Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:27
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Il Covid ha colpito duramente gli indigeni in Colombia, l’appello: “Misure collettive per proteggerli” | VIDEO

 

La pandemia di Covid-19 mette a rischio i diritti umani fondamentali in tutto il mondo, ma colpisce ancora più duramente le realtà più vulnerabili, come le popolazioni indigene. Per proteggere la salute dei popoli indigeni di Ticoya dell’Amazzonia, l’Associazione Luca Coscioni, realtà attiva a livello internazionale a tutela del diritto alla scienza e alla salute, ha avviato un’azione internazionale, che ha reso nota in occasione della Giornata mondiale per la protezione e promozione dei diritti umani.

Nella riserva Ticoya, ubicata nella regione amazzonica della Colombia,  vivono 6273 persone di etnia Ticuna, Cocama e Yagua, distribuite in 22 comunità indigene. Qui le autorità nazionali non hanno adottato le necessarie misure preventive per contenere i contagi. Dall’inizio della pandemia i casi all’interno delle popolazioni indigene dell’intera Colombia hanno riguardato il 2,04 per cento dei contagi della popolazione colombiana e il numero di decessi è di circa 821, dato arrotondato per difetto per difficoltà di reperimento dati.

L’Associazione Luca Coscioni da agosto 2020 si è unita a due associazioni colombiane “Centro de Alternativas al Desarrollo” e la “Comisión Intereclesial de Justicia y Paz ”, in un lavoro di cooperazione tra i leader delle comunità indigene. Insieme hanno avviato un’azione internazionale con lo scopo di chiedere ufficialmente alla Commissione interamericana dei diritti umani di prendere in considerazione misure cautelari collettive a favore delle comunità della riserva indigena.

Nel filmato il video-appello di don Humberto Monje Fajardo (Presidente dell’Associazione delle autorità indigene di Ticoya e rappresentante legale della Riserva di Ticuna, Cocama y Yagua nel municipio di Puerto Nariño, dell’Amazzonia colombiana) e Lina María Caicedo Rodríguez, avvocata colombiana della Fundación CEALDES.

Leggi anche: 1. “Ho trascorso vent’anni con gli indios in Brasile: ecco cosa ho imparato” /2. La leader indigena Nemonte Nenquimo nominata “eroina dell’ambiente”/3. Nasce Covid-leaks, la piattaforma per segnalazioni anonime sui dati della pandemia

Ti potrebbe interessare
Esteri / Strage in Texas, chi è Salvador Ramos: il killer che ha sparato a scuola uccidendo 19 bambini
Esteri / Dopo 11 anni, una consulente di Shell si dimette e accusa l’azienda: “Ha causato danni estremi all’ambiente”
Esteri / Elon Musk sulla crisi demografica in Italia: “Se continua così non ci saranno più italiani”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Strage in Texas, chi è Salvador Ramos: il killer che ha sparato a scuola uccidendo 19 bambini
Esteri / Dopo 11 anni, una consulente di Shell si dimette e accusa l’azienda: “Ha causato danni estremi all’ambiente”
Esteri / Elon Musk sulla crisi demografica in Italia: “Se continua così non ci saranno più italiani”
Economia / Soros scrive a Draghi: “Tasse sul gas russo per punire Putin”
Esteri / Strage in Texas, la rabbia del coach Nba Steve Kerr che irrompe in conferenza stampa: “Non parlerò di basket”
Esteri / "Ha una protesi": il video che alimenta nuovi dubbi sullo stato di salute di Vladimir Putin
Esteri / Strage in Texas, il momento in cui il killer entra nella scuola elementare | VIDEO
Esteri / Stati Uniti, 18enne apre il fuoco in una scuola elementare: uccise 21 persone, tra cui 19 bambini
Esteri / Lo sfogo della rifugiata ucraina scappata con l’uomo che l’aveva accolta: “Non sono una sfasciafamiglie”
Esteri / Guerra in Ucraina, forze russe avanzano a est: “Sfondate difese ucraine nel Luhansk”. USA, stop all'esenzione: più vicino il default russo