Germania, proclamato lo “stato d’emergenza nazismo” a Dresda

La decisione è arrivata con il voto approvato dalla maggioranza del Consiglio comunale di Dresda. Voto contrario del partito cristiano-democratico

Di Lara Tomasetta
Pubblicato il 1 Nov. 2019 alle 18:34 Aggiornato il 1 Nov. 2019 alle 19:06
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A Dresda è “Stato d’emergenza nazismo”.

La decisione è arrivata con il voto approvato dalla maggioranza del Consiglio comunale di Dresda, con una delibera criticata come meramente simbolica e lessicalmente sbagliata dal partito cristiano-democratico (Cdu), che non l’ha votata. Lo riferisce l’agenzia Dpa.

La risoluzione della città capoluogo della Sassonia motiva il ‘Nazinotstand’ con il fatto che “atteggiamenti e azioni antidemocratici, anti-pluralisti, contrari all’umanità e di estrema destra che arrivano fino alla violenza vengono apertamente alla luce a Dresda in maniera sempre più forte”.

La città della ex Ddr si impegna perciò a rafforzare la quotidiana cultura democratica e a proteggere meglio minoranze e vittime di violenza di destra.

L’atto è stato votato da Verdi, post-comunisti (Linke), Liberali (Fdp) e socialdemocratici (Spd) mentre a parlare di “mera politica dei simboli” ed “errore linguistico” è stato il partito cristiano-democratico (Cdu) di Angela Merkel.

Ad agosto, decine di migliaia di persone provenienti da tutto il Paese si erano radunate a Dresda per protestare contro i movimenti populisti e di estrema destra che hanno visto una crescita negli ultimi anni.

Migliaia di persone erano volute scendere in strada per difendere la tolleranza e la diversità, in quella che in molti avevano definito come la più grande manifestazione che Dresda abbia visto dall’unificazione della Germania.

“Il caso Kaufmann”, il romanzo di Giovanni Grasso racconta le conseguenze dell’odio nella Germania nazista

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