Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

La fotografa Leila Alaoui è morta nell’attentato in Burkina Faso

Immagine di copertina

Si trovava a Ouagadougou per un lavoro che le era stato commissionato da Amnesty International: avrebbe dovuto realizzare un servizio incentrato sui diritti delle donne

Fra le vittime dell’attacco terroristico di Ouagadougou, in Burkina Faso, compiuto venerdì 15 gennaio 2016 e rivendicato da al Qaeda, ci sono anche la fotografa Leila Alaoui e il suo autista, Mahamadi Ouédraogo. Lo ha reso noto martedì 19 gennaio Amnesty International in un comunicato stampa.

“Con enorme tristezza apprendiamo della tragica morte di Leila Alaoui, fotografa, e del suo accompagnatore Mahamadi Ouédraogo, in seguito all’attacco terroristico compiuto nella capitale del Burkina Faso. Leila è stata colpita due volte, alla gamba e al torace, ed è stata trasportata con urgenza all’ospedale. Le sue condizioni sono apparse stabili in un primo momento. La morte è stata causata da un attacco cardiaco sopraggiunto in seguito”. 

Sale così a 30 il bilancio delle vittime dell’attentato.

Leila si trovava a Ouagadougou, capitale del Burkina Faso, per un lavoro che le era stato commissionato da Amnesty International: avrebbe dovuto realizzare un servizio fotografico incentrato sui diritti delle donne. Quando si è verificato l’attacco da parte del gruppo armato, lei e il suo autista erano parcheggiati davanti al Cafè Capuccino. 

Leila Alaoui era una fotografa franco-marocchina, nata a Parigi nel 1982. Dopo aver studiato fotografia a New York, ha trascorso molto tempo fra il Marocco e il Libano.

Attraverso i suoi lavori, la giovane fotografa ha voluto esplorare temi come l’immigrazione, l’identità culturale e le storie di migranti. Le sue immagini ritraggono così le realtà sociali con un linguaggio visivo che unisce la profondità narrativa e documentaria alla sensibilità estetica dell’arte. 

Nel novembre 2013, Leila su incarico del Consiglio per i rifugiati danese (DRC) in Libano e la Commissione Europea realizzò un progetto fotografico all’interno di un campo profughi di Beirut. In quella circostanza entrò in contatto con uomini, donne e bambini fuggiti dalla guerra in Siria. 

(Una bambina mentre gioca con un triciclo immortalata da Leila Alaoui durante il suo periodo trascorso in un campo profughi in Libano

I suoi scatti sono stati esposti in tutto il mondo, dall’Istituto del mondo arabo di Parigi, alla galleria Art Dubai negli Emirati Arabi Uniti, fino alla Casa europea della fotografia di Parigi. Il direttore della galleria parigina, Jean-Luc Monterosso, la ricorda come “una delle fotografe più promettenti della sua generazione. C’era una luce interna che illuminava sia lei e il suo lavoro”. 

Molti suoi ritratti sono stati esposti in mostre e gallerie a New York, Argentina, Paesi Bassi, Spagna e Svizzera. Le sue foto sono apparse anche sul New York Times e su Vogue. 

(Una foto scattata da Leila Alaoui per il New York Times. Credit: Leila Alaoui)

Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan