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Home » Esteri

Decine di famiglie irachene ritornano a Falluja dopo la liberazione dal controllo dell’Isis

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La città è stata liberata nel mese di giugno dopo un'operazione, durata circa un mese, delle forze irachene, con il sostegno dell'aviazione statunitense

Le famiglie irachene di Falluja stanno iniziando a tornare nella loro città, tre mesi dopo la liberazione dal sedicente Stato islamico, in una lunga offensiva delle forze armate irachene. 

A quaranta famiglie è stato dato oggi il permesso di tornare nei loro quartieri ormai dichiarati sicuri, ha detto Suhaib al-Rawi, il governatore della provincia occidentale di Anbar.

In tutto sono state 236 le famiglie tornate alle proprie case di Falluja e dei sobborghi circostanti negli ultimi giorni. Prima del conflitto la città contava oltre 300mila persone. 

La città è stata liberata nel mese di giugno dopo un’operazione, durata circa un mese, delle forze irachene, con il sostegno dell’aviazione statunitense. Falluja era stata la prima città irachena a cadere nelle mani del sedicente Stato islamico, nel gennaio del 2014.

La vicina città di Ramadi fu ripresa dalle mani dell’Isis lo scorso anno, ma rimane inagibile a causa della distruzione di gran parte degli edifici, bombardati durante i combattimenti.

Il sedicente Stato islamico controlla ancora la città di Mosul. Le forze irachene sperano di riconquistarla quest’anno, ma il piano potrebbe essere ritardato dal momento che è necessario programmare in parallelo anche un’azione umanitaria per gli sfollati. Secondo le Nazioni Unite infatti almeno un milione di civili potrebbero fuggire dalla città non appena inizieranno i combattimenti per la riconquista tra esercito iracheno e miliziani Isis. 

— LEGGI ANCHE: LA RICONQUISTA DI FALLUJA

La mappa dell’Iraq: 


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