Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

I dimostranti romeni chiedono le dimissioni del governo Grindeanu

Immagine di copertina

Nonostante sia stato ritirato il cosiddetto decreto salva corrotti, 500mila manifestanti sostengono che l'esecutivo abbia ormai perso credibilità

Non si placano le proteste in Romania, anche dopo il ritiro del cosiddetto decreto salva corrotti. Circa 500mila manifestanti hanno riempito le strade della capitale Bucarest e di altre città nella serata di domenica 5 febbraio 2017 per protestare contro il governo guidato da Sorin Grindeanu e chiederne le dimissioni.

Secondo i dimostranti romeni, il premier e il suo esecutivo hanno perso qualsiasi credibilità ed è necessario tornare alle urne. Ma Grindeanu ha fatto sapere di non avere alcuna intenzione di dimettersi, nonostante le proteste siano le più grandi dal 1989, quando la rivoluzione popolare portò alla caduta del regime comunista di Nicolae Ceausescu.

L’attuale amministrazione di centro sinistra eletta l’11 dicembre 2016 è in carica da poco più di un mese e il primo ministro sostiene che eventualmente tocca al parlamento votarne la sfiducia. La Romania è uno dei paesi europei con il più alto tasso di corruzione.

**Non restare fuori dal mondo. Iscriviti qui alla newsletter di TPI e ricevi ogni sera i fatti essenziali della giornata.**

Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan