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Home » Esteri

Siria, il corpo di Lorenzo Orsetti in Italia venerdì 31 maggio

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Venerdì 31 maggio il corpo di Lorenzo Orsetti, il ragazzo italiano morto in Siria il 18 marzo combattendo contro l’Isis, farà ritorno in Italia.

La salma è attesa all’aeroporto di Fiumicino a Roma nel pomeriggio, ma non sarà consegnata immediatamente alla famiglia.

La Procura di Roma ha predisposto “ulteriori accertamenti” sul corpo del giovane fiorentino, per cui la sepoltura nel cimitero delle Porte Sante di Firenze sarà ulteriormente rimandata.

“Seppelliremo Lorenzo al cimitero delle Porte Sante di Firenze”: parla il padre del combattente italiano morto in Siria

Le procedure dovrebbero durare non più di quattro giorni: in seguito il corpo sarà consegnato alla famiglia.

La salma di Lorenzo Orsetti aveva lasciato il Rojava diretto ad Erbil, in Iraq, il 5 maggio. A dare la notizia era stato l’Internationalist Commune of Rojava, che tramite social aveva comunicato che “Şehid Tekoser (Lorenzo Orsetti) ha lasciato oggi [5 maggio, ndr] il Rojava con tutti gli onori militari. Sarà seppellito nella sua terra. È caduto come un grande rivoluzionario, la sua speranza sopravvive nella rivoluzione e nei nostri cuori”.

TPI aveva intervistato il padre di Lorenzo Orsetti per avere maggiori dettagli sul rimpatrio del corpo, ma la famiglia non aveva informazioni precise al riguardo. Il Consolato italiano aveva garantito un rientro rapido della salma, ma le operazioni sono state gestite principalmente dal governo iracheno.

Lorenzo Orsetti – Lorenzo Orsetti ha perso la vita il 18 marzo 2019 in un’imboscata dei miliziani dell’Isis nel villaggio di Baghouz, ultimo territorio ancora in mano allo Stato islamico.

Poco dopo la sua morte la zona è stata liberata dalle Forze democratiche siriane curdo-arabe, segnando così la fine dello Stato islamico in Siria.

TPI aveva intervistato Lorenzo Orsetti il 4 marzo per sapere come stava procedendo la riconquista degli ultimi territori ancora in mano ai jihadisti.

“Mio figlio è un partigiano, la politica ha paura di certi ideali”: parla a TPI il padre di Lorenzo, il combattente italiano morto in Siria

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