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Uccidono 4 figli soffocandoli in sacchetti di plastica e nascondono i corpi in una stufa

La coppia non voleva figli e così si sbarazzava dei neonati nati da gravidanze indesiderate ammazzandoli

Di Cristiana Mastronicola
Pubblicato il 28 Dic. 2018 alle 07:40 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 19:04
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Immagine di copertina
Il bimbo ritrovato sepolto in un bosco

Non volevano figli e così, ogni volta che la donna rimaneva incinta e partoriva, insieme al marito faceva sparire i corpi dei neonati. Per ben quattro volte la coppia avrebbe ucciso i piccoli subito dopo la nascita, nascondendo i loro cadaveri.

È successo in Polonia, dove Aleksandra J, di 27 anni, e il marito Dawid W, di dieci anni più grande, dovranno rispondere davanti ai giudici di omicidio e occultamento di cadavere. Le indagini sono scattate dopo che i vicini si sono insospettiti: avevano visto la donna incinta per ben quattro volte negli ultimi cinque anni, ma di bambini nemmeno una traccia.

La donna, secondo quanto emerso dalle indagini, negava di essere incinta. A chiunque le chiedesse se aspettasse un figlio, la 27enne rispondeva che “aveva solo problemi di stomaco e non c’era nessuna gravidanza”.

Le indagini sono andate avanti per mesi prima che la verità venisse scoperta: gli inquirenti hanno ritrovato i piccoli cadaveri dei quattro neonati nella casa in cui i due vivevano, a Ciecierzyn. Secondo quanto ricostruito, i due avrebbero soffocato i bimbi appena nati infilandoli in delle buste di plastica, per poi nascondere i corpi senza vita in una stufa e sotto un albero.

La coppia si liberava dei figli indesiderati seguendo sempre lo stesso piano. Il primo bambino è nato sei anni fa, ma dopo di lui la coppia non voleva avere altri figli. Così la donna partoriva da sola nel bagno di casa, per poi prendere i neonati e chiuderli in sacchetti di plastica. Sempre spinta dal compagno.

I vicini di casa sono rimasti profondamente scioccati da quanto successo a pochi passi da casa loro, soprattutto perché nessuno avrebbe sospettato mai della donna: “È una madre premurosa, non avremmo mai immaginato che sotto quel tetto si consumasse quella strage”, hanno detto i vicini alla stampa locale.

L’indagine è ancora in corso e ora Aleksandra e il compagno Dawid rischiano l’ergastolo.

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