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Coronavirus, il ricercatore italiano che lavora al vaccino Usa è convinto: “Pronto per l’autunno”

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Lo sostiene Andrea Carfi, a capo di un team di una società statunitense che per prima ha elaborato un vaccino sperimentale contro il Covid-19

Coronavirus, parla il ricercatore italiano: “In autunno pronto il vaccino”

Secondo Andrea Carfi, ricercatore italiano che sta lavorando negli Usa al vaccino contro il Coronavirus, l’antidoto al Covid-19 potrebbe essere pronto per il prossimo autunno. Lo scienziato lo ha detto all’Espresso, dal quale è stato intervistato in esclusiva. Carfi è a capo del team di ricerca sulle malattie infettive di Moderna, la società biotech americana con sede a Cambridge, nel Massachusetts, che per prima ha elaborato un vaccino sperimentale contro il Coronavirus. Carfi spiega che il 16 marzo scorso è partita, tramite ilNational Institute of Healthl, l’equivalente del nostro Istituto Superiore di Sanità, la fase 1 della sperimentazione sull’uomo del vaccino Rna.

Jennifer Haller, la prima persona che si è fatta iniettare il vaccino sperimentale contro il Coronavirus

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La società, quindi, ha arruolato 45 volontari, tutti in buoni salute, ai quali è stato somministrato per via intramuscolare il vaccino al fine di verificare la tossicità e la tollerabilità dell’antidoto e al fine di verificarne la reazione immunitaria contro il virus. I test, con il trascorrere dei giorni, verranno ampliati a un numero sempre più ampio di persone con la fase due che dovrebbe arrivare in autunno e la fase tre, ovvero quella della produzione in larga scala, in programma, nei piani della società, per l’autunno. Secondo Carfi, infatti, l’approvazione del vaccino potrebbe arrivare in autunno, ma inizialmente verrebbe utilizzato soltanto per medici, infermieri e operatori sanitari. Se tutto dovesse filare liscio, il vaccino potrebbe entrare in produzione definitivamente entro la fine del 2021. “Si sta lavorando su diversi fronti, incluso quella della produzione del vaccino in larga scala, parliamo di milioni di dosi da produrre e somministrare, dopo l’approvazione definitiva” ha dichiarato lo scienziato.

Leggi anche: 1. Coronavirus, tamponi negli ospedali? Solo ai privilegiati. Così prolifera il business dei test privati / 2. Giulio Gallera a TPI: “Io candidato sindaco di Milano? Penso solo all’emergenza Coronavirus”

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