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Home » Esteri

I colloqui di pace dello Yemen si terranno il 15 dicembre in Svizzera

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Da diversi mesi l'esercito regolare yemenita combatte, con il sostegno dell'Arabia Saudita, contro le milizie dei ribelli sciiti houthi

L’inviato speciale delle Nazioni Unite in Yemen, Ismail Ould Cheikh Ahmed, ha annunciato che i colloqui di pace per porre fine al conflitto civile che ha già provocato 6mila vittime nel Paese si svolgeranno in Svizzera il 15 dicembre 2015.

Il presidente yemenita in esilio Abd-Rabbu Mansour Hadi e i ribelli sciiti houthi sono chiamati a trovare un accordo per il cessate il fuoco che preveda il rilascio dei prigionieri e consenta la consegna degli aiuti umanitari nel Paese.

I colloqui di pace di metà dicembre potrebbero portare a un’interruzione immediata del conflitto che va avanti da nove mesi, secondo quanto dichiarato dal mediatore delle Nazioni Unite.

Il vuoto di potere in Yemen ha provocato un’escalation di violenze all’interno del Paese, dove da diversi mesi l’esercito regolare yemenita combatte, con il sostegno della coalizione araba guidata dall’Arabia Saudita, contro le milizie dei ribelli sciiti houthi.

L’Arabia Saudita, a maggioranza sunnita, fornisce supporto aereo alle forze di sicurezza dello Yemen, con cui confina, per tentare di arginare l’avanzata dei ribelli sciiti ed evitare che possano mettere ulteriormente in crisi il Paese.

Al momento ci sono otto Paesi arabi che, con il supporto logistico di Stati Uniti, Regno Unito e Francia, formano la coalizione guidata dall’Arabia Saudita in Yemen.

Domenica 6 dicembre il governatore di Aden, nel sudovest del Paese, è morto insieme a sei guardie del corpo a causa dell’esplosione di un’autobomba rivendicata dall’Isis.

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