Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 17:45
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Francia, Marine Le Pen condannata a 4 anni per appropriazione indebita di fondi Ue: dichiarata ineleggibile, non potrà candidarsi alle presidenziali del 2027. “Sentenza politica da regime autoritario”

Immagine di copertina
Marine Le Pen, 56 anni, fondatrice e leader del Rassemblement National. Credit: AGF

Per il Tribunale di Parigi la fondatrice del Rassemblement National ha usato risorse del Parlamento europeo per pagare collaboratori del partito. Accolta la richiesta di ineleggibilità con esecuzione immediata: la leader dell'estrema destra non potrà partecipare alle prossime elezioni francesi. Bardella: "Democrazia giustiziata". Solidarietà da Mosca, Salvini, Orbán

Marine Le Pen, leader dell’estrema destra francese, è stata riconosciuta colpevole di appropriazione indebita di fondi pubblici del Parlamento europeo e per questo non potrà candidarsi alle presidenziali del 2027. La sentenza è stata pronunciata nel mattino di oggi, lunedì 31 marzo, dal Tribunale penale di Parigi, che ha condannato Le Pen a quattro anni di carcere, due dei quali da scontare con il braccialetto, e ha accolto la richiesta della Procura di dichiararla ineleggibile per cinque anni con esecuzione immediata. Il suo avvocato ha annunciato ricorso.

“Una sentenza politica”, ha commentato la leader di estrema destra, rivendicando la sua innocenza di fronte a “giudici da regime autoritario” e sostenendo che ”la corte suprema è il popolo” francese che l’ha votata”.

Per appropriazione indebita sono stati condannati anche otto eurodeputati del suo partito, il Rassemblement National, pure loro dichiarati ineleggibili. Dodici assistenti sono stati giudicati colpevoli di ricettazione. Il  Rassemblement National è stato condannato invece a una multa di 2 milioni di euro.

Le reazioni in Francia e all’estero
La sentenza, in particolare il verdetto sulla ineleggibilità di Le Pen, ha scatenato la reazione indignata della destra francese, ma anche di una parte della sinistra. “Oggi non è solo Marine Le Pen a essere ingiustamente condannata: è la democrazia francese a essere giustiziata”, attacca Jordan Bardella, presidente del Rassemblement National.

Éric Zemmour, leader della Reconquête!, afferma che “non spetta ai giudici decidere per chi il popolo dovrebbe votare “. Parole molto simili a quelle pronunciate, da sinistra, dl leader di La France Insoumise Jean-Luc Mélenchon, secondo cui “la decisione di licenziare un rappresentante eletto dovrebbe spettare al popolo”. Eric Ciotti, ex leader dei Repubblicani, partito di centrodestra, si domanda su X: “La Francia è ancora una democrazia?”. Il Partito Socialista invita “tutti a rispettare l’indipendenza della giustizia e lo stato di diritto”.

Tra i primi a livello internazionale a commentare il verdetto, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov parla di “violazione delle norme democratiche”. Il premier ungherese Viktor Orbán scrive su X: “Je suis Marine!”.

Parole di solidarietà nei confronti di Le Pen arrivano anche dall’Italia, con il leader della Lega Matteo Salvini: “Chi ha paura del giudizio degli elettori, spesso si fa rassicurare dal giudizio dei tribunali”, osserva il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. “A Parigi hanno condannato Marine Le Pen e vorrebbero escluderla dalla vita politica. Un brutto film che stiamo vedendo anche in altri Paesi come la Romania. Quella contro Le Pen è una dichiarazione di guerra da parte di Bruxelles, in un momento in cui le pulsioni belliche di Von der Leyen e Macron sono spaventose. Non ci facciamo intimidire, non ci fermiamo: avanti tutta amica mia!”.

La sentenza
Nel pronunciare la sentenza, il Tribunale parigino ha stimato che le appropriazioni indebite del Rassemblement National abbiano provocato un danno complessivo per le casse del Parlamento europeo per circa 2,9 milioni di euro, in quanto l’organo legislativo dell’Ue “si è fatto carico di persone che in realtà lavoravano per il partito di estrema destra”. Le Pen, in particolare, è stata ritenuta colpevole di appropriazione indebita per un importo di 474.000 euro.

La leader del RN era presente in aula al momento della lettura della sentenza, seduta in prima fila, e ha poi lasciato il tribunale visibilmente contrariata. I fatti contestati riguardano il periodo in cui la leader dell’estrema destra è stata europarlamentare, tra il 2004 e il 2017. Le Pen era accusata di aver speso i fondi del Parlamento europeo per assumere e pagare quattro assistenti parlamentari che in realtà lavoravano per il Front National, il partito che nel 2018 ha cambiato nome in Rassemblement National.

Lo scorso novembre la Procura aveva chiesto per Le Pen una condanna a cinque anni di carcere, di cui tre con pena sospesa, al pagamento di una multa di 300mila euro e all’ineleggibilità per cinque anni. “Abbiamo capito chiaramente che la posta in gioco va al di là di quest’aula, ma il Tribunale procederà come sempre”, ha avvertito oggi la presidente della corte, Bénédicte de Perthuis, prima di leggere la sentenza.

LEGGI ANCHE: Deputata trumpiana attacca giornalista inglese: “Non ci frega un ca**o della tua opinione, torna nel tuo Paese”

Ti potrebbe interessare
Esteri / L’Italia ospiterà a Roma il 4 agosto i nuovi colloqui tra Libano e Israele mediati dagli Usa
Esteri / Trump autorizza un accordo nucleare tra Stati Uniti e Arabia Saudita: così Riad potrebbe arricchire l’uranio e sfuggire alle ispezioni dell’AIEA
Esteri / La Francia vieta l’accesso ai social media ai minori di 15 anni: è il primo Paese in Europa
Ti potrebbe interessare
Esteri / L’Italia ospiterà a Roma il 4 agosto i nuovi colloqui tra Libano e Israele mediati dagli Usa
Esteri / Trump autorizza un accordo nucleare tra Stati Uniti e Arabia Saudita: così Riad potrebbe arricchire l’uranio e sfuggire alle ispezioni dell’AIEA
Esteri / La Francia vieta l’accesso ai social media ai minori di 15 anni: è il primo Paese in Europa
Esteri / Ucraina: il presidente Zelensky ha licenziato il comandante delle forze armate Oleksandr Syrsky
Esteri / L’indiscrezione del New York Post: “Trump vorrebbe il presidente della Fifa Gianni Infantino come nuovo segretario generale dell’Onu”
Esteri / Hormuz: un’altra notte di raid incrociati tra Usa e Iran nel Golfo. Trump: “Non abbiamo ancora chiuso i conti”
Esteri / Nuovi raid incrociati tra Stati Uniti e Iran nel Golfo. In fiamme due petroliere nello Stretto di Hormuz
Esteri / Beirut, la capitale degli sfollati: “Dopo gli attacchi di Israele la città è diventata un centro di accoglienza” | VIDEO
Cinema / Sharon Stone a Donald Trump: “Comportati in modo da rendere fiera una madre”
Esteri / Il sindaco di New York Mamdani “regala” una serata ai genitori: babysitter gratis per uscire senza figli