Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 18:17
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

L’Eurogruppo trova un accordo sulla ristrutturazione del debito greco

Immagine di copertina

I ministri dell’Eurozona hanno approvato anche una nuova tranche di aiuti di 10,3 miliardi di euro che permetterà ad Atene di ripagare i prestiti in scadenza

I ministri delle Finanze dell’Eurozona, i 19 stati membri dell’Ue che adottano la moneta comune, hanno approvato nuovi aiuti alla Grecia e hanno raggiunto un accordo di massima per l’alleggerimento del debito pubblico a partire dal 2018.

La decisione prevede di sbloccare aiuti per 10,3 miliardi di euro in due tranche e permetterà ad Atene di ripagare i prestiti in scadenza il prossimo mese.

L’accordo è stato raggiunto due giorni dopo che il parlamento greco aveva approvato un’altra serie di tagli alla spesa pubblica e l’aumento di tasse richiesto dai creditori internazionali. Queste misure, insieme a una nuova riforma delle pensioni, hanno scatenato le proteste dei cittadini contro il governo di Alexis Tsipras. Migliaia di persone hanno manifestato a piazza Syntagma, di fronte al parlamento.

Inoltre, la discussione dell’Eurogruppo sulla ristrutturazione del debito, durata tutta la notte fino all’alba di mercoledì 25 maggio, ha convinto il Fondo monetario internazionale a tornare a prendere parte al piano di salvataggio. Il Fondo aveva in precedenza lasciato i negoziati per il rifiuto della Germania e di altri paesi europei a ridurre il debito di Atene e rendere le cose più facili al governo greco.

Il presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, è soddisfatto dell’esito dell’incontro e ha dichiarato che “l’accordo è un’ottima notizia perché mostra che il programma di aiuti è di nuovo sulla via giusta e che la Grecia ha fatto ottimi progressi”.

Tuttavia, la discussione sul punto-chiave dell’incontro, ovvero l’alleggerimento del debito, è ancora in una fase iniziale e il Fondo monetario internazionale deve ancora prendere una decisione definitiva. L’organizzazione, che ha sede nella capitale statunitense Washington, ha reso noto che non vuole vaghe promesse di eventuali ristrutturazioni a partire dal 2018, ma spinge per delle misure più drastiche che possano dare da subito impulso all’economia greca.

I ministri delle Finanze europei sono restii a concedere qualcosa in più di questa promessa, legata alle riforme che la Gercia porterà avanti nei prossimi anni, e non vogliono perdere un importante strumento di pressione su Atene.

Per questo motivo, l’Eurogruppo è quindi orientato verso un “re-profiling” del debito, con una diminuzione degli interessi e un allungamento delle scadenze dei prestiti, piuttosto che verso un condono vero e proprio.

Ti potrebbe interessare
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan
Ti potrebbe interessare
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan
Esteri / Attentato fallito in Germania: scoperti droni diretti contro aerei carichi di armi destinate all’Ucraina
Esteri / Elezioni in trincea: Israele valuta seggi elettorali per i soldati a Gaza, in Libano e in Siria
Esteri / Patto Iran-Oman per riaprire Hormuz. Usa e Israele preparano nuovi raid. Escalation in Libano e Yemen
Esteri / Dietro le quinte dei negoziati sull’Ucraina: spunta un incontro “riservato” tra ex funzionari europei e russi
Esteri / Gli Houthi rivendicano un attacco contro una petroliera saudita nel nord del Mar Rosso
Esteri / Israele rinvia il ritiro da Gaza
Esteri / Hormuz: l'intesa tra Usa, Iran e Oman a un passo. Ma pesano l'ombra delle mine e la sfiducia di Teheran