Coronavirus nel mondo, ultime notizie. Esperto cinese: “Improbabile calo contagi in estate”. Apple rinvia lancio di 4 nuovi iPhone

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 27 Apr. 2020 alle 06:16 Aggiornato il 27 Apr. 2020 alle 21:23
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Credit Image: © Vanessa Carvalho/ZUMA Wire

Coronavirus, ultime notizie dal mondo: tutte le news in tempo reale

CORONAVIRUS ULTIME NOTIZIE –  Superati i 200 mila morti nel mondo (200.698). I casi confermati sono 2,8 milioni. Questi gli ultimi dati della Johns Hopkins University. Gli Stati Uniti rappresentano quasi un terzo dei casi, quasi un milione, con il numero dei morti di oltre 53mila, più di un quarto di quelli di tutto il mondo. Il primo caso di Coronavirus era stato denunciato l’11 gennaio scorso in Cina: da quel giorno ha raggiunto 210 Paesi. Qui le ultime notizie sul Covid-19 in Italia. Di seguito le ultime notizie dal mondo sul Coronavirus, aggiornate in tempo reale, di oggi, lunedì 27 aprile 2020:

Ore 21,00 – In Usa superati i 55.000 morti,978.680 casi – Negli Stati Uniti è stato superato il triste traguardo dei 55.000 morti per il coronavirus. Secondo i dati di Johns Hopkins University, i decessi sono 55.266 e i contagi sono 978.680.

Ore 19,30 – Spagna: risale leggermente numero decessi, al via test anticorpi – Con i suoi 229 mila casi, la Spagna è il secondo paese più colpito dal Covid-19. Da domenica ha cominciato ad allentare il “confinamento”, permettendo ai bambini di uscire accompagnati da un adulto rispettando le distanze e al massimo per un’ora. Sono state però individuate diverse violazioni, soprattutto gruppi di bambini che giocavano o genitori che chiacchieravano senza rispettare le distanze minime, come ha riferito il ministro dell’Interno. “Non ci sarà impunità”, ha assicurato. “Non ci possiamo permettere errori, costerebbero troppo cari”. Dopo aver moltiplicato il numero di test per individuare i casi di contagio, la Spagna ha lanciato un vasto studio sierologico, su un campione di 60-90 mila persone, per stimare la percentuale di immunità.

Ore 17.20 – Wang Guiqiang: “Improbabile calo contagi in estate” – È improbabile che l’epidemia di Covid-19 si esaurisca in estate, secondo un esperto cinese infatti le temperature non saliranno abbastanza da portare a una significativa riduzione dei casi di contagio. Il nuovo Coronavirus può essere ucciso dopo un’esposizione di 30 minuti a una temperatura di 56 gradi Celsius, ma non è possibile che faccia così caldo in estate. Lo ha spiegato in conferenza stampa il dottor Wang Guiqiang, esperto del First Hospital della Peking University.  “Guardando all’attuale situazione epidemica globale”, ha osservato l’esperto cinese, “la probabilità di una significativa riduzione dei casi di Covid-19 non sarà elevata nemmeno d’estate”.

“Ad oggi”, ha aggiunto il dottor Wang, “gli esperti non possono escludere la possibilità di una prolungata permanenza della Covid-19 nel mondo. È inoltre possibile l’insorgenza di nuovi focolai d’infezione in autunno o in inverno nei luoghi di assembramento dove non è garantita una corretta circolazione dell’aria”. Il dottor Wang ha così esortato a integrare gli sforzi internazionali per contenere la pandemia, osservando che il mondo potrà prevalere sul virus soltanto se nessun Paesi sarà lasciato indietro.

Ore 14.20 – Apple rinvia lancio di 4 nuovi iPhone – Apple intende rinviare di almeno un mese l’uscita dei suoi nuovi iPhone prevista per quest’anno. Lo rivela il Wall Street Journal, citando fonti vicine all’azienda, secondo le quali il colosso di Seattle avrebbe collegato la decisione al calo della domanda globale e alle interruzioni della produzione in Asia, il cuore della sua catena di approvvigionamento. Apple sta comunque portando avanti i suoi piani per rilasciare entro la fine dell’anno 4 nuovi iPhone, alcuni dei quali hanno connettività 5G. I cellulari, che avranno prezzi variabili, secondo le fonti, saranno disponibili in 3 ​dimensioni: due da 5,4 pollici, uno da 6,1 pollici e uno da 6,7 ​​pollici, tutti saranno dotati di schermi a diodi organici a emissione di luce o Oled. Gli iPhone ancora rappresentano oltre la metà dei ricavi totali del gruppo.

Ore 13.50 – È guarito il presidente del Parlamento iraniano – Il presidente del Parlamento iraniano Ali Larijani è guarito dal Covid-19 ed è tornato a svolgere le sue funzioni istituzionali. Larijani, 62 anni, era risultato positivo lo scorso 2 aprile. Lo ha riferito il portavoce del suo ufficio Asadollah Abbasi, citato dall’Irna. Almeno 23 membri del Majlis, l’Assemblea legislativa di Teheran, si sono ammalati di coronavirus nelle scorse settimane.

Ore 13 – Germania, mascherine obbligatorie in quasi totalità Lander – A partire da oggi la maggior parte dei tedeschi dovrà indossare in pubblico la mascherina per proteggersi dal coronavirus e per impedire eventuali contagi. In particolare, l’obbligo di coprire bocca e naso vale sui mezzi del trasporto pubblico locale (autobus, tram e metropolitana) e nei negozi di alimentari. In alcuni Laender, le multe per chi contravviene possono arrivare a 150 euro.

Ore 12.30 – Cina, da Pechino a Shanghai si torna a scuola – Le due più importanti città della Cina, Pechino e Shanghai, vedono migliaia di studenti dell’ultimo anno di medie e superiori ritornare oggi a scuola dopo la pausa festiva del Capodanno lunare per la pandemia del Covid-19. Nella capitale, tra le misure di prevenzione adottate, agli studenti è stata misurata la temperatura corporea all’ingresso degli edifici, dovendo mostrare anche il codice verde sulla app che aggiorna il rischio di infezione personale, secondo quanto detto dal ministero dell’Educazione. In altre parti della Cina, tuttavia, le lezioni sono partite seguendo un piano scaglionato.

Ore 07.45 – Morto l’ex senatore Henri Weber – E’ morto di Coronavirus all’età di 75 anni l’ex senatore e deputato europeo Henri Weber. Figura di spicco del ’68 francese, poi entrato a far parte del partito socialista, Weber è deceduto ad Avignone, in Francia. Era figlio di ebrei polacchi ed era nato a Leninabad, una città dell’Unione Sovietica che oggi corrisponde a Khodjent, in Tagikistan. Weber era stato docente di filosofia politica e aveva fondato nel 1969 la Lega comunista rivoluzionaria. Nel maggio del ’68 si distinse come uno degli animatori e dei volti della protesta, nonché uno dei suoi teorici. “Henri Weber è uno dei più fertili ricordi della sinistra, conosceva la sua storia, fin nei minimi dettagli – ha affermato Olivier Faure, segretario del partito socialista francese -. Ma non sognava di ritrovare l’età dell’oro, era alla costante ricerca di nuove soluzioni”.

Ore 07.10 – Financial Times: “I morti della pandemia potrebbero essere il 60% in più” – Il numero dei decessi per coronavirus nel mondo potrebbe essere superiore del 60% a quanto finora accertato: è quanto risulta da un’analisi del Financial Times, in 14 Paesi, su tutti i morti durante la pandemia. L’analisi dei dati mostra che in questi Paesi ci sono state 122 mila morti in più rispetto agli anni precedenti, dunque decisamente di più rispetto ai 77 mila morti Covid-19 denunciati in questi Paesi durante la pandemia. E se questo stesso livello di sottorappresentazione fosse proiettato sul mondo intero il decessi da Covid-19 passerebbero dall’attuale dato di 201 mila a 318 mila.

Ore 06.30 – Brasile, i morti sono 4.205 con 61.888 contagiati – Il Brasile ha registrato altri 189 morti nelle ultime 24 ore e il totale delle persone decedute è attivato a 4.205. I contagi confermati sono 61.888.

Ore 06.00 – Turchia: 35 mila denunciati per aver infranto il coprifuoco – Il ministero degli esteri turco ha reso noto che 35.422 persone sono state denunciate per aver infranto il coprifuoco, deciso dal governo nell’ambito delle misure contro il coronavirus. La Turchia ha osservato il coprifuoco nel secondo e terzo fine settimana di aprile e a partire dal 23 aprile fino alla mezzanotte di oggi. Dallo scorso 24 marzo è invece vietato uscire in strada a chi a chi ha piu’ di 65 e meno di 20 anni.

CORONAVIRUS ULTIME NOTIZIE: COSA È SUCCESSO IERI

Numeri bassi ma aumenta trend, preoccupa Europa Est. Secondo i dati della Johns Hopkins University, che tengono conto soltanto dei contagi accertati, nell’est Europa è la Polonia il Paese più colpito (11.395 positività), seguito dalla Romania (10.635), e dalla Bielorussia (9.590). Alti anche i numeri resi noti dall’Ucraina (8.617) e dalla Repubblica Ceca (7.352). Decisamente inferiori i dati comunicati dalla Moldavia (3.304), dall’Ungheria (2.500 contagi), dalla Repubblica Slovacca (1.379) e dalla Bulgaria (1.290).  Prendendo in considerazione il dato delle morti, il Paese più martoriato risulta la Romania (601 decessi), seguita da Polonia (526) e Ungheria (272); al contrario sono state registrate soltanto 18 vittime in Repubblica Slovacca, e appena 67 in Bielorussia. Meno di una settimana fa il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha detto: “Anche se i numeri sono bassi, stiamo assistendo a trend preoccupanti di crescita nell’Europa orientale”.

Spagna, dopo 44 giorni bambini possono uscire dal lockdown. In Spagna entra in vigore la revoca parziale delle misure di lockdown per i minori di 14 anni. Per la prima volta potranno uscire un strada dopo 44 giorni di confinamento, rimanendo a un certo raggio dalla propria abitazione e in compagnia di un adulto, per un’ora al giorno nella fascia oraria 9-19. I parchi pubblici rimangono chiusi.

Manifestazione anti-lockdown a Berlino, decine arresti. La polizia tedesca il 25 aprile ha arrestato a Berlino decine di manifestanti che protestavano contro il lockdown imposto dal governo per arginare la diffusione del Coronavirus. Alla protesta hanno partecipato un migliaio di persone, in gran parte attivisti di estrema sinistra, ma c’erano anche manifestanti di destra e rappresentanti di altri gruppi. La polizia ha eretto barriere intorno a piazza Rosa Luxemburg, dove erano diretti i manifestanti. La protesta “non è in linea con le norme” in vigore per prevenire la diffusione del virus COVID-19, ha spiegato la polizia in un tweet, ordinando ai partecipanti di disperdersi. Alcuni manifestanti indossavano magliette che accusavano la cancelliera, Angela Merkel di “proibire la vita”, mentre altri chiedevano semplicemente “libertà”.​ Altri hanno esposto cartelli con slogan come “Fermiamo la lobby farmaceutica”. Il sito web degli organizzatori della protesta chiedeva “la fine dello stato di emergenza” e minimizzava la minaccia rappresentata dal virus.​

Regno Unito, Boris Johnson pronto al rientro. Da lunedì il premier britannico Johnson rientrerà al lavoro a Downing Street. Johnson è “impaziente” di riprendere. A riferirlo è Sky News citando una fonte di Downing Street. Johnson è stato dimesso dall’ospedale la domenica di Pasqua dopo essere stato contagiato dal Coronavirus.

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