pubblicato un video di Zelensky mentre osserva un edificio gravemente danneggiato e l’incontro poi con i funzionari locali. Mykolaiv, città portuale di quasi mezzo milione di abitanti prima della guerra, è ancora sotto il controllo ucraino, ma è vicina alla regione di Kherson, occupata dai russi. Rimane un obiettivo di Mosca perché si trova sulla rotta per Odessa, il porto più grande dell’Ucraina.

Ore 13.10 – Ambasciatore russo in Italia: “Non tutti d’accordo con invio armi” – “La logica secondo cui la massiccia fornitura di armi all’Ucraina sarebbe un mezzo per arrivare alla pace mi sembra quantomeno bizzarra. In sostanza si tratta di alimentare all’infinito la situazione di conflitto e di moltiplicare vittime e distruzioni. Questa logica, a quanto mi risulta, è lungi dall’essere condivisa da tutti, anche in Italia”. Lo dice l’ambasciatore russo a Roma Razov. “Il fatto è che le armi italiane saranno utilizzate per uccidere militari russi. Questo introduce nelle nostre relazioni bilaterali un altro elemento negativo che non possiamo ignorare”.

Ore 13.00 – Rosneft: l’Europa sta commettendo un suicidio energetico – “Il suicidio energetico che l’Europa sta commettendo avrà effetti a lungo termine. Vediamo già un declino del suo potenziale economico, la perdita di competitività e perdite dirette per gli investitori. Ad esempio, in Francia l’indice azionario Cac 40 è sceso del 18%, in Germania l’indice Dax è diminuito del 19%, in Italia del 22%. Le perdite totali degli investitori di tre paesi europei hanno già raggiunto circa 1.600 miliardi di dollari”. Lo ha dichiarato l’amministratore delegato di Rosneft, Igor Sechin, al Forum economico internazionale di San Pietroburgo, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa russa Tass.

Ore 12.50 –  Comunicazioni Draghi, nella maggioranza manca l’intesa sulla risoluzione: il nodo armi – Sei punti di cui uno ancora mancante. Quello, delicatissimo, sul sostegno anche militare all’Ucraina. I partiti che sostengono il governo Draghi lavorano alla risoluzione da votare martedì dopo le comunicazioni del premier sul Consiglio Ue. La maggioranza ha concordato per ora su 5 dei 6 contenuti da inserire nel testo rimandando l’ultimo a una riunione prevista per lunedì. Tutti d’accordo sull’adesione di Kiev all’Ue, la revisione del Patto di Stabilità, gli interventi per famiglie e imprese in difficoltà per gli effetti della guerra, il RepowerEu per l’energia e il rafforzamento delle proposte sul futuro dell’Unione.

Ore 12.40 – Nuovi bombardamenti su Kryvyi Rih, città di Zelensky – L’esercito russo ha lanciato nella notte nuovi attacchi contro la regione orientale di Dnipropetrovsk, bombardato in particolare il distretto di Kryvyi Rih, dove è nato il presidente ucraino Volodimir Zelensky. Solo nell’ultima settimana, sono stati uccisi sei civili, ha dichiarato il capo dell’amministrazione militare regionale di Dnipropetrovsk, Valentyn Reznichenko, citato da Ukrinform. “Le sirene dei raid aerei hanno risuonato due volte nella regione di notte. I russi hanno colpito di nuovo il distretto di Kryvyi Rih”, ha detto, aggiungendo le truppe russe hanno sparato più volte con l’artiglieria sul villaggio di Velyka Kostromka. Alcuni edifici sono stati distrutti ma non sono state segnalate vittime. In precedenza, è stato colpito l’insediamento di Zelenodolsk. Dall’inizio della guerra nella regione di Dnipropetrovsk sono stati distrutte più di 500 case e 300 appartamenti.

Ore 12.30 – Mosca, armi a Ucraina torneranno all’Europa di contrabbando – “L’Europa deve essere consapevole che le armi che invia all’Ucraina le ritorneranno indietro attraverso il mercato nero, perché Zelensky non controlla più nulla e le operazioni militari sono gestite da consiglieri militari, soprattutto inglesi”: lo ha sostenuto la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, nell’intervista a Sky News Arabia. Il presidente ucraino Volodymyr “Zelensky interpreta solo il ruolo del presidente e trascorre la giornata esibendosi davanti alle telecamere e registrando video”, ha aggiunto la portavoce come riporta il sito dell’emittente panaraba. “Kiev ha messo in stallo i negoziati senza reagire (…) alle soluzioni che Mosca propone per uscire dalla crisi”, ha sostenuto ancora Zakharova.

Ore 12.20 – Eni: oggi erogazione Gazprom come negli ultimi giorni – “Gazprom ha comunicato per la giornata di oggi l’erogazione di volumi di gas in linea con quanto consegnato negli ultimi giorni”. E’ quanto si legge sul sito dell’Eni. Ieri a fronte di una richiesta giornaliera di gas da parte di Eni pari a circa 63 mln di metri cubi, Gazprom avrebbe comunicato che avrebbe fornito solo il 50% di quanto richiesto. Il giorno precedente a fronte delle richieste della compagnia italiana, l’erogazione era stata del 65%.

Ore 12.00 – Donetsk: bombardamenti causano due vittime e tre feriti – Due dipendenti del ministero per le Situazioni di emergenza sono stati uccisi e altri tre sono rimasti feriti durante dei bombardamenti sulla città di Donetsk da parte delle truppe ucraine. E’ quanto riferito dal dicastero della Repubblica popolare di Donetsk. “Un vigile del fuoco è morto sul posto, altri tre soccorritori e un autista sono stati ricoverati in ospedale con varie ferite in una struttura sanitaria. L’autista è morto in ospedale per le ferite riportate”, si legge in un comunicato pubblicato sul canale Telegram del ministero.

Ore 10.30 – Mosca: con stop energia russa, costi Europa più alti di tutti – Rifiutando il petrolio e il gas russi, l’Europa diventa la regione con il più alto costo energetico a livello globale, ha detto l’amministratore delegato della compagnia petrolifera statale russa Rosneft Igor Ivanovič Secin citato dalla Tass. Le sanzioni anti-Russia mettono fine alla ‘transizione verde’ a livello globale.

Ore 9.50 – Kiev, negoziati a fine agosto “dopo nostra controffensiva” – Il capo della squadra negoziale con la Russia sulla guerra, David Arahamiya, ha affermato che l’Ucraina potrebbe riprendere “a fine agosto” i colloqui con i russi, sospesi di fatto dopo i colloqui a Istanbul il 29 marzo, dopo una serie di controffensive in alcuni posti. “Fine agosto – ha risposto sulla ripresa dei colloqui il capo negoziatore a Voice of America, ripresa da Ukrainska Pravda – Non vogliamo condividere i nostri piani con i russi ma penso che condurremo una controffensiva in alcuni luoghi”.

Ore 9 – Olena Zelenska: “Io bersaglio numero 2 di Mosca? Sono capaci di tutto” – “Quando vedi i loro crimini, forse sono davvero capaci di tutto”: lo ha detto la first lady ucraina Olena Zelenska rispondendo a una domanda del Guardian sul fatto di essere l’obiettivo numero due della Russia. “Ho la sensazione di trovarmi in una realtà parallela”, ha affermato.

Ore 8.30 – Missili russi sulla regione di Odessa dalla Crimea – Nella notte la regione di Odessa è stata attaccata dall’esercito russo con missili da crociera, i razzi sono stati abbattuti dalla contraerea ucraina: lo ha riferito il Comando operativo Sud di Kiev citato da Unian. “Due missili Onyx lanciati dal complesso costiero nel territorio della Crimea occupata sono stati distrutti in aria dall’unità di difesa aerea”, si legge nella nota del Comando.

Ore 7.30 – Missili su raffineria di petrolio vicino a Kiev – Colpita da missili russi nella notte la raffineria di petrolio di Kremenchuk, a sud-est di Kiev, per il momento non si sa se ci sono vittime; lo ha detto il capo dell’amministrazione militare regionale di Poltava Dmytro Lunin. “Kremenchuk è di nuovo sotto attacco. Da 6 a 8 missili russi hanno colpito la raffineria e altre infrastrutture”, ha affermato Lunin invitando la popolazione a restare nei rifugi.

Ore 7 – Mosca: “L’Ucraina con i confini di prima non c’è più” – Parole durissime sul futuro dell’Ucraina dalla portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova: “L’Ucraina che conoscevamo, all’interno di quei confini, non c’è più. E non ci sarà più. Questo è ovvio. Quei confini non ci sono più”.

Ore 3 – Tv russa pubblica video dei due veterani scomparsi – La tv russa Rt ha pubblicato, sui canali social del giornalista Roman Kosarev, i video dei due volontari statunitensi scomparsi la scorsa settimana mentre combattevano a fianco delle forze ucraine a nord di Kharkiv. Le immagini mostrano Alexander Drueke e Andy Huynh, i due veterani dell’esercito americano. Ieri i due ex militari dell’esercito Usa erano apparsi sui social russi con le mani legate dietro alla schiena.

Ore 1 – Zelensky: “Candidatura a Ue conquista storica” – “Siamo a un passo dall’inizio di un’integrazione a tutti gli effetti con l’Ue”. La raccomandazione della Commissione europea “sulla candidatura è una conquista storica, i valori ucraini sono i valori europei”. Lo ha detto il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, in un videomessaggio sui social.  Il riferimento è alla raccomandazione della Commissione al Consiglio Ue di assegnare all’Ucraina lo status di candidato all’adesione. “Rimane solo da aspettare la decisione del Consiglio europeo la settimana”, ha aggiunto.

Leggi anche: 1. ESCLUSIVO TPI – Viaggio nell’inferno di Bucha: ecco cosa abbiamo visto / 2. No, quei morti non sono figuranti: il fact-checking sui fatti di Bucha / 3. Come si è arrivati alla guerra Russia-Ucraina e cosa vuole Putin

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