Banner donazione
Ultimo aggiornamento ore 13:25
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Esteri

Come la musica aiuta i fast food a vendere più patatine fritte

Immagine di copertina

Uno studio condotto dallo Swedish Retail Institute mostrano come le playlist selezionate inducono a comprare di più

Uno studio condotto dallo Swedish Retail Institute, in Svezia, in collaborazione con la start-up Soundtrack Your Brand, ha mostrato che le canzoni appositamente selezionate aumentano la spesa della clientela del 9,1 per cento.

— Questa notizia puoi leggerla direttamente sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Le playlist generate da algoritmi sono spesso usate da ristoranti, supermercati e locali per invogliare la clientela a spendere di più.

Condotta in un’anonima catena americana di hamburger in Svezia, la ricerca ha confrontato la differenza delle vendite nel momento in cui viene fatta ascoltare musica scelta appositamente per il marchio e quando vengono riprodotte casualmente canzoni popolari.

Quando sono stati ascoltati brani musicali selezionati, le vendite di hamburger sono salite del 8,6 per cento, dell’8,8 per cento per le patatine fritte e addirittura del 15,6 per cento per quanto riguarda i dolci.

La morale della favola sembrerebbe essere: se la musica piace, si comprano più patatine fritte.

“Si tratta di adescamento”, spiega il professor Charles Spence, uno psicologo sperimentale dell’Università di Oxford. “Se siete in un negozio dove ci sono sia vini francesi che tedeschi, e in quel momento state ascoltando musica francese, il vino francese avrà più vantaggio. Alcuni studi hanno mostrato che la musica classica induce i clienti a spendere di più, mentre le canzoni con un ritmo più veloce fanno sì che le persone si muovano più rapidamente in un negozio, o consumino il loro pasto o il loro drink di fretta in un ristorante o in un bar”.

Ci sono state varie ricerche su come la musica influenzi i consumatori, ma quella dello Swedish Retail Institute è la prima ad analizzare l’impatto delle playlist curate per un marchio specifico.

“Chiunque è in grado di creare una buona playlist”, ha affermato Magnus Rydén, Head of Music della Soundtrack Your Brand. “Ma quando ti stai occupando di business, si tratta di esprimere quel marchio attraverso la musica”.

A quanto pare Shape of you di Ed Sheeran calza a pennello per una clientela composta da millennials.

— Non restare fuori dal mondo. Iscriviti qui alla newsletter di TPI e ricevi ogni sera i fatti essenziali della giornata

Ti potrebbe interessare
Esteri / Alaska, uomo combatte con un orso per una settimana: trovato per caso, è salvo
Esteri / L’appello di Lula a Draghi: “Il vaccino è per tutti, non solo di chi lo può comprare”
Esteri / India, 4.300 morti in due mesi per i contagi da fungo nero: “Un’epidemia nella pandemia”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Alaska, uomo combatte con un orso per una settimana: trovato per caso, è salvo
Esteri / L’appello di Lula a Draghi: “Il vaccino è per tutti, non solo di chi lo può comprare”
Esteri / India, 4.300 morti in due mesi per i contagi da fungo nero: “Un’epidemia nella pandemia”
Esteri / Indonesiano positivo al Covid finge di essere la moglie e prende un aereo: scoperto durante il volo
Esteri / Come funziona il Green Pass all’estero: ecco i Paesi dove è obbligatorio e per quali attività
Esteri / Ombre cinesi sul G20 di Napoli: Pechino complica l'accordo sul clima
Esteri / “Chiedono il vaccino ma è troppo tardi”: il racconto del medico che cura i pazienti Covid non vaccinati
Esteri / Ungheria, Orban sfida l'Ue: "Un referendum sulla legge anti-Lgbtq"
Esteri / Jeff Bezos ringrazia i dipendenti e i clienti Amazon: “Avete pagato il mio volo nello spazio”
Esteri / C'è anche Macron nella lista dei probabili spiati col software Pegasus