Coronavirus, la Commissione Europea sospende il Patto di stabilità: “Mai successo, ora l’Italia può gestire la crisi”

Di Redazione TPI
Pubblicato il 21 Mar. 2020 alle 12:42 Aggiornato il 23 Mar. 2020 alle 15:24
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Patto stabilità sospeso | L’annuncio della Commissione Ue

“Il Patto e’ sospeso, ora il bilancio italiano puo’ gestire la crisi. Fine degli egoismi”. Cosi’ la presidente della commissione Ue Ursula Von der Leyen, aggiungendo che non permetterà mai che gli interessi dei singoli Stati prevalgano; e che si fara’ “tutto quanto e’ possibile per aiutare l’Italia. Siamo profondamente colpiti da come state affrontando questa crisi. Siete un esempio meraviglioso per il resto d’Europa. Lo ripeto: siamo tutti italiani”.

“Quello che tutti abbiamo capito e’ che nessuno Stato membro puo’ fronteggiare questa minaccia da solo, dobbiamo lavorare insieme e aiutarci reciprocamente. Il virus non ha confini e l’Unione europea e’ piu’ forte quando mostriamo piena solidarieta’”.

Quanto ai coronavirus bond, “ogni strumento utile sara’ messo sul tavolo. Si’, stiamo valutando l’opzione dei coronavirus bond. La Commissione concedera’ la massima flessibilita’ sugli aiuti di Stato e sul Patto di stabilita’ cosi’ il governo italiano potra’ aiutare le imprese e il mercato del lavoro, e investire nel settore della sanita’. Per la prima volta nella storia ho attivato la clausola di sospensione del Patto di stabilita’. Significa che il governo italiano potra’ mettere nell’economia tanto denaro quanto serve”.

Poi, prosegue, “abbiamo un’iniziativa per gli investimenti. Soldi che vengono dai fondi strutturali inutilizzati, che l’Italia non potrebbe piu’ usare e che invece noi le lasciamo. I fondi potranno essere usati in tutti i settori considerati prioritari: sono 11 miliardi. In piu’ attraverso la Banca europea per gli investimenti forniremo 8 miliardi di garanzie a livello europeo per i prestiti che le Pmi possono usare”.

Divisioni europee? “Non lo permettero’ mai; dobbiamo tenere il mercato unico il piu’ possibile operativo e fluido. Alcuni Stati membri hanno chiuso i confini interni: noi abbiamo immediatamente messo sul tavolo delle Linee guida per corridoi dedicati al trasporto delle merci essenziali e del materiale sanitario”.

“L’Unione europea e’ tutti noi – afferma – le crisi come questa ci fanno capire quanto preziosa sia la famiglia europea. E’ meraviglioso vedere la solidarieta’ tra i cittadini europei. Io credo che l’Unione europea ne uscira’ piu’ forte”.

Coronavirus, Von der Leyen contro la ‘sua’ Germania: “Bisogna condividere mascherine in Europa”

“Bisogna condividere il materiale protettivo in Europa. I divieti nazionali di vendita ad altri Paesi europei sono nefasti”. Lo ha scritto su Twitter la presidente della Commissione europea Ursula Von Der Leyen, prendendo una seria e netta posizione contro la ‘sua’ Germania sulla chiusura allo scambio merci all’interno dell’Ue. E disponendo l’autorizzazione alla circolazione del materiale sanitario, come le mascherine, di cui hanno tanto bisogno i Paesi più colpiti dal Coronavirus. Tra cui l’Italia.

“Oggi abbiamo adottato un sistema di autorizzazione delle esportazioni al di fuori dall’Ue, che dovranno dunque essere autorizzate dai governi europei”. Questo il durissimo annuncio della Presidente della Commissione, in riferimento anche alla recente decisione da parte di Berlino di vietare la vendita di mascherine all’Italia. Decisione poi ritirata: Berlino sarebbe ora pronta a inviare un milione di mascherine all’Italia.

Ed è stata proprio la Commissione Ue, tramite l’influenza di una figura come quella della Presidente Von der Leyen, ex ministro tedesco, a spingere Angela Merkel a fare un passo indietro su questa decisione che stava mettendo a rischio la fiducia nelle istituzioni europee in un momento così difficile come quello della pandemia da Covid-19.

Berlino, intanto, ha deciso comunque di chiudere le frontiere alle persone con Austria, Svizzera, Francia e Danimarca, e l’azione della Von Der Leyen è dunque volta a evitare che il suo Paese innalzi un muro per impedire il trasferimento di merci. “Stiamo lavorando – ha dichiarato a Repubblica una fonte interna alla commissione – per evitare la chiusura delle frontiere soprattutto alle merci. Alle persone è sbagliato, ma alle merci è peggio. È pericoloso. Avrebbe pesantissimi riflessi economici. Se si ferma la logistica diventa difficile distribuire materiale sanitario”.

“Oggi abbiamo adottato un sistema di autorizzazione delle esportazioni al di fuori dall’Ue, che dovranno dunque essere autorizzate dai governi europei”, ha infatti spiegato la presidente della Commissione nel video messaggio su Twitter, volto a confermare l’obiettivo di scongiurare una chiusura totale delle frontiere europee.

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