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“Perché il poliziotto non è in galera?”: il commento del sindaco di Minneapolis sulla morte di George Floyd

Immagine di copertina
Manifestazione a Minneapolis Credits: ANSA

Il sindaco di Minneapolis, Jacob Frey, ha esortato oggi le autorità ad arrestare l’agente di polizia bianco (qui un suo profilo) che ha soffocato, provocandone la morte, l’afroamericano George Floyd. “Perché l’uomo che lo ha ucciso non è in prigione? – ha chiesto durante una conferenza stampa – George Floyd merita giustizia, la sua famiglia merita giustizia, la comunità nera e la nostra città meritano giustizia”. Il sindaco, che non ha l’autorità per incriminare l’agente, ha detto di aver chiesto al procuratore della contea di farlo, senza specificare con quali accuse.

Frey ha poi chiesto l’intervento della Guardia Nazionale per evitare che le proteste degenerino ma lui sta dalla parte dei manifestanti. George Floyd “è stato ucciso […] oggi sarebbe vivo se fosse stato bianco”,  ha detto il primo cittadino. “Pensa che sia stato un omicidio?”, gli ha chiesto Jeff Pegues della Cbs. “Sì, lo penso. Non sono un procuratore ma lasciatemi essere chiaro, quel poliziotto ha ucciso una persona. Lui oggi sarebbe vivo se fosse stato bianco”.

Frey ha poi invitato i suoi cittadini a mettere fine alle violenze: “Per favore Minneapolis – ha detto in un tweet – non possiamo lasciare che una tragedia generi un’altra tragedia. Chiediamo il vostro aiuto per mantenere la pace”. Il sindaco ha inoltre chiesto l’intervento della Guardia Nazionale alla luce degli scontri, nel timore che possano esplodere nuovi disordini ancor più violenti.

Frey non si è detto contrario alle manifestazioni, tuttavia si è detto preoccupato per la sicurezza dei suoi cittadini. “Imploro la nostra città – ha detto – imploro la nostra comunità, imploro ognuno di noi a mantenere la calma e la pace. Onoriamo la memoria di George Floyd”.

 

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