Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:42
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Il Botswana concede a una compagnia petrolifera di trivellare in un parco naturale

Immagine di copertina

Secondo gli scienziati, le operazioni di scavo potrebbero deturpare il paesaggio mettendo a rischio alcune specie animali e mandando in crisi il settore turistico

Il governo del Botswana ha concesso in licenza a una compagnia petrolifera britannica una vasta area di un parco naturale da utilizzare per le trivellazioni di gas.

Il parco transfrontaliero Kgalagadi si trova nel sudovest del Paese, a cavallo tra Botswana, Namibia e Sudafrica. All’interno della riserva vivono diverse specie di animali, tra cui antilopi, gazzelle, iene, sciacalli, zebre e grossi felini, come leopardi, leoni e ghepardi.

Secondo quanto riportato dal quotidiano britannico The Guardian, le trattative si erano concluse già nel settembre 2014, quando l’azienda, che ora ha preso il nome di Karoo Energy, si chiamava Nodding Donkey.

La compagnia non avrebbe ancora iniziato i lavori nell’area e non è ancora stato annunciato quando partiranno le trivellazioni.

(Qui sotto nella mappa del The Guardian: la zona del parco Kgalagadi destinata alle trivellazioni)

L’area concessa in licenza occupa quasi la metà del territorio del parco transfrontaliero nel Botswana e secondo alcuni esperti lo sfruttamento di un’area tanto estesa potrebbe comportare conseguenze economiche e naturali catastrofiche per l’intero stato africano.

Secondo il dottor Peter Apps, studioso dei predatori del Botswana, gli scavi avranno un altissimo impatto sulle riserve idriche della zona, mettendo a rischio alcune specie.

Gus Mills, uno scienziato che lavora da 18 anni al Kgalagadi, ha definito il programma di trivellazione “un altro chiodo nella bara delle aree selvagge del mondo”. 

Secondo i dati del Consiglio mondiale dei viaggi e del turismo, nel Botswana l’industria turistica sarebbe al secondo posto per ingressi economici dopo le miniere di diamanti e nel settore lavorerebbero 32mila persone.

Gli attivisti hanno lanciato l’allarme, affermando che le trivellazioni potrebbero deturpare la zona in maniera consistente, devastandone le attrattive paesaggistiche.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan