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Far fiorire il deserto con la rugiada

Un innovativo sistema permette di far crescere le piante consumando la metà dell'acqua necessaria

Di TPI
Pubblicato il 13 Apr. 2017 alle 10:42 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 21:14
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Immagine di copertina

Tal-Ya in ebraico significa rugiada di Dio, ed è il nome di un’azienda che ha sviluppato un sistema, basato appunto sulla rugiada, per far crescere le piante senza doverle dare l’acqua, portandole così a svilupparsi e a produrre cibo con un costo molto più basso rispetto alla norma.

Il sistema innovativo si basa su un sistema molto efficace: un vassoio in plastica munito di sottili canali viene posto sopra le radici della pianta, in modo che la stessa rugiada che si forma sulle foglie, una volta caduta scivoli verso le radici ed alimenti essa stessa la pianta. Oltre a questo, il vassoio previene la terra immediatamente a ridosso della pianta dalla formazione di erbacce o altre asperità che possano compromettere la pianta.

In questo modo, l’acqua necessaria perché una pianta cresca, si riduce in tutto del 50 per cento: un risparmio dunque molto significativo, e fondamentale soprattutto in terreni più aridi, come il deserto israeliano per cui è stata pensata. Nonostante ciò, questa tecnologia è arrivata anche a Roma, dove nel 2014 è stata installata nel parco di Torresina.

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