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Guerra in Ucraina, ultime notizie. Affondata l’ammiraglia russa nel Mar Nero. Usa: “Duro colpo per Mosca”. Cia: non sottovalutare minaccia nucleare russa. Di Maio: “Dobbiamo far ripartire i colloqui di pace”. Mosca torna a colpire Kiev

Immagine di copertina
Carri armati ucraini nella città orientale di Kharkiv, il 15 febbraio. Credit: EPA/SERGEY KOZLOV

GUERRA UCRAINA-RUSSIA: LE ULTIME NOTIZIE DI OGGI, 15 APRILE 2022

GUERRA UCRAINA-RUSSIA ULTIME NEWS – La guerra in Ucraina ora è anche una guerra sul gas. Ora non c’è possibilità di sostituire il gas russo in Europa”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin che ha aggiunto che “gli attacchi dei partner europei sul rifiuto delle forniture di risorse energetiche russe destabilizzano la situazione e fanno salire i prezzi”. Intanto Mosca dà l’altolà all’ipotesi che Svezia e Finlandia possano entrare nel futuro nell’ Alleanza atlantica. Una nave da guerra russa nel Mar Nero è stata “seriamente danneggiata” a seguito di un’esplosione. Si tratta dell’incrociatore missilistico Moskva (Mosca), che secondo la Cnn e il New York Times sarebbe l’ammiraglia della flotta di Mosca in quelle acque. Di seguito tutte le ultime notizie sulla guerra in Ucraina di oggi, 15 aprile 2022, minuto per minuto.

GUERRA IN UCRAINA, LE ULTIME NOTIZIE DI OGGI, 15 APRILE 2022

Ore 18.48 – Di Maio: “Riaperta ambasciata a Kiev, l’ambasciatore è arrivato” – “Poco fa ho finito di parlare con l’ambasciatore Zazo, nostro ambasciatore in Ucraina, che è arrivato a Kiev poco fa: ha appena riaperto la nostra ambasciata a Kiev, che sarà operativa da lunedì”. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio

Ore 18.00 – Stati Uniti: non è ancora sicuro riportare l’ambasciata a Kiev – “Non ci sono ancora le condizioni per riportare l’ambasciata Usa Kiev”. Lo ha detto il portavoce del dipartimento di Stato americano alla Cnn sottolineando che la priorità è “la sicurezza del personale”. “Quando valuteremo che ci saranno le condizioni, non esiteremo a spostare tutti dalla Polonia all’Ucraina”, ha detto ancora.

Ore 17.25 – Mosca espelle membri della delegazione Ue in Russia – Mosca espelle 18 membri della rappresentanza dell’Ue dalla Russia. Lo rende noto il ministero degli Esteri, citato dalla Tass.

Ore 17.22 – Zelensky, “il mondo sia preparato a minaccia nucleare Russia” – “Dobbiamo tutti essere pronti alla minaccia nucleare della Russia”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista alla Cnn che andrà in onda alle 16 ora locali (le 22 in Italia) e di cui la all news americana ha trasmesso un’anticipazione. “Siamo preoccupati dal possibile uso di armi nucleari, ma tutto il mondo dovrebbe esserlo, non solo l’Ucraina”, ha detto

Ore 16.30 – Ucraina, min. Interno consegna a Onu giocattolo insanguinato da Kramatorsk – Il ministro dell’Interno ucraino Denis Monastyrsky ha consegnato al rappresentante speciale del segretario generale delle Nazioni Unite, Amin Awad, un giocattolo insanguinato che è stato trovato dopo il bombardamento alla stazione ferroviaria di Kramatorsk. Il giocattolo, secondo quanto riporta il canale di informazioni ucraino Ukraine Now, sarà inviato alla Corte Internazionale di Giustizia dell’Aia “come prova materiale di un crimine di guerra dei russi”.

Ore 16.20 – Peskov: “No scadenze su pagamenti in rubli per export energia” – “Il presidente ha stabilito un approccio metodico e passo dopo passo per ampliare l’uso delle valute nazionali”, al momento non ci sono “scadenze” per ampliare i pagamenti in rubli delle esportazioni di energia. Lo ha chiarito il portavoce della presidenza russa Dmitri Peskov, ammettendo che “è abbastanza complicato” passare all’uso del rublo per i pagamenti.

Ore 16.10 – Kiev: tempesta ha impedito evacuazione della nave Moskva – Le condizioni meteo non hanno consentito ai russi di evacuare l’equipaggio dall’incrociatore Moskva, che e’ affondato nel Mar Nero. Lo ha dichiarato in un briefing la portavoce della Guardia costiera ucraina, Natalia Humeniuk, secondo quanto riporta l’agenzia Unian. “L’attacco ha fatto esplodere le munizioni e ha dato inizio a una lotta per la sopravvivenza. Abbiamo osservato mentre altre navi cercavano di portare soccorsi ma anche le forze della natura erano dalla parte dell’Ucraina: la tempesta non ha consentito una tranquilla operazione di salvataggio o di evacuare l’equipaggio”, ha detto Humeniuk.

Ore 16.00 – Capo polizia Kiev: “Nella regione trovati 900 cadaveri di civili” – Al 15 aprile nella regione di Kiev sono stati trovati 900 corpi di civili uccisi”. Lo ha comunicato Andrei Nebytov, capo della polizia nazionale nella regione durante un briefing.

Ore 15.50 – Altri 4 corpi ritrovati sotto macerie edificio a Borodyanka – A Borodyanka, la seconda città nella regione di Kiev più colpita dai bombardamenti russi dopo Mariupol, sono stati trovati sotto le macerie di una casa 4 corpi che si aggiungono a quelli di 6 persone già rinvenuti stamattina. Dall’inizio dei lavori di smantellamento delle macerie del palazzo sono stati trovati 40 corpi.

Ore 15.40 – Kiev, Russia ha utilizzato bombardieri lungo raggio – La Russia avrebbe utilizzato, per la prima volta dall’inizio dell’invasione, caccia-bombardieri a lungo raggio per attaccare la città portuale assediata di Mariupol. Lo ha affermato il portavoce del ministero della Difesa ucraino, Oleksandr Motuzyany, che ha aggiunto che Mosca starebbe concentrando i suoi sforzi nelle città di Rubizhne, Popasna e Mariupol.

Ore 15.30 – Di Maio: “Tempi lunghi per Svezia e Finlandia nella Nato” – “Ci sono due paesi, Svezia e Finlandia, che vogliono entrare nella Nato per sentirsi più al sicuro. La loro opinione pubblica chiede di entrare nella Nato perché si sente più sicura. Ma ci vorranno tempi lunghi, entro giugno potrebbe essere avviata la procedura di adesione, che va ratificata dai parlamenti di tutti e 30 i Paesi, un procedimento che in alcuni casi richiederà mesi”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, su Rai 1, aggiungendo che la richiesta di Svezia e Finlandia è “un altro capolavoro di Putin”.

Ore 15.20 – Di Maio: “Affondamento Moskva mostra che l’Ucraina sa difendersi” – “Lo abbiamo visto negli ultimi 50 giorni, le valutazioni di Putin si sono rivelate sbagliate”, ha detto oggi il ministro degli Esteri Luigi Di Maio alla trasmissione “Oggi è un altro giorno” su Rai 1. “I russi hanno dovuto lasciare tutta la regione di Kiev, sono stati cacciati grazie all’esercito ucraino che sta dimostrando una forza inaspettata. Stanno difendendo Odessa, Kharkiv, Mariupol pur con enormi difficoltà”, ha aggiunto il capo della Farnesina. “E il fatto che sia stato affondato uno dei più grandi incrociatori russi dimostra che gli ucraini sono in grado di difendersi, chi ha detto loro di arrendersi, anche in Italia ha sbagliato valutazioni”, ha aggiunto.

Ore 15.10 – Macedonia del Nord espelle sei diplomatici russi – La Macedonia del Nord ha dichiarato sei diplomatici russi persone non grate e ha ordinato loro di lasciare il paese per aver violato le norme diplomatiche. Lo ha dichiarato il ministero degli Esteri macedone. “Questi individui hanno svolto attività contrarie alla Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche e entro i prossimi cinque giorni dovranno lasciare il territorio della Repubblica della Macedonia del Nord”, ha affermato il ministero in una nota.

Ore 15.00 – Onu, almeno 1.982 civili morti da inizio guerra – Almeno 1.982 morti e 2.651 feriti. È il bilancio aggiornato delle vittime civili in Ucraina dal 24 febbraio scorso. Fra le 1.982 vittime, secondo quanto riportato dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani, vi sono anche 72 bambini, 34 ragazze, 56 ragazzi e 323 donne.

Ore 14.55 – Governatore Kharkiv: “Abbattuto elicottero russo, morti i piloti” – Le forze armate ucraine hanno distrutto un elicottero russo K-52, uccidendo i piloti. Lo ha dichiarato su Telegram Oleg Synegubov, il governatore della regione di Kharkiv.

Ore 14.50 – Kiev, capitano Moskva morto a bordo dell’incrociatore – Il comandante dell’incrociatore Moskva, Anton Kuprin, è morto durante l’esplosione e l’incendio a bordo della nave prima che affondasse. Lo ha detto il consigliere del ministro dell’Interno ucraino, Anton Gerashchenko, citato dal media dell’opposizione bielorussa Nexta.

Ore 14.40 – Casa bianca: “Non manderemo il presidente in Ucraina” – Il presidente Usa, Joe Biden, non andrà in Ucraina. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Jean Psaki, dopo che il presidente statunitense aveva risposto affermativamente a una domanda sulla possibilità di una visita in Ucraina. “È pronto a tutto, è pronto ad andare in Ucraina. È vero, lo è. Non manderemo il presidente in Ucraina”, ha detto Psaki intervenendo a un podcast. “Quello che vi dirò è che Boris Johnson ha preso, credo, un treno di otto ore attraverso una zona di guerra per arrivare in mezzo all’Ucraina. Quindi no, non fa parte dei piani per il presidente degli Stati Uniti. Forse dovremmo essere tutti sollevati per questo. Ha altre cose da fare”, ha aggiunto.

Ore 14.30 – Mosca, petrolio e gas russi insostituibili per 5-10 anni – È improbabile che i paesi dell’Ue siano in grado di sostituire completamente il petrolio e il gas russi nei prossimi 5-10 anni. Lo ha scritto il vice primo ministro russo, Alexander Novak nel suo articolo per la rivista Energy Policy, citato dalla Tass, in cui ha sostenuto che è impossibile parlare di garanzia della sicurezza energetica dell’Europa senza le risorse energetiche russe. “I principali attori del settore concordano sul fatto che è improbabile che sostituire completamente il petrolio e il gas russi nei futuri 5-10 anni”, ha detto Novak.

Ore 13.30 – Kiev: “Medvedchuk questa volta non potrà scappare” – “Questa volta non potrà scappare”. Lo ha detto il consigliere del ministero dell’Interno ucraino, Vadim Denisenko, in riferimento all’oligarca filorusso Viktor Medvedchuk, il leader del principale partito di opposizione ucraino catturato nei giorni scorsi dopo essere evaso dagli arresti domiciliari a fine febbraio. “Non andrà da nessuna parte”, ha detto Denisenko, parlando del leader della “Piattaforma di opposizione – Per la vita”, vicino al presidente russo Vladimir Putin. Il consigliere del ministro ha ricordato che il petroliere, accusato di tradimento, era riuscito a fuggire “poco prima dell’invasione perché il giudice gli aveva tolto il braccialetto”.

Ore 13.20 – Peskov: “Nessuna riunione Putin su Moskva” – Il presidente russo Vladimir Putin non ha intenzione di tenere alcun incontro per discutere dell’affondamento dell’incrociatore Moskva. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov. “No, il presidente non ha in programma incontri del genere. Questa è una prerogativa dei militari”, ha detto Peskov, secondo quanto riporta la Tass.

Ore 13.10 – Cnn, Blinken agli alleati: guerra durerà fino alla fine dell’anno –  Il segretario di Stato Antony Blinken ha detto agli alleati europei che gli Stati Uniti ritengono che la guerra in Ucraina potrebbe durare fino alla fine del 2022. Lo ha riportato la Cnn, citando due fonti europee.

Ore 13.00 – Mosca: “Più di mille prigionieri di guerra, 42 accusati di genocidio” – Sono detenuti in Russia oltre mille prigionieri di guerra ucraini, 42 dei quali sono accusati di aver commesso atti di genocidio nelle auto proclamate Repubbliche popolari di Donetsk e Luhansk, ha reso noto la Commissione inquirente russa.

Ore 12.50 – La Moskva nel 2003 in Sardegna per l’incontro Berlusconi-Putin – Prima di affondare ieri a seguito di un’esplosione dovuta, secondo le autorità ucraine, a un attacco missilistico, l’incrociatore russo Moskva era stato per decenni una delle navi più importanti nella flotta russa. La nave, finita di costruire proprio in Ucraina nel 1979 con il nome di Slava (“Gloria”), era stata scelta nel 1989 per ospitare un incontro al largo di Malta tra il presidente sovietico Mikhail Gorbachev e quello americano George Bush, spostato all’ultimo su un’altra nave a causa dei forti venti. Dopo essere stata ribattezzata Moskva, nel 2003 l’ammiraglia della flotta russa nel Mar Nero ha ospitato l’incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e l’allora presidente del consiglio Silvio Berlusconi durante una visita del 2003 in Sardegna. “Grazie a Dio, i nostri incrociatori possono ancora andare da soli, i nostri aerei e missili possono volare”, aveva detto Putin, secondo quanto riporta Associated Press, sottolineando come la presenza della nave fosse un segno che “il livello di fiducia tra la Russia e i paesi della Nato è in crescita”.

Ore 12.40 – Cremlino: “Distruzione battaglioni nazionalisti priorità assoluta” – Il portavoce della presidenza russa, Dmitri Peskov, ha affermato che la distruzione dei battaglioni nazionalisti in Ucraina è una “priorità assoluta”. Lo ha riportato l’agenzia di stampa russa Tass.

Ore 12.30 – Ucraina: “sette civili uccisi su bus per evacuazione a Kharkiv” – Sette civili ucraini sono rimasti uccisi in un attacco russo contro gli autobus usati per le evacuazioni vicino a Kharkiv, nell’Ucraina orientale. Lo ha reso noto la procura generale ucraina.

Ore 12.20 – Ucraina, ministro Difesa ironizza su affondamento Moskva – “Una nave da guerra russa ‘ammiraglia’ è un degno sito di immersione. Ora abbiamo un altro punto di immersione nel Mar Nero”, ha detto su Twitter il ministro della Difesa ucraino Oleksii Reznikov, ironizzando sull’affondamento dell’incrociatore Moskva, nave ammiraglia della flotta russa nel Mar Nero, avvenuto dopo che le forze ucraine hanno affermato di averlo colpito con un missile anti-nave. “Visiteremo sicuramente il relitto dopo la nostra vittoria in guerra”, ha aggiunto nel tweet Reznikov, pubblicando una sua foto durante un’immersione. “A proposito, sono già a 300 immersioni subacquee”.

Ore 12.10 – Mosca, “conseguenze” se Finlandia o Svezia entreranno in Nato – Il ministero degli Esteri russo ha avvertito che ci sarebbero “conseguenze” nel caso di una adesione di Finlandia o Svezia alla Nato. Questi paesi “devono capire le conseguenze che ci sarebbero per le nostre relazioni bilaterali e per l’architettura della sicurezza europea nel suo insieme”, afferma una nota della portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova.

Ore 12.00 – Anpi: lotta ucraina è resistenza, ma diversa da quella italiana – “È giusto definire la lotta armata degli ucraini come una lotta di resistenza. Ma secondo noi sarebbe sbagliato identificare la resistenza italiana con la resistenza ucraina”. Lo ha detto il presidente dell’Anpi, Gianfranco Pagliarulo, presentando le celebrazioni per il 25 aprile.

Ore 11.50 – Mariupol, generale russo: “Forze militari si arrendano, potranno lasciare la città” – La Russia sollecita le forze ucraine che ancora resistono a Mariupol di arrendersi. Il generale russo Mikhail Mizintsev ha promesso l’apertura di corridoi per poter lasciare la città, affermando che “tutti coloro che deporranno le armi avranno salva la vita”.

Ore 11.45 – Anpi, inopportune bandiere Nato il 25 aprile – “Nelle riunioni che ci sono state per preparare la manifestazione di Milano si è parlato di inopportunità di portare le bandiere della Nato, dovremo fare il possibile per impedire qualsiasi incidente e provocazione”, ha detto il presidente nazionale dell’Anpi, Gianfranco Pagliarulo, nel corso della conferenza stampa di presentazione delle iniziative per il 25 aprile. “Dovremmo parlare di pace, non mi pare che la Nato sia un’organizzazione pacifista”.

Ore 11.40 – WaPo, da Mosca protesta formale a invio armi USA – La Russia questa settimana ha inviato agli Stati Uniti una nota diplomatica formale avvertendo che le spedizioni Usa e Nato di sistemi d’arma all’Ucraina stanno “alimentando” il conflitto e potrebbero portare a “conseguenze imprevedibili”. Lo ha riportato il Washington Post, che ha visionato una copia del documento. L’iniziativa segue l’approvazione da parte del presidente americano Joe Biden dell’invio di nuove armi, inclusi elicotteri Mi-17 e Howitzer da 155 mm, per altri 800 milioni di dollari.

Ore 11.35 – Anpi: con rifornimento armi Ucraina verso catastrofe – “Assistiamo ad un riarmo generalizzato come avvenne prima della prima e della seconda guerra mondiale. Tutto cio’ inasprisce le tensioni. Si sta creando a una reazione a catena apocalittica che potrebbe portare ad una catastrofe”. Lo ha detto il presidente dell’Anpi, Gianfranco Pagliarulo, presentando le celebrazioni per il prossimo 25 aprile.

Ore 11.30 – Finlandia, ministro: adesione a Nato “molto probabile” – “Il popolo finlandese sembra aver già preso una decisione e c’è un’enorme maggioranza per l’adesione alla Nato della Finlandia”, ha detto il ministro degli Affari europei finlandese, Tytti Tuppurainen, in un’intervista con Sky News. “Naturalmente, non è tutto. Siamo una democrazia parlamentare, quindi dobbiamo discutere di questo problema nel nostro parlamento. A questo punto direi che è molto probabile, ma non è ancora stata presa una decisione”, ha aggiunto.

Ore 11.25 – Ucraina: bombardata Senkivka, al confine con Russia-Bielorussia – Le truppe russe stanno bombardando con mortai con base in territorio russo il villaggio di Senkivka, passaggio di frontiera terrestre a tre vie tra l’Ucraina con la Russia e la Bielorussia sul lato ucraino, nella regione di Chernihiv. Lo hanno dichiarato le guardie di frontiera ucraine, secondo quanto riportato dal Kyiv Independent.

Ore 11.20 – Fonti Ue: decreto Putin su pagamenti in rubli viola sanzioni – Il decreto firmato il 31 marzo scorso dal presidente russo Vladimir Putin porterà a una violazione delle sanzioni adottate dall’Ue nei confronti di Mosca perché cambierà il quadro legale dei contratti di fornitura di gas, dal momento che Mosca considererà effettuati i pagamenti solo una volta che saranno convertiti da euro o dollari in rubli. È questa l’opinione preliminare dei servizi giuridici della Commissione Ue presentata agli ambasciatori dei paesi membri.

Ore 11.15 – Anpi: mai equidistanti, noi dalla parte aggrediti – “Possiamo affermare un 25 aprile di memoria di liberazione e impegno per la pace. Non siamo mai stati equidistanti nella tragedia di questa guerra, eravamo e siamo dalla parte degli aggrediti e contro gli aggressori”. Lo ha detto il presidente nazionale dell’Anpi, Gianfranco Pagliarulo, nel corso della conferenza stampa di presentazione delle iniziative per il 25 aprile.

Ore 11.10 –  Cina: riunificazione pacifica con Taiwan, ma pronti a misure – La Cina persegue una “riunificazione pacifica con Taiwan, con la più grande sincerità, ma si riserva di prendere tutte le misure necessarie” per raggiungere l’obiettivo: lo ha detto i portavoce del ministero degli Esteri, Zhao Lijian, aggiungendo che “l’isola di Taiwan è parte inalienabile della Cina” e che si tratta di una “questione interna alla Cina”.

Ore 11.05 – Klimov: “Operazione militare speciale in Ucraina finirà presto, non la allungheremo” – “L’operazione militare speciale della Russia in ucraina finirà presto, non la allungheremo”. Lo ha detto il senatore russo Andrei Klimov, vice presidente della commissione affari esteri del senato russo, secondo quanto riportato dall’agenzia ufficiale russa Ria Novosti.

Ore 11.00 – Russia, soldati di paesi Nato tra prigionieri di Mariupol – Il senatore russo Andrei Klimov, vice presidente della commissione affari esteri del senato russo, ha dichiarato che tra i prigionieri catturati a Mariupol erano presenti anche mercenari stranieri, affermando che il “personale militare dei paesi Nato è coinvolto nella situazione ucraina”. “Abbiamo già prigionieri tra il personale militare dei paesi NATO, mostreremo tutto ai processi e il mondo intero vedrà cosa davvero è successo”, ha detto durante un briefing, secondo quanto riportato dall’agenzia ufficiale russa Ria Novosti.

Ore 10.55 – Kiev: 9 corridoi umanitari, anche da Mariupol – Sono anche oggi nove i corridoi umanitari “concordati” per consentire ai civili di lasciare le zone assediate dell’Ucraina, anche la città di Mariupol. Nelle regioni di Donetsk e Zaporizhzhia sono state concordate vie di fuga da Mariupol, Berdyansk, Tokmak ed Enerhodar, ha reso noto via Telegram la vice prima ministra Irina Vereshchuk. Altri corridoi umanitari nella regione di Luhansk. I civili a Severodonetsk, Lysychansk, Popasna, Hirske e Rubizhne potranno raggiungere Bachmut, nella regione di Donetsk, se verrà rispettato un cessate il fuoco, ha osservato.

Ore 10.50 – Taiwan, Cina promette “misure efficaci” – La Cina ha minacciato l’adozione di “misure efficaci” per salvaguardare la sovranità e l’integrità territoriale dopo l’arrivo a Taiwan di una delegazione di membri del congresso degli Stati Uniti, che oggi ha incontrato la presidente dell’isola, Tsai Ing-wen. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Zhao Lijian, ribadendo la “ferma opposizione” della Cina a ogni scambio ufficiale tra Taiwan e Stati Uniti. Le dichiarazioni di Zhao giungono dopo l’annuncio del ministero della Difesa cinese di un’esercitazione militare nei pressi di Taiwan. “Le azioni dell’esercito cinese sono una contromisura alle recenti azioni negative degli Stati Uniti”, ha commentato il portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, “compresa la visita di una delegazione del Congresso degli Stati Uniti”.

Ore 10.45 – Mosca: acciaieria Ilyich a Mariupol sotto controllo russo – Lo stabilimento siderurgico Ilyich a Mariupol è sotto il controllo dell’esercito russo. Lo ha detto il portavoce del ministero della Difesa russo Igor Konashenkov citato da Interfax. “L’impianto e’ stato liberato” da un gruppo di forze russe e unità della milizia della repubblica di Donetsk a seguito di operazioni offensive”, ha affermato Konashenkov in conferenza stampa.

Ore 10.40 – Mosca, abbattuto elicottero ucraino – I sistemi di difesa aerea russi hanno abbattuto un elicottero Mi-8 ucraino che ieri ha attaccato il villaggio di Klimovo nella regione russa di Bryansk. Lo ha detto il portavoce del ministero della Difesa russo Igor Konashenkov, aggiungendo che le forze russe hanno anche abbattuto un Su-27 ucraino nella regione di Kharkiv. Ieri le autorità russe hanno accusato le forze ucraine di aver condotto almeno sei attacchi con elicotteri sul villaggio di Klimovo, nella regione russa di Bryansk, mentre un villaggio nella regione di Belgorod sarebbe stato colpito dalle forze ucraine. Kiev ha invece accusato Mosca di organizzare “attacchi terroristici” nel proprio territorio. Konashenkov oggi ha annunciato che la Russia aumenterà il numero degli attacchi missilistici su Kiev, in risposta ai presunti atti di sabotaggio sul suo territorio da parte delle forze ucraine.

Ore 10.35 – Mosca, colpita fabbrica di armi vicino a Kiev – Le forze russe hanno colpito ieri notte una fabbrica di armi vicino a Kiev con missili Kalibr lanciati dal mare. Lo ha dichiarato il portavoce della ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov, il quale oggi ha annunciato che la Russia aumenterà il numero degli attacchi missilistici su Kiev, in risposta ai presunti atti di sabotaggio sul suo territorio da parte delle forze ucraine.

Ore 10.30 – Mosca, uccisi fino a 30 “mercenari polacchi” – Un gruppo di “mercenari polacchi”, fino a 30 persone, è stato “liquidato” nella regione di Kharkiv. Lo ha riferito il ministero della Difesa russo.

Ore 10.20 – Gas: Gazprom, proseguono forniture verso Europa via Ucraina – Gazprom continua a fornire gas naturale all’Europa attraverso l’Ucraina. Lo rende noto l’agenzia di stampa Interfax. A oggi le richieste si attestano a 71,6 milioni di metri cubi.

Ore 10.10 – Mariupol, “soldati russi riesumano cadaveri ucraini” – Il consiglio comunale della città di Mariupol ha affermato che le forze di occupazione russe hanno iniziato a riesumare i cadaveri sepolti nei cortili condominiali. “I soldati russi non stanno permettendo ai residenti di seppellire le persone, ogni cortile ora ha un supervisore per far rispettare questa regola”, ha detto su Telegram. Secondo Kiev, a Mariupol sarebbero stati portati dai russi 13 forni crematori mobili.

Ore 10.00 – Mariupol, comandante ucraino: “La situazione sta precipitando” – Il comandante della 36esima brigata della Marina ucraina, il maggiore Serhiy Volyna, ha chiesto autorità di Kiev di “sbloccare Mariupol il prima possibile, militarmente o politicamente”. In un’intervista all’Ukrainska Pravda, Volyn ha detto che da questa mattina sono in corso feroci combattimenti nella città sudorientale ucraina, obiettivo chiave delle forze russe per il controllo del Mar d’Azov. “I russi avanzano in modo aggressivo, la situazione è critica”, ha detto. “Non abbiamo intenzione di arrenderci, ma la situazione sta precipitando”.

Ore 9.50 – Mosca: verso aumento attacchi su obiettivi a Kiev – La Russia aumenterà il numero e la portata degli attacchi missilistici su obiettivi a Kiev in risposta agli atti di sabotaggio sul suo territorio da parte delle forze ucraine. Lo riporta Interfax, che cita il ministero della Difesa russo. Ieri le autorità russe hanno accusato le forze ucraine di aver condotto almeno sei attacchi con elicotteri sul villaggio di Klimovo, nella regione russa di Bryansk, mentre un villaggio nella regione di Belgorod sarebbe stato colpito dalle forze ucraine. Kiev ha invece accusato Mosca di organizzare “attacchi terroristici” nel proprio territorio. In precedenza il ministero della Difesa russo aveva detto che la Russia colpirà i centri del potere ucraino a Kiev in risposta a nuovi attacchi a obiettivi in territorio russo.

Ore 9.40 – Finlandia, Katainen: il paese vuole Nato – “Con l’attacco della Russia all’Ucraina, i finlandesi hanno visto cosa possono fare i russi: aggredire i vicini indipendenti in modo crudele. L’opinione pubblica e quella dei leader politici è cambiata drasticamente, tutti i partiti sono ora favorevoli all’adesione alla Nato. La Finlandia farà domanda in poche settimane”. Lo ha detto al Corriere della Sera Jyrki Katainen, primo ministro della Finlandia dal 2011 al 2014 e uno dei vicepresidenti nella Commissione europea guidata da Jean-Claude Juncker. L’ex capo del governo si è detto convinto che “sarebbe meglio se facessimo domanda nello stesso momento” con la Svezia, assicurando però che la Finlandia andrebbe in ogni caso “avanti da sola”. “Abbiamo sempre avuto una visione realistica della minaccia potenziale della Russia”, ha aggiunto. “Dobbiamo fare domanda di adesione perché alzerà l’asticella per un’invasione della Finlandia”.

Ore 9.30 – Nyt: embargo UE su petrolio russo dopo elezioni in Francia – L’Unione Europea sta preparando un embargo sul petrolio russo, che sarà negoziati dopo il secondo turno delle elezioni presidenziali francesi. Lo ha riportato il New York Times, citando funzionari europei, secondo i quali la scelta mira a evitare che possibili aumenti nel prezzo del carburante favoriscano la candidata della destra Marine Le Pen danneggi le possibilità di rielezione del presidente uscente, Emmanuel Macron.

Ore 9.20 – Di Maio: “Speriamo in cessate il fuoco per la Pasqua ortodossa” – “Speriamo che almeno la Pasqua ortodossa, che cade una settimana dopo la nostra, possa essere un’occasione per convincere i russi ad un cessate il fuoco. Ci stiamo lavorando perché è l’unica strada per evacuare dall’est dell’Ucraina, dove gli attacchi si stanno intensificando, i civili, svuotare gli orfanotrofi, mandare via i bambini, via dalle bombe russe”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, in un’intervista a Radio 24.

Ore 9.10 – Kiev: ieri più di 2.500 evacuati attraverso corridoi umanitari – Attraverso i corridoi umanitari, 2.557 persone ieri sono state evacuate dalle città ucraine. Lo ha detto la vice prima ministra Irina Vereshchuk. Di queste, 289 persone avrebbero lasciato con i propri mezzi la città sudorientale di Mariupol, da settimane sotto l’assedio delle forze russe.

Ore 9.00 – Polonia, viceministro: divieto totale sul commercio con Mosca – In un’intervista a Il Messaggero, oggi il vice-ministro degli Esteri della Polonia, Szymon Szynkowski vel Sk, ha detto che le sanzioni contro la Russia “vanno nella giusta direzione, ma non sono sufficienti”. “Per aiutare l’Ucraina a vincere la guerra, dobbiamo adottare ulteriori misure, tra cui la sospensione delle importazioni di petrolio e successivamente di gas, in modo tale che la Russia non possa finanziare la sua macchina da guerra”, ha detto, affermando che “un divieto totale del commercio con Mosca sarebbe utile per contenere l’aggressione russa. Il potenziamento delle sanzioni colpirà duramente l’economia e le finanze della Russia e quindi potrebbe indurla ad ammorbidire la sua politica verso l’Ucraina e forse anche a ritirarsi dall’invasione”.

Ore 8.55 – Di Maio: non abbiamo elementi per verificare genocidio – “L’Italia non ha gli elementi per verificare se in Ucraina stia avvenendo un genocidio, ma le atrocità sono sotto i nostri occhi, come i bambini uccisi e i civili uccisi. Abbiamo sollecitato la Corte internazionale. Ci aspettiamo un intensificarsi del conflitto a est dell’Ucraina”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi di Maio a Radio24.

Ore 8.50 – Di Maio: “Dobbiamo far ripartire i colloqui di pace” – “Dobbiamo fermare l’escalation, fermare la guerra in Ucraina. Bisogna far ripartire il processo di dialogo tra Ucraina e Russia. Zelensky ha fatto delle aperture importanti, ora è Putin che deve parlare”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a Radio24.

Ore 8.40 – Kiev: “Forze russe cercano di occupare villaggi a Luhansk” – Secondo lo stato maggiore ucraino, l’esercito russo ha tentato senza successo di catturare gli insediamenti di Popasna e Rubizhne nella regione di Luhansk. Le forze armate ucraine hanno dichiarato di aver respinto otto attacchi russi nelle regioni orientali di Donetsk e Luhansk nelle ultime 24 ore, aggiungendo di aver distrutto quattro carri armati russi, sei veicoli corazzati da trasporto, quattro macchine da combattimento di fanteria e un sistema di artiglieria.

Ore 8.30 – Gas, Armenia: iniziati pagamenti in rubli – L’Armenia ha iniziato a effettuare pagamenti per il gas russo in rubli. Lo ha detto il ministro dell’Economia Vagan Kerobyan in un’intervista a Rbc, in cui ha spiegato che il prezzo sarà determinato in dollari, ma il pagamento sarà in rubli.

Ore 8.20 – Londra: affondamento Moskva cambierà quadro in Mar Nero – L’affondamento dell’incrociatore Moskva, la nave ammiraglia della flotta russa nel Mar Nero, “probabilmente spingerà la Russia a rivedere la sua posizione nel Mar Nero”. Lo ha detto l’intelligence britannica nell’ultimo aggiornamento sulla guerra in Ucraina. Secondo il rapporto del ministero della Difesa britannico, la Moskva “svolgeva un ruolo chiave” anche come snodo per la difesa aerea.

Ore 8.10 – Macron annuncia l’invio di aiuti all’Ucraina – Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato l’invio di 24 camion dei pompieri e ambulanze assieme a 50 tonnellate di aiuti in Ucraina. “Per sostenere l’Ucraina, i nostri vigili del fuoco e soccorritori stanno inviando 24 camion dei pompieri e ambulanze, oltre a 50 tonnellate di aiuti di emergenza. Questo è il secondo convoglio in un mese”, ha detto Macron in un tweet. “In Ucraina sono stati commessi crimini spaventosi. Sul campo, i nostri esperti stanno aiutando i funzionari giudiziari ucraini e internazionali a raccogliere prove e stabilire responsabilità. Le autorità russe devono essere ritenute responsabili. Non c’è pace senza giustizia”, ha aggiunto il presidente francese in un altro tweet.

Ore 8.00 – Slovacchia, ministro Difesa paragona Putin a Hitler – Il ministro della Difesa slovacco Jaroslav Nad ha definito il presidente russo Vladimir Putin “uguale a Hitler” per la sua invasione dell’Ucraina. “L’Ucraina sta letteralmente combattendo per il nostro futuro”, ha detto Nad in un’intervista al New York Times, chiedendo che Putin sia fermato in Ucraina prima che possa muoversi verso ovest.

Ore 7.55 – Kiev: “Commessi più di 6.500 crimini di guerra, uccisi 198 bambini” – Sono 6.673 i presunti crimini di guerra commessi dalle truppe russe in Ucraina per i quali sono state aperte inchieste. Lo ha dichiarato la procura generale dell’Ucraina, secondo cui dall’inizio del conflitto sono morti 198 bambini.

Ore 7.50 – Kiev rilascia 4 prigionieri in cambio di 5 ucraini – Nuovo scambio di prigionieri, il quinto, tra l’Ucraina e la Russia. Secondo quanto dichiarato dal Comando operativo meridionale ucraino, il governo di Kiev ha rilasciato quattro soldati russi in cambio di cinque ucraini.

Ore 7.45 – Kiev: bombardamenti a Kharkiv – Diverse aree residenziali di Kharkiv sono state bombardate nella notte. Lo ha dichiarato nelle scorse ore Oleh Syniehubov, a capo dell’amministrazione militare della regione. Intorno a Izium, da cui le forze russe stanno cercando di avanzare verso il Donbass orientale, “sono in corso ostilità e le nostre forze armate stanno trattenendo il nemico in modo che non possano trasportare le loro attrezzature nelle regioni di Luhansk e Donetsk”, ha detto Syniehubov.

Ore 7.40 – Ucraina: esplosioni nella notte nell’area di Kiev – Esplosioni sono state segnalate nella notte nella zona della capitale ucraina Kiev. Lo ha riportato The Kyiv Indepedent, senza che per ora vengano segnalate vittime.

Ore 7.35 – Cina annuncia esercitazioni militari a Taiwan: “Segnale sbagliato da Usa” – L’esercito cinese ha annunciato esercitazioni intorno a Taiwan per oggi, precisando che sono una risposta al “segnale sbagliato” su Taiwan che hanno inviato gli Stati Uniti.

Ore 7.30 – Zelensky: atrocità russe allontanano la pace – “Bucha sta chiudendo” le possibilità di colloqui di pace, ha detto il presidente ucraino Volodimir Zelensky in un’intervista alla Bbc. “Non sono io, è la Russia. Non avranno più molte possibilità di parlare con noi”.

Ore 7.25 – Capo Cia: non sottovalutare minaccia nucleare russa – Il direttore della Cia William Burns non ha escluso che il presidente russo Vladimir Putin possa decidere di ricorrere all’uso di un’arma nucleare tattica o a bassa intensità, alla luce delle difficoltà incontrate dalle forze russe nell’invasione dell’Ucraina. “Data la disperazione del presidente Putin e della leadership russa, viste le battute d’arresto che hanno affrontato militarmente finora, nessuno di noi può prendere alla leggera la minaccia del potenziale uso di armi nucleari tattiche o a bassa resa”, ha avvertito Burns in un discorso ad Atlanta, aggiungendo tuttavia che non ci sono particolari segnali che Mosca stia preparando un attacco di questo tipo. “Ovviamente – ha aggiunto – siamo molto preoccupati. E so che il presidente Biden è profondamente preoccupato di evitare una terza guerra mondiale, di evitare la soglia in cui un conflitto nucleare diventa possibile”.

Ore 7.20 – Zelensky: “Resistiamo da 50 giorni, Mosca ce ne aveva dati 5” – Nel suo ultimo discorso alla nazione, il presidente ucraino Volodimir Zelenskiy ha definito l’invasione russa “assurda” e “suicida”, elogiando il coraggio della popolazione a 50 giorni dall’invasione russa.“Abbiamo resistito già da 50 giorni. Cinquanta giorni di invasione russa, anche se gli occupanti ce ne hanno dato un massimo di cinque”, ha detto.

Ore 7.10 – Usa: “Vicenda incrociatore Moskva duro colpo per la Russia” – Il consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, Jake Sullivan, ha affermato che il modo in cui la vicenda dell’incrociatore Moskva “si è svolta è un duro colpo per la Russia”. Sullivan ha sottolineato che Mosca è stata costretta a scegliere tra due storie per giustificare l’affondamento della nave. “Una storia è che si è trattata solo di incompetenza. L’altra che sono stati attaccati. E nessuna delle due è un risultato particolarmente positivo per loro”, ha spiegato

Ore 07.00 – Russia: l’incrociatore Moskva è affondato – La nave ammiraglia della flotta russa nel Mar Nero è affondata mentre veniva rimorchiato, dopo un’esplosione scoppiata a bordo. Lo ha dichiarato il ministero della Difesa russo, dopo che nelle scorse ore le autorità ucraine hanno affermato di aver colpito l’incrociatore Moskva con un missile antinave Neptune. Secondo il ministero la perdita della Moskva, è dovuta a un incendio scoppiato a bordo e alle condizioni metereologiche sfavorevoli.

Leggi anche: 1. ESCLUSIVO TPI – Viaggio nell’inferno di Bucha: ecco cosa abbiamo visto / 2. No, quei morti non sono figuranti: il fact-checking sui fatti di Bucha / 3. Come si è arrivati alla guerra Russia-Ucraina e cosa vuole Putin

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