Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Egitto, continua la repressione contro gli attivisti per i diritti umani: “Il governo vuole annullare la società civile”

Immagine di copertina
Credit: Afp

L'allarme dell'ong Human Rights Watch: solo nel mese di novembre sono stati arrestati almeno 40 avvocati e difensori impegnati a fornire aiuto ai familiari dei detenuti politici

Stretta sui difensori dei diritti umani in Egitto. Secondo Human Rights Watch (Hrw), nell’ultimo mese le forze dell’ordine hanno arrestato almeno 40 attivisti e avvocati impegnati a fornire sostegno legale e umanitario alle famiglie dei detenuti politici.

“La repressione delle agenzie di sicurezza egiziane adesso si estende anche alla sparizione di uomini e donne coraggiosi che hanno provato a proteggere gli scomparsi e a porre fine alla pratica illegale delle sparizioni forzate”, ha detto Michael Page, il vicedirettore dell’ufficio regionale di Hrw.

Secondo l’organizzazione umanitaria, che riporta quanto dichiarato da legali e difensori dei diritti umani, in nessuno degli arresti in questione le forze di sicurezza hanno mostrato un mandato e non hanno fornito indicazioni su quale sarebbe stato il luogo di detenzione. “Il governo sembra voler annullare quanto ancora rimane della società civile egiziana”, ha aggiunto Page.

Uno degli operatori legali ascoltati dall’associazione ha affermato che gli attivisti sono stati prelevati dalle loro abitazioni, fatta eccezione per una donna arrestata all’aeroporto mentre cercava di uscire dal paese. “Stanno cercando di arrestarci tutti”, ha continuato l’avvocato, specificando che la maggior parte dei fermati apparteneva al Coordinamento egiziano per i Diritti e le Libertà, una nota ong che fornisce aiuto legale e documenta le violazioni dei diritti umani in Egitto.

Ezzat Ghoniem, avvocato e direttore esecutivo del Centro, è nell’elenco: si trova in isolamento dal 4 settembre 2018, nonostante un tribunale abbia ordinato di rilasciarlo.

E in carcere figura anche Hoda Abdel Moneim, celebre avvocata per i diritti umani ed ex componente del Consiglio nazionale per i diritti umani. Le forze di sicurezza hanno fatto irruzione nel suo appartamento al Cairo, mettendolo a soqquadro, per poi portarla in una località sconosciuta.

L’allarme sulla sua sparizione era stato lanciato anche da Amnesty International: “Questa agghiacciante ondata di arresti contro la comunità egiziana dei diritti umani segna un ulteriore passo indietro. Le autorità hanno mostrato ancora una volta la loro spietata determinazione a stroncare ogni forma di attivismo e a smantellare il movimento per i diritti umani nel paese. Chiunque osi parlare di violazioni dei diritti umani oggi in Egitto è in pericolo, ha dichiarato Najia Bounaim, direttrice delle campagne di Amnesty International sull’Africa del Nord.

Come raccontato dai familiari, le forze di sicurezza, che si sono identificate come appartenenti al Dipartimento investigativo della polizia della città, non hanno mostrato i mandati di perquisizione ma hanno ugualmente perquisito la casa, distruggendo anche alcuni dei beni della donna. Poi, l’hanno bendata e portata via.

Cosa sono le sparizioni forzate – Secondo il diritto internazionale, con il termine “sparizioni forzate” si indica chi non è mai stato trovato a seguito di una sparizione. Al contempo, l’espressione fa riferimento anche gli uomini e le donne arrestati dalle forze dell’ordine, o da agenti in borghese, portati in centri di detenzione, non necessariamente ufficiali, senza comparire di fronte a un giudice.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan