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Dottoressa fa sesso con il paziente malato di cancro e lo ricatta: “Altrimenti non ti curo”

La donna è stata accusata di aver manipolato un paziente in stato di bisogno: radiata dall'albo, è stata costretta a risarcire le cure dell'uomo

Di Cristiana Mastronicola
Pubblicato il 1 Feb. 2019 alle 18:43 Aggiornato il 11 Set. 2019 alle 02:35
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Immagine di copertina
Theepa Sundaralingam. Credit: YouTube/Princess Margaret Cancer Centre

Manipolatrice di un paziente in stato di bisogno. È questa l’accusa mossa nei confronti di una dottoressa di Toronto, in Canada, che avrebbe “adescato” un paziente arrivando a ricattarlo per curarlo.

Protagonista dell’incredibile vicenda è Theepa Sundaralingam, medico canadese di 37 anni. La dottoressa Sundaralingam si è trovata a visitare un paziente, diagnosticandogli un cancro. Dopo il primo incontro in ospedale, la donna ha cercato sui social network di mettersi in contatto con l’uomo, riuscendoci.

Di lì a poco i due hanno iniziato a frequentarsi. Sembrerebbe una storia come tante, nata tra le corsie di un ospedale. Invece dietro la relazione dei due si celava qualcosa di più inquietante. Nei primi appuntamenti – avvenuti anche in ospedale, dove la coppia in più di un’occasione si era lasciata andare a incontri sessuali – lui non si è accorto di essere la vittima di un vero e proprio ricatto.

L’uomo ha detto di essersi sentito in colpa: “Dire di uscire con il proprio oncologo non è una cosa bella. Mi sono sentito in colpa, a disagio. Emotivamente maltrattato”. Il paziente ha continuato spiegando che di solito a denunciare questo tipo di rapporti malati sono le donne, vittime degli uomini. In questo caso è stata lei ad abusare di lui.

“Stavo male fisicamente ed ero emotivamente esposto. Ad aggravare la situazione c’è stato il fatto che lei si fosse rifiutata di continuare a fornire assistenza medica”. L’oncologa avrebbe detto al suo paziente che, se la storia fosse finita, avrebbe passato il caso a un altro dottore. In questo modo la scelta dell’uomo è stata fortemente condizionata da questo vero e proprio ricatto. Per questo i giudici hanno riconosciuto la donna colpevole di aver manipolato l’uomo, condannandola a un risarcimento per le cure del paziente, oltre che per il procedimento penale. In più, la dottoressa è stata radiata dall’albo dei medici.

Il presidente dell’udienza John Langs ha dichiarato: “Praticamente dall’inizio del rapporto medico/paziente, la dottoressa ha oltrepassato i confini, arrivando ad abusare sessualmente di un paziente estremamente vulnerabile che soffre di una malattia potenzialmente letale”. “È stata responsabile della salute, dell’assistenza e del supporto del suo paziente, ma invece ne ha approfittato per la sua soddisfazione personale. Quindi ha fatto sì che venisse meno il supporto per questioni personali, nel momento in cui il paziente stava affrontando il periodo peggiore. Ha disonorato se stessa e la professione”.

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