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Home » Esteri

Guerra in Ucraina, ultime notizie. Colpita nave russa nel Mar Nero, Mosca: “Danneggiata gravemente”. Zelensky: “O la Russia cerca la pace o uscirà dalla comunità internazionale”

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GUERRA UCRAINA-RUSSIA: LE ULTIME NOTIZIE DI OGGI, 14 APRILE 2022

GUERRA UCRAINA-RUSSIA ULTIME NEWS – Prosegue senza sosta la guerra in Ucraina. “Molti esperti prevedevano che l’Ucraina non avrebbe resistito più di una settimana se la Russia ci avesse invasi. Ma noi siamo riusciti a fermarli e allontanarli. La guerra non è ancora finita. Questo è stato solo il primo round”, le parole del presidente ucraino Volodimir Zelensky. Intanto Biden ha accusato la Russia di genocidio. Parole che sono piaciute al presidente ucraino, ma non a Macron: “Genocidio? Starei attento con le parole”. Ed è stato arrestato un oligarca filo-Putin, l’uomo che – secondo molti – sarebbe stato messo alla guida del governo ucraino se tutto fosse andato come pensava il Cremlino. Di seguito tutte le ultime notizie sulla guerra in Ucraina di oggi, 14 aprile 2022, minuto per minuto.

GUERRA IN UCRAINA, LE ULTIME NOTIZIE IN DIRETTA

Ore 16.30 – Kiev: servizi russi attaccano loro territori per accusarci – “I servizi speciali russi hanno lanciato un piano per compiere attacchi terroristici sul loro territorio per poi accusare l’Ucraina”. Lo ha riferito il Consiglio di sicurezza e difesa nazionale ucraino – secondo quanto riporta l’agenzia Unian – dopo le accuse di Mosca sugli attacchi di oggi a Bryansk e Belgorod.

Ore 16.20 – Mosca: a Bryansk almeno 6 attacchi ucraini con elicotteri – Gli elicotteri ucraini avrebbero effettuato almeno sei attacchi aerei nella regione russa di Bryansk, secondo il Comitato investigativo russo in una nota citata dalla Tass. “Membri del servizio ucraino sono entrati illegalmente nello spazio aereo russo con due elicotteri da combattimento dotati di armi offensive pesanti. Si sono spostati deliberatamente a bassa quota, effettuando almeno sei attacchi aerei su edifici residenziali nell’abitato di Klimovo, situato nel distretto di Klimovsky, nella regione di Bryansk”, si legge nella dichiarazione

Ore 16.10 – Mosca: esercitazioni navali nel mar Baltico – Navi della flotta baltica russa hanno effettuato un’esercitazione nel Mar Baltico. Lo ha affermato il servizio stampa della flotta citato da Interfax. “In conformità con il piano di addestramento al combattimento della flotta baltica, una task force composta da piccole navi missilistiche Zeleny Dol, Geizer, Sovetsk e Odintsovo ha condotto un’esercitazione di combattimento con una task force composta dalle navi missilistiche Morshansk e Dimitrovgrad nel Mar Baltico”, ha fatto sapere il servizio stampa

Ore 16.00 – Putin: “UE pronta ad abbandonare agenda green” – “L’Europa è pronta ad abbandonare l’agenda verde e a scommettere di nuovo sull’energia fossile”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, ricordando che “fino a poco tempo fa la definivano ‘arcaica’ e ‘sporca’”.

Ore 15.50 – Bombardamenti su confine, Mosca evacua 2 villaggi – Mosca ha ordinato l’evacuazione di due villaggi al confine meridionale con l’Ucraina, nel mirino dei bombardamenti delle forze di Kiev. Secondo il governatore della regione di Belgorod, Vyacheslav Gladkov, Spodaryushino è stato colpito da tiri di artiglieria ucraini. Nessuno è rimasto ferito ma è stato evacuato insieme a un altro vicino per “garantire la sicurezza”.

Ore 15.40 – Mosca: altro attacco ucraino a Belgorod, civili evacuati – Due villaggi russi nella regione di Belgorod, al confine con l’Ucraina, sono stati bombardati dalle forze ucraine, secondo il governatore della regione citato dalla Tass. Non ci sarebbero vittime civili, mentre i residenti sono stati evacuati. Oggi il ministero della Difesa russo ha detto che la Russia colpirà  Kiev se verranno lanciati nuovi attacchi in territorio russo.

Ore 15.30 – Incrociatore Moskva, Pentagono: colpito da esplosione, è a galla – Il Pentagono ha dichiarato che può solo confermare che a bordo dell’incrociatore Moskva c’è stata almeno una esplosione e che la nave è a galla e “in grado di navigare ed è quello che sta facendo, sta procedendo verso est”. Gli Stati Uniti, ha spiegato il portavoce, John Kirby, non possono ancora valutare se l’incrociatore sia stato colpito da un missile. “Non siamo esattamente certi di cosa sia accaduto. C’è stata una esplosione. Almeno una esplosione a bordo dell’incrociatore. Una esplosione significativa che ha provocato danni estensivi alla nave”, ha aggiunto. “Riteniamo che la nave stia dirigendosi verso Sebastopoli, per riparazioni”.

Ore 15.20 – Mosca: conseguenze gravi con Finlandia e Svezia nella Nato – “L’adesione di Svezia e Finlandia alla Nato cambierebbe radicalmente la situazione politico-militare: la Russia prenderà le necessarie misure di sicurezza difensive”, con “conseguenze tra le più indesiderabili”. Lo afferma il vice ministro degli Esteri russo Alexander Grushko, ex ambasciatore russo presso l’Alleanza atlantica, citato dall’agenzia di stampa russa Tass.

Ore 15.10 – Casa Bianca: sanzioni “importanti”, metterle in atto – Gli Stati Uniti hanno preso “gravi sanzioni” contro la Russia e si stanno concentrando sulla loro esecuzione, in particolare sulla lotta contro ogni tentativo di “fuga”. Lo ha assicurato il consigliere per la Sicurezza nazionale, Jake Sullivan. “Crediamo di aver preso le sanzioni più importanti, ma la nostra attenzione nei prossimi giorni sarà puntata su rischi di fuga”, ovvero sul metterle in atto e fare in modo che Mosca non le eluda, ha detto durante un simposio.

Ore 15.00 – Russia: 7 feriti nel villaggio russo di Bryansk – Il governatore della regione russa di Bryansk, al confine ucraino, ha reso noto che il fuoco dell’esercito ha colpito edifici residenziali nel villaggio di Klimovo e che diverse persone, almeno sette, sono rimaste ferite. “Oggi le forze armate ucraine hanno bombardato la cittadina di Klimovo. Abbiamo ricoverato sette persone ed altre in un diverso ospedale. Due edifici residenziali sono stati danneggiati, tra le persone ferite c’è un bambino”. Oggi il ministero della Difesa russo ha detto che la Russia colpirà i centri del potere ucraino a Kiev se verranno compiuti nuovi attacchi a obiettivi in territorio russo.

Ore 14.50 – Kiev: “Incrociatore è capovolto e sta affondando”. La Russia smentisce – Il nu  ha dichiarato che l’incrociatore russo “Moskva”, colpito nel Mar Nero dalle forze ucraine, si è capovolto e sta affondando dopo una potente esplosione delle munizioni a bordo. Lo ha dichiarato l’ufficio stampa del comando, secondo cui la nave ammiraglia della flotta russa nel Mar Nero è stata colpita da un missile Neptune e non due come riportato in precedenza. Il ministero della Difesa russo oggi aveva dichiarato che l’incrociatore “non è affondato”e sarà rimorchiata in porto.

Ore 14.45 – Kiev: 30 ucraini rilasciati in scambio di prigionieri con Mosca – Trenta prigionieri ucraini sono stati rilasciati in un nuovo scambio di prigionieri con la Russia. Lo ha annunciato Kiev, cinque giorni dopo il rilascio di 12 soldati ucraini e 14 civili. “Per ordine del presidente Volodimir Zelensky ha avuto luogo oggi un quarto scambio di prigionieri. Sono stati scambiati cinque ufficiali e 17 soldati, oltre a otto civili, tra cui una donna”, ha scritto su Telegram la vice primo ministro ucraino Irina Vereshchuk.

Ore 14.40 – Pentagono: “Armi nell’est dell’Ucraina in meno di una settimana” – “Faremo arrivare le nuove armi all’Ucraina in meno di una settimane e poi le forze di Kiev le porteranno nell’est del paese”, dove i russi si preparano a sferrare una nuova offensiva. Lo ha detto il portavoce del Pentagono, John Kirby. Quanto all’attacco della Russia nel Donbass, il dipartimento della Difesa non conferma né smentisce che sia già iniziato.

Ore 14.35 – Putin, Ue provoca balzo prezzi energia per suoi cittadini – I paesi dell’Ue stanno ulteriormente destabilizzando il mercato dell’energia e aumentando i prezzi per i loro cittadini affermando di volere abbandonare le risorse energetiche della Russia. Lo ha detto Vladimir Putin, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa russa Tass. Il presidente russo ha aggiunto che i tentativi dell’Occidente di rinunciare agli fonti energetiche russe influenzeranno inevitabilmente tutta l’economia globale.

Ore 14.30 – Putin, riorienteremo export energetico verso l’Asia – Le esportazioni di energia russe verso l’Occidente diminuiranno nel prossimo futuro, è necessario riorientarle verso altri mercati, ha affermato il presidente Vladimir Putin. “Occorre diversificare le esportazioni. Partiremo dal fatto che nel prossimo futuro l’offerta di risorse energetiche in direzione Ovest sarà ulteriormente ridotta. Pertanto, è importante consolidare il trend degli ultimi anni: passo dopo passo, riorientare le nostre esportazioni verso i mercati in rapida crescita del Sud e dell’Est”, ha detto Putin in un incontro sulla situazione del petrolio e settore del gas, come riporta Ria Novosti. “Per fare questo, nel prossimo futuro è necessario identificare le principali infrastrutture e iniziare la loro costruzione”.

Ore 14.25 –  Putin: “Impossibile per ora sostituire gas russo in Europa” – I paesi ostili alla Russia stanno riconoscendo di non poter fare a meno delle risorse energetiche russe, compreso il gas. Lo ha detto il presidente russo, Vladimir Putin.
“I cosiddetti partner di paesi ostili ammettono di non poter fare a meno delle risorse energetiche, il gas naturale, ad esempio”, ha detto Putin in un incontro sulla situazione nel settore dell’industria petrolifera e del gas. “Semplicemente non c’è un sostituto ragionevole per l’Europa ora. Sì, è possibile, ma ora manca. Tutti lo capiscono, semplicemente non ci sono forniture sul mercato ora e le forniture da altri paesi, principalmente gli Stati Uniti, che possono essere inviate in Europa, costeranno ai consumatori molte volte di più e influenzeranno il tenore di vita delle persone e la competitività dell’economia europea”.

Ore 14.20 – Macron torna a criticare Biden: “L’escalation verbale non aiuta” – Il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato che “l’escalation verbale non aiuta l’Ucraina”, ribadendo che ancora non si può usare il termine “genocidio” per definire i crimini di guerra in Ucraina, così come fatto dal presidente americano Joe Biden, perché “questa parola ha un significato preciso e bisogna essere prudenti, serve una conferma da parte della giustizia, non della politica”. In diretta su France Bleu da Le Havre, il capo dell’Eliseo ha ricordato inoltre che “la Francia è il paese che tra il 2010 e il 2014 ha aiutato di più l’Ucraina ad attrezzarsi per difendersi” e ha sottolineato che dopo le immagini terribili di Bucha e di altre città sul territorio di guerra “sono già stati inviati dei magistrati e dei gendarmi per aiutare l’Ucraina a documentare i crimini di guerra”. “Ma il mio compito è anche proteggere i francesi e le francesi contro una potenziale estensione della guerra”, ha evidenziato Macron, riferendosi ancora alle parole di Biden sul conflitto e su Vladimir Putin. Nelle scorse settimane il candidato presidente ha più volte difeso il suo ruolo di interlocutore del capo del Cremlino.

Ore 13.20 – Riunito alla Farnesina il tavolo Esteri-Difesa – Presieduta dai ministri Luigi Di Maio e Lorenzo Guerini, si è svolta oggi alla Farnesina la riunione a livello strategico del tavolo Esteri-Difesa. Il tavolo Esteri-Difesa si riunisce regolarmente a livello politico e tecnico, “al fine di assicurare un costante allineamento tra le due Amministrazioni sulle principali questioni di interesse comune, in particolare in materia di politica estera e di sicurezza internazionale, ivi inclusa la partecipazione dell’Italia alle missioni internazionali”.

Ore 13.10 – Onu: più di 4,7 milioni di rifugiati ucraini hanno lasciato il paese – Più di 4,7 milioni di ucraini sono fuggiti nei 50 giorni dall’invasione della Russia. Lo hanno reso noto oggi le Nazioni Unite precisando che 4.736.471 ucraini hanno lasciato il loro paese dall’inizio dell’assalto russo il 24 febbraio. Il dato è in aumento di 79.962 unita’ rispetto al conteggio di ieri. Donne e bambini rappresentano il 90 per cento di coloro che sono fuggiti. Quasi i due terzi di tutti i bambini ucraini sono sfollati, compresi quelli che si trovano ancora all’interno del paese.

Ore 13.05 – Cremlino: se Nato si allargherà “analisi seria” su rafforzamento a ovest – “Il presidente Vladimir Putin non prevede di tenere una riunione sul rafforzamento del fianco occidentale russo in seguito a un possibile allargamento della Nato”. Lo ha detto oggi il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, secondo quanto riportato dall’agenzia russa Interfax. “Questo richiederà tempo e un’analisi seria”, ha detto Peskov.

Ore 13.00 – Cremlino, se USA volessero pace non fornirebbero armi – Gli Stati Uniti dovrebbero smettere di fornire armi all’Ucraina se volessero la pace in Europa. Lo ha dichiarato il portavoce della presidenza russa, Dmitri Peskov. Se gli americani avessero “il desiderio di promuovere la pace e la stabilità nel continente europeo”, non fornirebbero armi a Kiev e “incoraggerebbero l’Ucraina a soddisfare le condizioni che sono state formulate molto chiaramente dalla Federazione russa”, ha sottolineato Peskov, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa russa Tass. Ieri, il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha annunciato la decisione di fornire a Kiev altri 800 milioni di dollari in assistenza militare.

Ore 12.55 – Mosca, spari su postazione frontiera russa a confine – Il dipartimento di frontiera russo ha reso noto che una postazione di frontiera nella regione di Bryansk, al confine con l’Ucraina, è stato colpito dal fuoco nemico, ma che nessuno è rimasto ferito. Lo ha reso noto l’agenzia di stampa russa Tass. Oggi il ministero della Difesa russo ha detto che la Russia colpirà i centri del potere ucraino a Kiev se verranno compiuti nuovi attacchi a obiettivi in territorio russo.

Ore 12.50 – Lavrov, “Guerra ibrida totale da parte Occidente” – “L’Occidente ha dichiarato una guerra ibrida totale alla Russia”. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov. “Con il pretesto della crisi ucraina, l’Occidente nel suo insieme ci ha dichiarato una guerra ibrida essenzialmente totale”. E questo accade, ha aggiunto, “su una varietà di aree, compreso lo spazio dell’informazione”.

Ore 12.45 – Russia, aperta indagine per presunte torture – Il Comitato investigativo russo ha annunciato l’apertura di un’inchiesta per le presunte torture subite dai soldati russi per mano delle forze ucraine. Il Comitato ha affermato che alcuni soldati russi sono stati catturati dalle forze ucraine nelle regioni di Zaporizhzhia e Mykolaiv e detenuti illegalmente dai servizi di sicurezza ucraini. “I russi sono stati sottoposti a violenze fisiche e torture per costringerli a dare falsi resoconti sulle condizioni effettive della loro detenzione illegale nei locali del Servizio di sicurezza dell’Ucraina, nonché sull’operazione militare speciale”, ha detto.

Ore 12.40 – Sindaco Mariupol, presa porto “fake news” – “Mariupol era, è e continuerà a essere una città ucraina”. Lo ha detto oggi intervenendo su Ard il sindaco della città dell’Ucraina sudorientale, Vadym Boichenko, che ha bollato come “fake news” le notizie da parte russa secondo cui il porto della città sarebbe stato preso dalle truppe di Mosca dopo la resa di più di 1.000 militari ucraini. Secondo Boichenko, che non si trova a Mariupol, continuano a difendere la città il battaglione Azov e unità della Marina.

Ore 12.35 – Di Maio, se Finlandia e Svezia vogliono Nato sono benvenuti – “Chi vuole entrare nella Nato è perché non si sente al sicuro e ha i carri armati russi al confine. La Nato è un’alleanza difensiva e se Svezia e Finlandia vogliono entrare sono i benvenuti, anche perché non hanno problemi di standard”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, alla trasmissione “Storie Italiane” su Rai 1.

Ore 12.30 – Cremlino: “Nessuna novità su prospettive colloqui” – Al momento non ci sono informazioni sulle prospettive del proseguimento dei colloqui con l’Ucraina in un formato faccia a faccia. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. “Dal nostro punto di vista, la Bielorussia sarebbe un ottimo posto per i negoziati. Ma sapete che per questo è necessario anche il punto di vista della squadra ucraina”, ha detto Peskov. A una domanda di un giornalista che chiedeva se ci sono informazioni sulla continuazione dei negoziati in presenza, Peskov ha risposto: “No, non ancora”.

Ore 12.25 – Di Maio, accolti in Italia 35 mila minori ucraini – “I minorenni ucraini accolti in Italia sono 35 mila, il resto sono donne. Abbiamo anche evacuato gli italiani dall’Ucraina, erano duemila all’inizio della guerra e adesso sono 150. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio parlando alla trasmissione “Storie italiane” su Rai1.

Ore 12.20 – Donetsk: “Finora uccisi 238 civili – Almeno 238 civili sono stati uccisi e 772 sono rimasti feriti nella regione di Donetsk dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina il 24 febbraio scorso. Lo ha dichiarato il capo dell’amministrazione militare regionale, Pavlo Kyrylenko, secondo quanto riporta il Kyiv Independent.

Ore 12.15 – Mosca, “Incrociatore a galla, armi non danneggiate” – L’incrociatore russo Moskva “non è affondato” e “l’armamento missilistico principale” a bordo della nave “non è stato danneggiato nell’incidente”. Lo ha riferito il ministero della Difesa russo, dopo che Kiev ha dichiarato di aver colpito con due missili la nave ammiraglia della flotta russa nel Mar Nero. Secondo il ministero, “l’equipaggio è stato evacuato sulle navi della flotta del Mar Nero presenti nella zona”. “La causa dell’incendio è in corso di accertamento”, ha aggiunto assicurando che “le fiamme a bordo sono state contenute”. In precedenza il ministero della Difesa russo aveva dichiarato affermato che l’incrociatore è stato “danneggiato gravemente” a seguito dell’esplosione di alcune munizioni a causa di un incendio scoppiato sulla nave.

Ore 12.10 – Kharkiv, “uccisi 4 civili nei bombardamenti russi” – Il governatore della regione ucraina di Kharkiv, Oleh Synyegubov, ha detto che quattro civili sono stati uccisi e 10 sono rimasti feriti durante i bombardamenti russi avvenuti oggi. Synyegubov ha anche invitato i residenti a lasciare alcuni centri della regione, a causa delle operazioni militari che dovrebbero tenersi nell’area.

Ore 12.05 – Di Maio: “Dopo Pasqua l’ambasciatore tornerà a Kiev, importante per la pace” – ”Sono giornate di massima apprensione” quelle delle festività di Pasqua, perché ”in questi giorni stiamo riaprendo nostra ambasciata a Kiev e stiamo predisponendo tutto quello che serve per far tornare l’ambasciatore Zazo dopo Pasqua”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio alla trasmissione “Storie italiane” su Rai Uno. La presenza dell’ambasciatore italiano a Kiev, ha spiegato Di Maio, ”sarà molto importante per i negoziati, la presenza del nostro ambasciatore a Kiev aiuterà a portare avanti il lavoro della diplomazia per la pace”.

Ore 12.00 – Di Maio: su gas serve un tetto massimo europeo – “Noi dal primo giorno della guerra siamo impegnati a diversificare le fonti di approvvigionamento. Noi dobbiamo arrivare in inverno con approvvigionamento sufficiente. Serve un tetto massimo europeo sul gas per evitare le speculazioni. Non stiamo pagando il prezzo delle sanzioni ma il prezzo della guerra”. Lo ha detto il ministro degli esteri Luigi Di Maio alla trasmissione “Storie italiane” su Rai 1.

Ore 11.55 – Di Maio: Putin capisce solo sanzioni, togliendogli i soldi – “Tutta la comunità internazionale vuole la pace. C’è un altissimo consenso alle sanzioni, siamo pronti ad aumentarle, con circa 200 bambini morti in quasi due mesi di guerra. E a Putin bisogna farlo capire solo togliendogli i soldi, solo con le sanzioni”. Lo ha detto oggi il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

Ore 11.50 – Di Maio: non saranno minacce a fermarci – “Non saranno le minacce a fermare l’azione del governo. Noi abbiamo preso una posizione molto ferma nei confronti dell’invasione dell’Ucraina ma teniamo canali aperti con Mosca e con Kiev. Mi preoccupa invece questo negazionismo che circola in Italia”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio alla trasmissione “Storie italiane” su Rai 1, rispondendo sulle numerose minacce ricevute nelle ultime settimane e sui due indagati.

Ore 11.45 – Strage alla stazione di Kramatorsk: “Bilancio sale a 59 morti” – Si aggrava il bilancio delle vittime della strage dello scorso 8 aprile alla stazione ferroviaria di Kramatorsk, nell’Ucraina orientale. Il consiglio comunale della città ha dichiarato che i morti nell’attacco che Kiev ha attribuito alle forze russe sono adesso 59, dopo il decesso di “altri due bambini”. “È salito a sette il numero dei bambini morti nel bombardamento della stazione di Kramatorsk. Altri due bambini sono morti in ospedale. Di conseguenza sale a 59 il bilancio delle persone morte a causa del bombardamento russo contro la stazione”.

Ore 11.40 – Mosca, ieri distrutti 818 obiettivi militari – Le forze russe hanno distrutto 818 obiettivi militari ucraini nella giornata di ieri, inclusi 548 che ospitavano personale militare di Kiev. Lo ha dichiarato il portavoce della Difesa russa, Igor Konashenkov, il quale ha poi sottolineato che l’esercito di Mosca, dall’inizio dell’invasione, ha distrutto 131 aerei militari ucraini, 104 elicotteri, 245 sistemi di difesa missilistica e 448 droni. Konashenkov ha poi affermato che, nelle prime ore del mattino, attacchi con “armi di precisione” hanno colpito l’aeroporto di Dnipro e due depositi di armi nelle regioni di Odessa e Donetsk.

Ore 11.35 – Kiev: “morti 19.900 soldati russi, distrutti 753 tank” – Ammonterebbero a 19.900 le perdite fra le fila russe dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, lo scorso 24 febbraio. Lo afferma lo stato maggiore delle forze armate ucraine nel suo bollettino quotidiano diffuso su Facebook. Secondo il resoconto dei militari ucraini a oggi le perdite russe sarebbero di circa 19.900 uomini, 753 carri armati, 1968 mezzi corazzati, 366 sistemi d’artiglieria, 122 lanciarazzi multipli, 64 sistemi di difesa antiaerea. Stando al bollettino, che specifica che i dati sono in aggiornamento a causa degli intensi combattimenti, le forze russe avrebbero perso anche 160 aerei, 144 elicotteri, 1437 autoveicoli, 7 unità navali, 76 cisterne di carburante e 134 droni.

Ore 11.30 – Unicef, 1,4 mln di persone senza acqua corrente in Ucraina orientale- Oltre 1,4 milioni di persone non hanno acqua corrente nell’Ucraina orientale. Lo ha detto il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia (Unicef), secondo cui, in tutto il paese, altri 4,6 milioni di persone rischiano di perdere l’accesso all’acqua corrente. “Nella sola parte orientale dell’Ucraina si sono registrati almeno 20 eventi separati di danni alle infrastrutture idriche”, ha detto l’Unicef, affermando che dopo oltre sei settimane di conflitto, “i bambini ucraini hanno una probabilità 20 volte maggiore di morire per malattie diarroiche legate all’acqua non sicura”.

Ore 11.25 – Lituania: “Minacce russe su Nato? Niente di nuovo” – “Che la Russia minacci non è una novità”. Lo ha detto la prima ministra della Lituania Ingrida Simonyte, commentando le minacce di ritorsioni russe nel caso in cui Finlandia e Svezia aderiscano alla Nato. ”Nulla di nuovo”, ha detto Simonyte, dicendosi favorevole all’ingresso dei due paesi nell’Alleanza Atlantica. ”Credo che la presenza di questi paesi come membri dell’Alleanza, infatti, rafforzerebbe notevolmente sia la Nato, sia questi paesi e la nostra sicurezza. Non appena una tale decisione sarà annunciata, spero che lo sarà, penso che i paesi baltici avranno ragione di accoglierla”, ha aggiunto citato dall’agenzia di stampa Bns.

Ore 11.20 – Viminale, 92.716 i profughi finora giunti in Italia – Sono 92.716 i profughi ucraini arrivati finora in Italia: 47.927 donne, 10.566 uomini e 34.223 minori. Secondo il ministero dell’Interno, rispetto a ieri l’incremento è di 870 ingressi. Le destinazioni principali restano Milano, Roma, Napoli e Bologna.

Ore 11.15 – Ucraina, tribunale sequestra beni della famiglia Medvedchuk – Un tribunale ucraino ha sequestrato 154 beni di proprietà della famiglia dell’oligarca ucraino filo-russo, Viktor Medvedchuk, leader del principale partito di opposizione  arrestato due giorni fa con l’accusa di alto tradimento. Secondo Kyiv Independent, l’ufficio statale per le indagini ha riferito che tra i beni sequestrati ci sono 32 appartamenti, 30 terreni, 26 auto, 23 case, 17 posti auto e uno yacht a motore. Molto vicino al presidente russo Vladimir Putin, Medvedchuk è fuggito dagli arresti domiciliari nei primi giorni dell’invasione russa, dopo essere stato arrestato l’anno scorso. Il presidente ucraino Volodimir Zelensky ha proposto alle autorità russe uno scambio di prigionieri, respinto da Mosca.

Ore 11.10 – Turchia: incontro Putin-Zelensky non è lontano – “Credo che un incontro fra Putin e Zelensky non sia lontano”. Lo ha detto in un’intervista il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu. “Tutto dipende dal consenso e dalla posizione di Putin. In linea di principio, il leader russo non è contrario”, ha aggiunto.

Ore 11.05 – Gas, Gazprom: regolare transito attraverso Ucraina per Europa – Gazprom ha reso noto che il transito di gas verso l’Europa attraverso l’Ucraina è in linea con le richieste. Lo riporta Bloomberg. Il colosso dell’energia russo ha evidenziato che il transito attraverso il territorio ucraino prosegue regolarmente a 81,1 milioni di metri cubi al giorno.

Ore 11.00 – Onu, salgono a 1.932 civili uccisi da inizio guerra – Almeno 1.932 civili sono stati uccisi, e altri 2.589 sono rimasti feriti, dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina il 24 febbraio scorso. Lo ha dichiarato l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani. Il bilancio dei decessi include 485 uomini, 313 donne, 31 ragazze e 54 ragazzi, oltre a 72 bambini e 977 adulti il cui genere non è ancora noto.

Ore 10.50 – Mosca: altri 134 ucraini si sono arresi a Mariupol – Altri 134 membri della 36/ma brigata di fanteria di marina ucraina, tra cui 14 ufficiali, si sono arresi alle forze russe a Mariupol, portando a 1.160 il numero totale dei difensori della città che in 24 ore avrebbero deposto le armi. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov.

Ore 10.40 – Dall’Australia nuove sanzioni contro la Russia – L’Australia ha approvato nuove sanzioni  contro la Russia per l’invasione dell’Ucraina, rinnovando l’appello a Mosca di “ritirare immediatamente le sue forze militari” dal paese. Nel mirino di un nuovo pacchetto di misure 14 imprese statali russe “di importanza strategica ed economica per la Russia”, compresa Kamaz, che produce mezzi pesanti, e aziende del settore navale, come Sevmash e United Shipbuilding Corporation (Usc), “legate alla difesa”.Le nuove sanzioni colpiscono anche Ruselectronics, responsabile per la produzione di circa l’80% di tutti i componenti elettronici russi, e Russian Railways, tra le più grandi del settore al mondo.

Ore 10.30 – Medvedev mette in guardia da allargamento Nato – La Russia dovrà rafforzare seriamente il le forze di terra e l’aviazione e schierare forze navali consistenti nel Golfo di Finlandia se Finlandia e Svezia si uniranno alla Nato. Lo ha scritto nel suo canale Telegram il vicepresidente del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa Dmitri Medvedev, che oggi ha iporizzato lo schieramento di armi nucleari nel Mar Baltico se i due paesi decideranno di entrare nell’alleanza atlantica. Medvedev, secondo l’agenzia russa Ria Novosti, ha osservato che in questo caso la lunghezza dei confini terrestri dell’alleanza con la Federazione Russa sarà più che raddoppiata. E ha avvertito comunque che in caso di adesione la risposta della Russia sarà nel Baltico.

Ore 10.20 – Russia impone sanzioni contro 398 membri Congresso USA – La Russia ha imposto sanzioni contro 398 membri del congresso degli Stati Uniti in risposta alla decisione di Washington di sanzionare centinaia di parlamentari russi. Lo ha reso noto il ministero degli Esteri di Mosca in una nota, nella quale si precisa che nella lista sono finiti anche “la leadership e i presidenti delle commissioni della camera dei rappresentanti americana”.

Ore 10.10 – Kiev: stallo colloqui è su numero paesi garanti – Tra le ragioni che hanno portato a uno stallo nei colloqui di
pace tra Russia e Ucraina vi sono le divergenze sul numero di paesi che dovrebbero ricoprire il ruolo di garanti della sicurezza di Kiev, che Mosca intende limitare. Lo ha dichiarato, in un’apparizione televisiva, il consigliere presidenziale ucraino Mykhailo Podolyak, membro della delegazione ucraina nei colloqui di pace.

Ore 10.00 – Londra: Kramatorsk e Kostiantynivka subiranno attacchi “indiscriminati” – Il ministero della Difesa britannico ha dichiarato che la difesa di Mariupol da parte delle forze ucraine sta sottraendo ai russi forze per l’offensiva nel Donbass. Nel suo ultimo rapporto sulla guerra in Ucraina, l’intelligence britannica ha dichiarato che le città di Kramatorsk e Kostiantynivka subiranno probabilmente attacchi russi “indiscriminati” con un grado di violenza simile a quello registrato in precedenza in altri centri urbani.

Ore 9.50 – Medvedev, armi nucleari nel Baltico se Svezia e Finlandia in Nato –“Non si può più parlare di uno status non-nucleare per il Baltico. L’equilibrio deve essere ristabilito”. Lo ha detto l’ex presidente russo Dmitri Medvedev, attuale vice presidente del consiglio di sicurezza russo, in risposta alla possibilità che Finlandia e Svezia decidano di entrare nella Nato.

Ore 9.40 – Odessa, esplosioni vicino al porto – Due esplosioni sono state udite non lontane dal porto di Odessa questa mattina poco dopo le 10 locali (le 9:00 in Italia). “A causa delle esplosioni appena sentite in città, vi chiediamo di mantenere la calma e rimanere al riparo. Al momento non c’è pericolo per la popolazione civile”, ha affermato il servizio stampa del comando operativo meridionale sulla sua pagina Facebook.

Ore 9.30 – Ucraina: “Trovati corpi 765 civili a Kiev da inizio aprile” – Le autorità ucraine hanno recuperato i corpi di 765 civili, tra cui 30 bambini, nell’area di Kiev dall’inizio di aprile. Lo ha detto il vice procuratore capo regionale, Oleh Tkalenko. “Questo è solo l’inizio. Abbiamo appena iniziato a lavorare nelle città più grandi come Borodianka, Hostomel, Irpin e Bucha”, ha detto Tkalenko. Diverse fosse comuni sono state scoperte da quando le autorità ucraine hanno ripreso il controllo di aree della regione di Kiev che erano state sotto l’occupazione russa.

Ore 9.20 – Trump: “Quello che sta succedendo è genocidio” – Anche Donald Trump ha accusato la Russia di genocidio in Ucraina, come dichiarato dall’attuale presidente Joe Biden, suo avversario alle ultime elezioni. In un’intervista con Fox News, l’ex presidente ha duramente attaccato l’attuale inquilino della Casa bianca per le politiche a sua detta fallimentari in politica interna ed estera. “Ed ora aggiungiamo quello che sta succedendo in Ucraina, quello è genocidio”, ha poi affermato. Sin dall’inizio della guerra, Trump afferma che Vladimir Putin, con il quale si è sempre vantato di avere un buon rapporto, non avrebbe mai invaso l’Ucraina se lui fosse stato ancora alla Casa bianca. “Noi abbiamo il più forte, efficace arsenale nucleare del mondo grazie a quello che ho fatto”, ha aggiunto, sottolineando che la Russia non dovrebbe “provocarci”.

Ore 9.10 – Kiev: “Commessi quasi 6.500 crimini di guerra, uccisi 197 bambini” – Sono 6.492 i presunti crimini di guerra commessi dalle truppe russe in Ucraina per i quali sono state aperte inchieste. Lo ha dichiarato la procura generale dell’Ucraina, secondo cui dall’inizio del conflitto sono morti  197 bambini.

Ore 9.00 – Grecia: stop ad aiuti militari a Kiev – Dopo aver fornito a Kiev fucili e lanciarazzi portatili, la Grecia non dovrebbe inviare più equipaggiamenti militari all’Ucraina. Lo ha affermato il ministro della Difesa greco, Nikos Panagiotopoulos, citato dal portale Euractiv. “L’equipaggiamento per la difesa che abbiamo inviato in Ucraina proveniva dalle nostre scorte, non ci sono discussioni sull’invio di ulteriori” aiuti militari, ha affermato Panagiotopoulos, aggiungendo che la difesa della Grecia non deve essere indebolita, in particolare per quanto riguarda le isole.

Ore 8.50 – Kiev: “Colonna russa diretta a Izium distrutta da un drone” – L’esercito ucraino ha dichiarato che un drone ha distrutto un’intera colonna di mezzi militari russi, diretti a Izium, mentre stava attraversando un ponte, fatto nel frattempo saltare da cariche esplosive piazzate dalle forze di Kiev. Izium, nella regione di Kharkiv, è diventato il punto di raccolta delle forze russe provenienti da altri fronti e destinate a partecipare alla grande offensiva finale nel Donbass. Il profilo Twitter delle forze ucraine ha pubblicato alcune immagini di quelli che sarebbero i resti del ponte e della colonna russa, dalla quale si innalzano alte colonne di fumo.

Ore 8.40 – Concordati 9 corridoi umanitari – Irina Vereshchuk, vice prima ministra ucraina, ha annunciato che oggi sono stati aperti nove corridoi umanitari per evacuare i civili. Vereshchuk ha affermato che ieri non sono stati concordati corridoi umanitari perché la Russia non era in grado di controllare le proprie forze.

Ore 8.30 – Missili su nave russa, Odessa teme rappresaglia – “Abbiamo conferme sul fatto che la nave russa sia stata colpita. Ora temiamo che il nemico prepari una risposta sulla città. C’e’ un’alta probabilità di attacchi missilistici nella nostra città e regione”. Lo ha detto il portavoce dell’amministrazione di Odessa, Sergei Bratchuk, dopo la conferma che l’equipaggio russo ha abbandonato l’incrociatore Moskva a largo di Odessa a seguito di un incendio che gli ucraini sostengono sia stato causato dai loro missili Neptune.

Ore 8.20 – Le Pen: “A Bucha crimini guerra, genocidio altra cosa” – A Bucha sono stati commessi “crimini di guerra” sui quali è necessaria “un’inchiesta indipendente dell’Onu”. Lo ha dichiarato Marine Le Pen, candidata del Rassemblement National alle elezioni presidenziali francesi, intervistata da France 2. Le Pen si è detta d’accordo con il presidente, Emmanuel Macron, che ha rigettato la definizione di “genocidio” utilizzata dal presidente Usa, Joe Biden. “Il termine genocidio ha un’accezione molto specifica”, ha sottolineato Le Pen.

Ore 8.10 – Kiev conferma prigionieri a Mariopol: “Ma non sono mille” – Il consigliere della presidenza ucraina, Oleksiy Arestovych, ha confermato che alcuni marine della 36esima brigata sono stati fatti prigionieri dall’esercito russo. “Ma non si tratta di mille soldati ucraini, molti meno”, ha detto in riferimento all’annuncio di Mosca, secondo cui 1.026 militari ucraini si sarebbero arresi nelle ultime ore a Mariupol. “Mille è una bugia”.

Ore 8.00 – Le Pen chiede riavvicinamento a Russia per evitare saldatura con Cina – Un “riavvicinamento strategico” tra Russia e Nato che avrebbe l’obiettivo, “dettato dalla realpolitik”, di “scongiurare una saldatura con la Cina, un’alleanza tra due poteri nucleari che creerebbe un pericolo economico e militare” per l’Occidente. Lo ha invocato Marine Le Pen, candidata del partito di estrema destra Rassemblement National alle elezioni presidenziali francesi, in un’intervista con l’emittente France 2.

Ore 7.50 – Mosca, missili su Kiev se nuovi attacchi in Russia – La Russia colpirà i centri del potere ucraino a Kiev se verranno compiuti nuovi attacchi a obiettivi nel territorio russo. È l’avvertimento lanciato dal portavoce della Difesa russa, Igor Konashenkov. “Vediamo tentativi delle forze ucraine di sabotare e di portare avanti attacchi a strutture in Russia”, ha detto Konashenkov, “se questi episodi proseguono, le forze armate russe saranno costrette a colpire i centri decisionali, anche a Kiev, una cosa dalla quale l’esercito russo si è finora astenuto”.

Ore 7.40 – Stati Uniti invieranno 800 milioni di dollari in aiuti militari all’Ucraina – Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha annunciato altri 800 milioni di dollari in assistenza militare all’Ucraina, portando gli aiuti totali dall’inizio dell’invasione russa del paese a più 2,5 miliardi di dollari. Dopo una telefonata con il presidente ucraino Zelensky, Biden ha dichiarato che il nuovo pacchetto include sistemi di artiglieria, munizioni, mezzi corazzati per il trasporto di personale e imbarcazioni senza pilota, affermando che l’equipaggiamento fornito all’Ucraina “è stato fondamentale” per far fronte all’invasione. Biden ha affermato di aver anche approvato il trasferimento di altri elicotteri.

Ore 7.30 – Zelensky: “Non abbiamo ricevuto richiesta visita di Steinmeier” – Il presidente ucraino Volodimir Zelensky ha detto che la Germania non ha mai proposto la visita del presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier, al centro delle tensioni nelle ultime ore tra Kiev e Berlino. “Io come presidente e il mio ufficio non abbiamo mai ricevuto richiesta ufficiale dal presidente federale e dal suo ufficio riguardo ad una visita in Ucraina”, ha detto il presidente ucraino alla stampa la notte scorsa, secondo quanto riporta l’agenzia Unian, dopo aver ricevuto i presidenti di Polonia, Lettonia, Lituania ed Estonia in una missione a cui avrebbe voluto partecipare anche Steinmeier. Una presenza che non sarebbe stata però gradita a Kiev, secondo quanto riportato negli scorsi giorni.

Ore 7.20 – Mosca: incrociatore Moskva “danneggiato gravemente” – Il ministero della Difesa russo ha affermato che l’incrociatore Moskva, colpito secondo Kiev da due missili ucraini, è stato “danneggiato gravemente” a seguito dell’esplosione di alcune munizioni a causa di un incendio scoppiato sulla nave. “L’incrociatore ‘Moskva’ della flotta del Mar Nero è stato gravemente danneggiato a causa della detonazione di munizioni avvenuta a seguito di un incendio, l’equipaggio è stato evacuato”, ha detto il ministero della Difesa russo, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa russa Tass. La Moskva è l’ammiraglia della flotta russa del Mar Nero.

Ore 7.10 – Kiev: colpita nave russa nel Mar Nero – Le autorità ucraine hanno dichiarato di aver colpito e danneggiato una nave da guerra russa nel Mar Nero. Si tratta dell’incrociatore Moskva, su cui erano presenti fino a 510 membri dell’equipaggio, secondo quanto dichiarato dal consigliere della presidenza ucraina Oleksiy Arestovych. “È stato confermato che l’incrociatore missilistico Moskva oggi è andato esattamente dove è stato inviato dalle nostre guardie di frontiera sull’Isola dei Serpenti!”, ha detto su Telegram il governatore di Odessa Maksym Marchenko, facendo riferimento al rifiuto di una guarnigione presente sull’isola di arrendersi alla stessa Moskva nei primi giorni del conflitto.

Ore 7.00 – Zelensky: “O la Russia cerca la pace o uscirà dalla comunità internazionale” – Se la Russia non riesce a perseguire un accordo di pace, deve lasciare per sempre la comunità internazionale. Lo ha detto, nel suo consueto discorso notturno alla nazione, il presidente ucraino Volodymr Zelensky. “O la leadership russa cercherà davvero la pace o, come risultato di questa guerra, la Russia lascerà per sempre la scena mondiale”, ha spiegato. “Tutta questa febbrile attività degli occupanti testimonia prima di tutto la loro insicurezza. Al fatto che anche con scorte significative di equipaggiamento militare sovietico e un numero significativo di soldati, le truppe russe dubitano della loro capacità di spezzarci, di spezzare l’Ucraina”, ha aggiunto parlando dei crescenti raid della Russia nell’est e nel sud. “Noi facciamo di tutto per giustificare i loro dubbi”.

 

Leggi anche: 1. ESCLUSIVO TPI – Viaggio nell’inferno di Bucha: ecco cosa abbiamo visto / 2. No, quei morti non sono figuranti: il fact-checking sui fatti di Bucha / 3. Come si è arrivati alla guerra Russia-Ucraina e cosa vuole Putin

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