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Home » Esteri

Il sito pedopornografico gestito dall’FBI

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Per due settimane nel corso del 2015, l'agenzia federale ha gestito un sito a carattere pedopornografico per combattere la pedofilia

Nel 2015, per circa due settimane il Federal bureau of investigation (FBI), ha gestito un sito internet a carattere pedopornografico.

È almeno la terza volta nel corso degli ultimi anni che l’FBI prende il controllo di un sito di questo tipo.

Si chiamava Playpen ed era raggiungibile solamente attraverso il software Tor, che permette di accedere al cosiddetto deep web, la parte di internet non raggiungibile dai tradizionali motori di ricerca.

In quest’occasione però il sito sarebbe volutamente stato lasciato online in modo da poter identificare tramite appositi software gli utenti che scaricavano materiale illegale.

Secondo quanto reso noto dal dipartimento di Giustizia statunitense, il sito sarebbe stato gestito dall’FBI tra il 20 febbraio e il 4 marzo del 2015, e avrebbe contato oltre 200mila utenti e ospitato più di 20mila immagini e video pedopornografici.

Questo tipo di interventi rappresenta una rottura rispetto alle modalità impiegate dall’FBI in passato per combattere la pedofilia.

Le misure non hanno in ogni caso fermato la diffusione delle immagini pedopornografiche, ma questa sarebbe al momento l’unica soluzione per poter identificare i pedofili.

“Siamo di fronte a una grande opportunità per esplorare uno fra i luoghi più oscuri della Terra”, ha riferito Ron Hosko, ex funzionario dell’FBI che ha lavorato a una delle prime operazioni dell’agenzia contro la pedofilia online.

Secondo quanto reso noto dall’FBI, oltre 100mila persone hanno visitato il sito mentre era controllato dall’agenzia, e di questi 137 sono stati incriminati.

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