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Home » Esteri

Regno Unito, 700 persone morte sole in casa durante la pandemia: “Corpi ritrovati settimane dopo il decesso”

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Coronavirus, i morti soli in casa durante la pandemia

Il comitato investigativo sui decessi del Royal College of Pathologist del Regno Unito ha riportato che durante la pandemia di Coronavirus centinaia di persone, soprattutto anziane, sono morte in casa sole: almeno 700 tra marzo, aprile e maggio. Vivevano con o senza parenti, e in molti casi è stato il Covid ad ucciderli. In altri casi, invece, l’epidemia è stata una concausa, che ha contribuito al decesso di chi partiva da condizioni di salute precarie. Ma è stata soprattutto l’assenza del contatto con i parenti e la decisione di non contattare i medici del Servizio Sanitario Nazionale proprio per paura di contrarre la malattia a far sì che anche le persone negative al virus morissero per altre cause.

Uno degli aspetti più preoccupanti dello studio è che parenti, vicini o amici si sono accorti del decesso dei propri cari solo settimane dopo la morte, e i corpi di questi anziani morti soli durante il Coronavirus sono stati trovati decomposti in casa molti giorni dopo. “Le persone sono state scoperte anche una settimana o due” dopo la morte, ha dichiarato il patologo Mike Osborne, presidente del comitato investigativo del Royal College of Pathologists, al Guardian. “Ho visto tanti casi di corpi in avanzato stato di decomposizione, a cui abbiamo fatto tamponi Covid-19 post mortem”, ha raccontato. Al momento non sono disponibili dati precisi sulla quantità di persone che vivevano sole, ma i medici raccontano di situazioni di solitudine in cui anziani, disabili o persone fragili avevano paura di contagiarsi se fossero andate al Pronto Soccorso.

Ad avvertire le autorità sono stati i vicini, i parenti o i medici di famiglia che non avevano più notizie dei loro assistiti da tempo e si sono rivolti alla polizia o ai soccorsi medici. Ma spesso, appunto, la segnalazione è arrivata con molti giorni di ritardo rispetto al decesso. Come ha fatto notare il capo del Royal College of GPs, il lockdown in vigore nel Regno Unito dal 23 marzo, vietando gli spostamenti, ha fatto sì che molti anziani non potessero più vedere nemmeno i parenti, e quelle persone rimaste sole non hanno richiesto l’assistenza del Servizio Sanitario Nazionale (Nhs) quando ne hanno avuto bisogno.

“La pandemia di Covid-19 sta creando anche un’epidemia di solitudine, non solo tra le persone anziane, e purtroppo tantissimi cadranno ancora in questa in rete”, ha affermato il Professor Martin Marshall al quotidiano britannico. “I medici sono al lavoro per controllare i propri pazienti e i volontari hanno cercato di prendersi cura delle persone vulnerabili nelle comunità. Ma stiamo notando un aumento di persone che muoiono in casa per cause non correlate a Covid-19, come l’arresto cardiaco”, ha affermato il medico, preoccupato del fatto che molti non chiedano aiuto per paura di contrarre il Coronavirus o di essere un peso per l’Nhs.

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