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Home » Esteri

Almeno trenta civili sono rimasti uccisi in Afghanistan in un’operazione militare contro i Taliban

Immagine di copertina

Nello stessa operazione sono rimasti uccisi anche due soldati degli Stati Uniti

Trenta civili sono morti e altri sono rimasti feriti nella notte tra mercoledì e giovedì 3 novembre in un’operazione militare a Kunduz City, capoluogo dell’omonima provincia del nord dell’Afghanistan, nella quale hanno perso la vita anche due soldati americani.

Mahmood Danish, un portavoce del governo provinciale di Kunduz, ha detto alla BBC che i miliziani Taliban si erano nascosti nelle case dei civili.

La Nato ha lanciato un attacco aereo dopo l’uccisione dei due militari statunitensi.

Non è stato ancora stabilito se i civili sono morti sotto i bombardamenti o durante l’operazione terrestre condotta dall’esercito afghano.

L’uccisione dei civili ha scatenato le proteste della popolazione di Kunduz City, che ha trasportato i cadaveri davanti al palazzo del governo provinciale, come ha riportato l’agenzia stampa AFP.

Taza Gul, un residente delle aree in cui sono state registrate vittime civili ha raccontato: “Stavo lavorando nella mia fattoria quando improvvisamente sono

cominciati i bombardamenti. Quando sono tornato a casa ho scoperto che sette membri della mia famiglia, compresi donne e bambini, erano stati uccisi”.

La situazione nella zona di Kunduz è precaria. I Taliban sono riusciti a penetrare in città il mese scorso e continuano a imperversare nell’area.

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